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Anthony James


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Anticonvenzionalità vs ossessività

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Alla Brand New Gallery la ricerca sui materiali poveri della mostra collettiva si contrappone al rigore delle opere di Anthony James.

Una nuova, intensa, collettiva è in questi giorni visitabile alla Brand New Gallery: intitolata Into the surface raccoglie una serie di opere, al limite tra la pittura e la scultura, accomunate dall’utilizzo di materiali anticonvenzionali come basi su cui l’artista si esprime. Come nella tradizione della galleria, la selezione comprende giovani artisti – in maggioranza statunitensi perché non bisogna dimenticare che New York e Los Angeles in questi anni sono scosse da un gran fermento creativo – che si dimostrano, non si sa quanto per scelta o quanto per moda, attenti all’ambiente scegliendo per le proprie creazioni materiali grezzi, poveri che a tratti sembrano di riciclo.
Sembrano rubati all’edilizia la combinazione di alluminio, rete metallica e cemento decorati con smalto di Ben Schumacher o i sandwich in alluminio rivestiti con vinile adesivo dalla stampa geometrica ed ipnotica da Ned Vena. Alla solita tela da pittura Aaron Bobrow ha preferito un telo impermeabile per esplorare i limiti di vita dei materiali industriali mentre Heather Cook indaga il confine tra materia e immagine trattando il denim con un approccio fenomenologico di sfregamento che comporta la sottrazione del pigmento portando alla luce la trama del supporto ligneo sottostante. Tra le opere esposte forse però è Galaxy 3, il quadro scultoreo di Phil Wagner, che meglio esemplifica l’attenzione all’ambiente – cui si accennava in introduzione – perpetrata attraverso l’impiego di materiali poveri: oggetti ritrovati, recuperati e riciclati.
David  Hominal cattura l’attenzione per l’utilizzo dell’encausto, una tecnica ormai desueta per operare su una vasta gamma di supporti attraverso un processo di costruzione e decostruzione dell’immagine;  Oscar Murillo ci sorprende invece per aver trasformato lo sporco che si startifica col tempo sulle tele depositate nel suo studio pittura da fissare d evidenziare con spray colorati.

In netto contrasto con le precedenti sono le opere minimaliste dell’artista anglo-americano Anthony James, qui alla prima personale italiana, raccolte sotto il titolo Conciousness and Portraits of Sacrifice. Imponenti le installazioni Birch: One Meter Cube che richiamano più il concetto di spiritualità che il sacrificio cui si accenna nel titolo: teche imponenti, cubi luminosi di un metro di lato in cui, come in moderni reliquari, sono custoditi tranci di tronchi di betulla che, grazie ad un sapiente gioco di specchi, si moltiplicano e si innalzano all’infinito ricreando uno spaccato silvestre. Un dichiarato richiamo a Lucio Fontana sono invece i pezzi della serie Today is a Good Day: lastre di acciaio lucidato a specchio rese tridimensionali a colpi di fucile che in alcuni punti hanno squarciato il metallo.
Pensare al processo creativo adottato ed osservare la meticolosa precisione della realizzazione tecnica, l’ossessiva ripetitività del gesto, il bisogno di controllare l’ambiente che trasudano da queste opere crediamo trasmettano inconsciamente un vago senso violenza ed ossessività piuttosto che inquietudine nell’osservatore.

DIDASCALIE
James.jpg:
Anthony James, Birch cube, 2011 – betulle, alluminio, vetro, luci al led, cm 100 x 100 x 100
Courtesy dell’artista e Brand New Gallery, Milano

Wagner.jpg
Phil Wagner, Galaxy 3, 2011 – Tecnica mista, cm 132,1 x 88,9 x 25,4
Courtesy dell’artista e Brand New Gallery, Milano

La mostra continua:
Brand New Gallery

via Farini 32 – Milano
www.brandnew-gallery.com
Orari: da martedì a sabato 11.00-13.00 e 14.30-19.00

Into the surface
Fino a giovedì 23 febbraio 2012
Opere di Aaron Bobrow, Heather Cook, N. Dash, Alex Dordoy, Leo Gabin, Andrew Gbur, David  Hominal, Erik Lindman, Nazafarin Lotfi, Joseph Montgomery, Oscar Murillo, Hugh Scott-Douglas, Dan Shaw-Town, Ben Schumacher, Nick Van Woert, Ned Vena, Phil Wagner, Lisa Williamson

Anthony James
Conciousness and  Portraits of Sacrifice

Fino a giovedì 23 febbraio 2012

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