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Banchetto

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Il banchetto mancato

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Prosegue la collaborazione tra la giovane compagnia di danza milanese Fattoria Vittadini e il Teatro ATIR Ringhiera con un nuovo spettacolo formato dal coreografo Riccardo Olivieri.

Metti una sera al Teatro Ringhiera in quel di Gratosoglio, un cortese invito di un gruppo di giovani danzatori diplomati all’Atelier di Teatrodanza della Scuola Paolo Grassi di Milano, la promessa di un banchetto che una volta accoccolati sulla poltrona si scopre non avrà luogo: queste le premesse dello spettacolo portato in scena da Fattoria Vittadini. In seguito a tale mesta constatazione i sette personaggi sul palco si confrontano tra di loro, attorno ad un tavolo spoglio – simboleggiato dal fascio luminoso – dando sfogo ai propri desideri, alle proprie frustrazioni, confrontandosi con se stessi e gli altri commensali in una danza silenziosa quanto violenta. I corpi si dibattono in modo istintivo, spogliandosi di perbenismo e convenzioni, sgomitando per prevaricare l’altro, traendo nutrimento dalla propria rabbia e dall’avversario; chi assiste allo scontro si fa coinvolgere in un crescendo di eccitazione sino a lanciarsi pure lui nella lotta. Solo alla fine i singoli capiranno che la vera fonte di nutrimento è il gruppo, superando le diverse individualità sarà possibile conseguire un fine ultimo salvifico.
“Il banchetto è un rito profano che si consuma ogni giorno” afferma il coreografo Riccardo Olivier “Il cibarsi l’uno della presenza dell’altro è naturale e accettato, confondendo il limite tra l’espressione onesta della propria essenza e la maleducazione, tra fame e voracità”. Quella portata in scena è dunque una metafora delle relazioni interpersonali contemporanee, una metafora asciutta, dove anche le sovrastrutture della narrazione, quali scenografia e costumi, sono stati risotti all’essenziale per non distrarre l’attenzione del pubblico.
Bravi i danzatori che hanno portato la forza della loro giovinezza in scena per uno spettacolo ben più lungo della durata media di performance analoghe; mai una caduta di ritmo che è un crescendo di concitazione sino all’apologia finale; molto equilibrato l’intercalare di scene corali agli assolo ed ai passi a due.

Fattoria Vittadini è una compagnia di danza firmata da undici componenti poco più che ventenni che risalta nel panorama artistico per la scelta totalmente innovativa di mettersi a disposizione di coreografi e collaboratori esterni, aprendosi alle sperimentazioni e ai linguaggi di artisti provenienti da retaggi culturali differenti, per creare un repertorio contemporaneo, multiforme e innovativo. Interessante allora Never so close, uno studio di coreografia, andato in scena prima dello spettacolo vero e proprio, interamente concepito ed interpretato da MariaGiulia Serantoni e Gabriele Marra, due componenti del gruppo. Come dire: i giovani danzatori dal connubio con professionalità esterne ed innovative, non solo esercitano il proprio talento ma crescono professionalmente, diversificando le proprie competenze e stimolando la propria creatività.
La struttura del pezzo è molto semplice, si raccontano le dinamiche fisiche di due corpi che si cercano, si fondono, si allontanano in un gioco continuo di attrazione e repulsione. L’insieme è ancora a livello di studio, ma già risulta piacevole e coinvolgente; a nostro parere restano solo alcuni salti nella narrazione, alcuni passaggi da rendere più fluidi ma nel complesso siamo convinti che proseguendo su questa strada la compagnia potrà deliziarci anche con spettacoli completamente autoprodotti.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro ATIR Ringhiera
Via Boifava 17 – Milano
Sabato 4 e domenica 5 febbraio 2012

Banchetto
Con Chiara Ameglio, Cesare Benedetti, Noemi Bresciani, Maura Di Vietri, Francesca Penzo, MariaGiulia Serantoni, Vilma Trevisan
Scene Irene Zardini
Costumi Giulia Zoggia
Light design Roberta Faiolo
Coreografie di Riccardo Olivier
Produzione Fattoria Vittadini
Con il contributo di Fondazione Cariplo nell’ambito del Bando A&C Valorizzare la creatività giovanile in ambito artistico e culturale
 
Eventi collaterali
Never so close
di e con MariaGiulia Serantoni e Gabriele Marra
Sabato 4 e domenica 5 febbraio 2012
 
Angolino
performance di Andrea Butera
Sabato 4 febbraio 2012

Tè con i Gordi
incursioni performative negli spazi del Teatro accompagnato da tè e biscotti
Compagnia Teatro dei Gordi
Domenica 5 febbraio 2012

Prossimi appuntamenti
The head Con il coreografo israeliano Amit Zamir
In collaborazione con alcuni attori diplomati alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi
Venerdì 4 e sabato 5 maggio 2012
 
Al mondo non c’è posto per la fama dei mediocri
Assolo interpretato da Chiara Ameglio
Su progetto di Riccardo Olivier
Con la partecipazione del collettivo di Drag King del Teatro Ringhiera
Prima assoluta
Domenica 6 maggio 2012

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