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Francesco Chiaro

Operaestatebassano37

Personale, Politico, Pentothal / Intimità / Un eschimese in Amazzonia / Operaestate Festival

Hip Hop, giochi di parole al limite del demenziale, droghe, rivolte, timidezze in mutande, statistiche emozionali, transgender, Holly e Benji, Master Chef e Donald Trump. La terza giornata di B.Motion sfida tutte le certezza e si fa marasma, crocevia e recipiente di una pluralità sordida, inopportuna, indecente e soprattutto umana.

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Socrate il sopravvissuto / come le foglie / Operaestate Festival

Nonostante l’hybris mostrata da certi esponenti della cosa pubblica (oggi e allora), a Bassano del Grappa ha inizio il festival B.Motion, branca “minore” dell’Operaestate Festival Veneto, giunto alla 37° edizione. A dare il primo schiaffo è Socrate il sopravvissuto / come le foglie della compagnia Anagoor, una lucida e consapevole analisi del sistema formativo italiano contemporaneo tinta di ombre pesanti …

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Operaestatebassano37

Fratelli Dalla Via/Gold Leaves – Simone Derai (Anagoor)

In occasione dell’imminente B.Motion Festival, la branca Off del già in corso Operaestate Festival Veneto 37, abbiamo dialogato con due compagnie che sono riuscite a ritagliarsi uno spazio di un certo rilievo nella scena nazionale, i Fratelli Dalla Via (per l’occasione accompagnati dai Gold Leaves) e gli Anagoor, per ribadire la funzione pedagogica del teatro in quanto luogo di ascolto.

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Seven Against Thebes – Επτα Επι Θηβας

We are at war. Apparently with everyone, but mostly with ourselves. The Self is under siege, and we are on both sides of the walls, clawing at our own throats to destroy that dreadful Otherness which undermines our beautiful values, which we once called Gods. And as Aeschylus suggests in Seven Against Thebes, only the death of these two arbitrary …

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Grace Zone

The 3rd Forest Festival of the National Theatre of Northern Greece hosts for two days only a dance performance focused on existence and its ghastly enemy: us. With strength and determination, the fourteen dancers led by Katerina Antoniadou lead the audience through several earthly circle trying to describe an ideal, utopian, final Grace Zone.

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