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Callas il mito. Paixão e fúria

Callas il mito. Paixão e fúria, articolo di "Valeria Palumbo" su Persinsala Teatro
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Callas il mito. Paixão e fúria
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Al Nazionale di Milano, un imbarazzante spettacolo di danza che ricorda un balletto tv. Un’operazione commerciale o soltanto uno spettacolo malfatto? Povera Maria Callas davvero, strapazzata da una coreografia alla Don Lurio, a sua volta eseguita da ballerini maldestri, goffi e poco sincronizzati. E non è ancora tutto: nello spettacolo Callas il mito, messo in …

Povera Callas maltrattata da Amici

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logo_stage_entertainment[1]Al Nazionale di Milano, un imbarazzante spettacolo di danza che ricorda un balletto tv. Un’operazione commerciale o soltanto uno spettacolo malfatto?

Povera Maria Callas davvero, strapazzata da una coreografia alla Don Lurio, a sua volta eseguita da ballerini maldestri, goffi e poco sincronizzati. E non è ancora tutto: nello spettacolo Callas il mito, messo in scena al Barclays Teatro Nazionale di Milano, l’intera messa in scena appare inspiegabile. Com’è possibile presentare una coreografia così banale e raffazzonata in un teatro così importante? Com’è possibile tentare di proporre uno spettacolo di concezione così modesta, banale e kitsch a un pubblico evoluto come quello milanese, che, fra l’altro, di lirica se ne intende? E soprattutto perché ostinarsi a tenere in scena una signora di imbarazzante rigidità e incompetenza, la miliardaria brasiliana Vera Lafer, che sarà pure una mecenate e avrà pure generosamente finanziato la compagnia e tante altre iniziative culturali, ma vanifica tutti i suoi meriti ostinandosi a farsi trascinare per il palcoscenico da ballerini stremati che non riescono a farla danzare neanche manovrandola come una bambola. La signora si fa alzare e abbassare da terra, inciampando in quasi tutti gli atterraggi, perdendo il tempo e gli appoggi, oscillando su e giù sulla scena come un manico di scopa, mentre intorno affannate ballerine decisamente in carne, e capelluti ballerini in camicetta trasparente rievocano i fasti dei balletti televisivi di Raffaella Carrà. Banali le scene, banale la scelta delle musiche, banale e poco comprensibile la storia, con Maria Callas e Jacqueline Onassis trasformate in lottatrici seminude per un aitante (aitante lui?!) Onassis. Nemmeno l’intensità della povera Marilena Ansaldi, che fu una famosa ballerina negli anni Cinquanta e Sessanta e oggi dovrebbe godersi una meritata pensione, riesce a regalare allo spettacolo qualche istante di intensità o di verità. Tutto è inopportuno, di cattivo gusto, mal fatto. Povera Callas, davvero non si meritava anche questo.

Lo spettacolo è in scena
al Barclays Teatro Nazionale
via Rota 1 – Milano
dal 19 al 21 giugno 2014

Callas il mito. Paixão e fúria
regia José Possi Neto
coreografie Anselmo Zolla
libretto José Possi Neto
direzione musicale Felipe Venâncio
scenografie Renata Pati e Brito Antunes
disegno luci José Possi Neto/ Anselmo Zolla/ Joyce Drummond
costumi Fabio Namatame
interpreti Studio3 Cia. De Dança
(durata: 1 ora e 15 minuti senza intervallo)


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