Chi siamo
Nato a Roma nel 1982, sono dottorando di ricerca in Scienze filosofiche e sociali presso l’Università Tor Vergata e cultore in estetica dell’Università Sapienza di Roma. Nel 2008 conseguo il master in Critica giornalistica in teatro, cinema, musica e televisione dell’Accademia d’arte drammatica Silvio d’Amico e, nel 2010, frequento il corso di specializzazione in Giornalismo biografico e delle memorie Locali – istituito dalla Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari. Socio ordinario della Società italiana di estetica, ho collaborato e collaboro con diverse testate cartacee e on-line (Estra, www.mostreinmostra.it, www.fucine.com, Guide.supereva.it). Ho pubblicato saggi di estetica su Dialegesthai, Lo Sguardo.net e Cultura e prospettive, e saggi di cinema su riviste specializzate, tra le quali Cinecritica, JG Cinema. Cinema and Globalization e Fata Morgana. Ho altresì pubblicato Dogville. Della mancata redenzione (Caravaggio, 2008 – Premio speciale saggistica nel concorso Liberarte 2009), Vita e tensione dell’immagine. Saggio su Warburg, il cinema e l’arte contemporanea (Edimond, 2010 – Terzo posto nella categoria saggistica al Premio Città di Castello, 2009) e il saggio La canzone pop, contenuto in Nudi di canzone (Zona, 2010), curato da Paolo Talanca. Direttore e fondatore del progetto e del sito Ipercritica: http://alessandroalfieri.tumblr.com/
Ilenia Appicciafuoco
Nata nel febbraio 1984, sono laureata in Scienze della comunicazione ed editoria e giornalismo. Collaboro da anni per varie riviste on-line con articoli di spettacolo (cinema, teatro, musica, etc), letteratura, cronaca nera e rosa, attualità. Il mio sogno è lavorare nel giornalismo culturale. Canto fin da piccola e sono frontwoman di un gruppo blues jazz, anni 20-30, La Vaudeville Stomp Revue, con cui mi esibisco anche nelle strade di Roma.
Gianni Barchiesi
Nato ad Ancona e laureando in DAMS presso l’Università degli Studi di Roma Tre. Mi interesso di cinema – dai blockbuster ai documentari, dai film indipendenti fino a quelli sperimentali, ma fuori dai generi e dalle etichette è, soprattutto, sono affascinato dalle opere tecnicamente ben fatte. Nell’estate del 2010 ho vinto la settima edizione del concorso nazionale di saggistica cinematografica Giovane e innocente, organizzato dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) e dalla rivista web effettonotteonline.com, con un saggio sui possibili nuovi orizzonti cinematografici aperti dalla tecnologia Automavision. Il saggio relativo sarà pubblicato sulla rivista Cinecritica, voce stampa ufficiale del SNCCI. Collaboro con Persinsala.it dal 2009.
Lorenzo Bianchi
Sono nato nel 1988. Laureato nel dicembre 2010 in Storia e critica del cinema presso l’Università degli Studi di Milano, ho scoperto tardi l’amore per la splendida arte che è il cinema – ma sto cerca di recuperare guardando, osservando e recensendo ogni film che mi capita. Con una predilezione particolare per Tim Burton (il titolo della tesi era Accoglienza critica a La Sposa Cadavere), Martin Scorsese, Christopher Nolan, Steven Spielberg e Quentin Tarantino, il mio desiderio è diventare una sorta di enciclopedia cinematografica vivente come il genio di Knoxville. Il linguaggio cinematografico, ogni movimento della macchina da presa e ogni raccordo sono fondamentali nell’arte definitiva, che coniuga musica, immagine e recitazione. Attualmente sto studiando per laurearmi nella facoltà specialistica di Teorie e metodi per la comunicazione.
Francesca Brancaccio
Scopro per la prima volta che teatro e cinema sono forme d’arte nel 2001, al liceo classico di Como, dove frequento l’indirizzo in comunicazione e spettacolo. Affascinata, inizio a studiarne la storia e i linguaggi, e a scoprire ciò che c’è intorno, il prima, la creazione (attraverso un ottimo laboratorio teatrale della durata di cinque anni) e il dopo, l’analisi e la critica (grazie anche alla partecipazione da giurata al Festival di Giffoni). Mi iscrivo all’Università degli Studi di Milano, facoltà di Scienze dei beni culturali, curriculum spettacolo, con l’intenzione di tenere, dopo la laurea, corsi di analisi dei film, soprattutto per adolescenti e bambini. Nel frattempo, divento educatrice scout e studio sei mesi in Polonia, a Lodz, dove miglioro la conoscenza e l’utilizzo dell’inglese, oltre a esercitarmi nell’analisi dei film e studiare il cinema da un punto di vista e con un metodo molto diverso da quello italiano. Negli stessi anni inizio a realizzare allestimenti tematici, performance in cui il protagonista è lo spazio, la sua scenografia e i costumi dei partecipanti. Prima di laurearmi (con la lode, grazie a una tesi sul rapporto tra musica e fantastico nelle diverse rappresentazioni de Il Mago di Oz), inizio a lavorare come assistente e aiuto regista teatrale per compagnie e produzioni diverse, mentre la ricerca della bellezza come espressione d’arte continua.
Valeria Giulia Carboni
Studentessa, a breve laureata, in Scienze dei beni culturali, indirizzo spettacolo, iscritta alla laurea specialistica in lettere moderne, ho sempre avuto una grande passione per il teatro. Dalla scuola media ho frequentato laboratori di teatro con saggio finale, ho imparato a stare sul palcoscenico e a lavorare alla costruzione di uno spettacolo. Insieme a un gruppo di amici sono socia di una compagnia amatoriale, con la quale ho messo in scena una pièce tratta dal film L’avvocato del diavolo – ospitata in diversi teatri della periferia milanese – e Caligola di Albert Camus, che ha debuttato due anni fa al Teatro Litta. Per il futuro abbiamo in progetto di partecipare a festival di teatro amatoriale e preparare sempre nuovi spettacoli. Da quattro anni, inoltre, studio danza classica e moderna. In famiglia mi hanno trasmesso fin da piccola l’amore per l’opera lirica; cerco infatti di seguire quanti più spettacoli possibile, in particolar modo la stagione del Teatro alla Scala. Oltre all’università, ho frequentato il Corso di organizzazione teatrale presso il Teatro Libero. Per quanto riguarda la conoscenza delle lingue straniere, ho iniziato a studiare il tedesco alle scuole elementari, per poi introdurre l’inglese alle medie e il francese durante il primo anno di università, raggiungendo quindi un buon livello di fluenza in tutte e tre. Prima di Teatro.Persinsala.it, ho collaborato con il sito Ticinofinanza.ch per la sezione Cinema e teatro.
Monica De Giuli
Estroversa, solare e lunatica: queste le mie caratteristiche personali che fanno di me una persona sempre aperta a nuove esperienze e curiosa in maniera quasi compulsava. Il mio curriculum scolastico ne è la prova: dopo essermi diplomata al liceo scientifico, dirotto i miei interessi all’ambito umanistico e termino i miei studi in comunicazione e spettacolo. Comincio la mia giovane carriera in ambito televisivo per Reti Mediaset, Rai e private. Prima redattrice, ora quasi autrice. Ma le mie più grandi passioni restano il teatro e la scrittura e, a poco a poco, ne sto assaporando i piaceri della fruizione ma anche della creazione. La scrittura è da sempre parte della mia esistenza e flusso continuo di parole ed emozioni. Il teatro è una passione nata tardi ma che ha pervaso la mia giovane esistenza. Due fedeli compagni di viaggio con i quali non voglio smettere di sognare e neppure di volare.
Michela Di Michele
La passione per l’uomo e per l’umanità tutta è ciò che ogni giorno mi spinge a curiosare ogni forma del suo manifestarsi. Scrutare le cause di quello che siamo e di quello che accade è il mio intento, raccontarle la mia vocazione. Le esigenze di questa costante ricerca mi hanno spinta a risalire la storia fino alle sue radici, attraverso gli studi classici e il conseguimento della laurea in Lettere Antiche con una tesi in Storia Romana. Il fascino che esercitano su di me tutte le forme d’espressione dell’ingegno umano è potente e totalizzante: sento la catarsi del teatro, mi incanto sui morbidi incarnati delle pitture, mi irretisce la poesia delle parole messe in musica. Il giornalismo è lo sbocco naturale della mia inclinazione, per continuare ad indagare e cominciare a raccontare.
Valentina Doati
Da aspirante attrice a operatrice, passando da una laurea con lode in Lettere moderne (tesi in drammaturgia). Da due stagioni sono amministratrice di compagnia in giro per tutta Italia, da un anno lavoro come tour manager e collaboratrice nel settore della distribuzione. Oggi allieva della Paolo Grassi, domani pronta ad affrontare nuove sfide e a mettermi in gioco. Il luogo prediletto per rifugiarmi alla ricerca di attimi di benessere è la platea: quella vuota, quando in teatro non c’è nessuno e l’aria è sospesa come nei luoghi di culto, e quella affollata di pubblico, quando diventa uno spazio dove si genera quell’elettricità con il palco di cui parla Peter Brook. Studi, esperienza diretta in palcoscenico, percorso professionale, passione: iniziare a scrivere recensioni è stata un’evoluzione naturale.
Nicoletta Fabio
Sono nata nel 1980. Quello per la scrittura e per il giornalismo è stato un amore a cui non sono riuscita a sfuggire; per questo ho studiato Scienze della comunicazione all’Università di Bologna, dove mi sono laureata nel 2005 con una tesi sul rapporto tra stampa quotidiana e critica cinematografica. La passione per il cinema e per il teatro è cresciuta insieme a me durante gli anni del liceo e dell’università. Dopo aver frequentato un master in Marketing e comunicazione d’impresa, muovo i primi passi nel giornalismo scrivendo articoli per il quotidiano regionale Calabria Ora, mantenendo una lunga collaborazione che mi ha dato modo di diventare giornalista pubblicista. Nel frattempo, ho lavorato in una piccola casa editrice e mi sono occupata per alcuni anni degli uffici stampa di due associazioni di volontariato e di un’agenzia che organizza concerti. Vivo a Milano da quasi due anni e attualmente lavoro nel campo della comunicazione. Credo ancora nel sogno di poter vivere di quello che scrivo, tenendo sempre impresso nella mente il motto: “Scegli sempre di fare quello che ami, così non lavorerai neanche un giorno in vita tua”.
Simona M. Frigerio
Fluire come la vita. Non credo nell’eternità perché impone di rimanere se stessi in un universo in trasformazione. Ecco perché amo il teatro: arte effimera per eccellenza che, nel breve respiro di una rappresentazione, si consuma per non ripetersi mai uguale a se stessa. Amo il cinema perché è l’imago che l’uomo crea di sé: falsa come la tridimensionalità sullo schermo piatto. Amo l’arte contemporanea perché mostra la realtà attraverso gli occhi della mente o di un trip allucinogeno: è davvero un tavolo quello che sto toccando? E amo scrivere perché è come la matematica: coi numeri puoi inventare universi, con le parole puoi renderli visibili.
Silvia Iannello
Sono nata a Catania e ho fatto studi classici. Sono stata ricercatore universitario di Medicina Interna presso la Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università di Catania e, oltre a numerosi articoli scientifici, nel 2004 ho pubblicato un’ampia monografia in lingua inglese sulla rara sindrome di Guillain-Barré – dal titolo Guillain-Barré syndrome: Pathological, Clinical and Therapeutical Aspects (Nova Publishers, New York), che è stato un bestseller tra i libri sull’argomento. Negli ultimi anni mi sono dedicata a lavori di carattere letterario con articoli di critica per la pagina culturale de La Sicilia – quotidiano catanese a diffusione regionale – e per il blog zam.it, che si occupa di libri e letteratura. Nel 2007 ha pubblicato il saggio antologico Cani scritti (Mursia, Milano), che raccoglie i brani letterari più significativi, dedicati al cane, della letteratura antica e moderna. Nel 2008 ho dato alle stampe Le immagini e le parole dei Malavoglia (Sovera, Roma), dedicato a I Malavoglia di Giovanni Verga e a La terra trema di Luchino Visconti, con foto artistiche che fanno rivivere la fisionomia autentica dei luoghi incantati del romanzo e del film; il saggio si è aggiudicato uno dei premi del concorso nazionale giornalistico-letterario Portopalo più a sud di Tunisi.
Silvia Ianniello
Nasco a Roma nel lontanissimo ’78 e mi laureo in Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea nel più vicino – ma sempre lontano – 2004, presso l’università La Sapienza (al tempo c’era ancora l’articolo) di Roma. Affetta sin dalla nascita da una grave e incurabile forma di grafomania, sono libraia da anni (con considerevoli pause temporali dedicate alla disoccupazione e al precariato) e naturalmente scrivo – per la patologia di cui sopra. In Persinsala curo recensioni di teatro, musica e cinema, e sono la responsabile su Roma della sezione Teatro.
Emanuele Fabio Marconi
Sono nato nel 1988 e studio, presso l’Università degli Studi di Milano, Scienze dei beni culturali – curriculum storia e conservazione dei beni teatrali cinematografici e televisivi – impegno che coniugo con un lavoro part-time. Oltre al teatro e al cinema, la mia più grande passione è lo sport: ho praticato, infatti, a livello agonistico pattinaggio sul ghiaccio, calcio e ciclismo e, dopo aver lasciato le competizioni agonistiche di ciclismo, ho allenato per due anni e, a oggi, sono dirigente di una nuova società, la Ciclisti Brianzoli. Mi piace scrivere, soprattutto racconti, tre dei quali, in seguito a concorsi letterari, sono stati pubblicati all’interno di altrettante raccolte (Racconti Creativi, Noir e Concorso in Omicidio 2) .
Emanuela Mugliarisi
Sono nata nel 1989 e fin da piccola ho dimostrato grande passione per ogni forma d’arte: ho studiato canto, violino e danza fino all’adolescenza, per poi approdare, ormai maggiorenne, alla grande e definitiva passione: il teatro, che in qualche modo mi permette di recuperare tutte le altre forme d’arte e di sperimentarle insieme. Non solo amo fare teatro a livello amatoriale (da tre anni frequento un corso di recitazione presso il Teatro Libero di Milano) ma anche essere spettatrice. Entro l’anno sarò laureata in Lettere moderne con indirizzo artistico presso l’Università Cattolica di Milano e, nonostante abbia fatto esperienze lavorative a scuola, in una casa editrice di Milano (la Nova Itinera) e in alcune librerie all’estero (tra le quali, la storica Shakespeare and Co. di Parigi), spero che il mio futuro continui sulla strada delle arti.
Marzia Nicolini
Ho 26 anni, mi sono laureata in Comunicazione presso lo IED di Milano – nel giugno 2010 – e possiedo una formazione linguistica che mi consente da anni di insegnare privatamente inglese e francese. Da un anno lavoro altresì come redattrice per una casa editrice di Milano specializzata in architettura e design, ma le mie vere passione restano il cinema, le interviste e le biografie.
Alessandro Paesano
Classe 1965, laureato in Storia e critica del cinema presso l’Università degli Studi di Roma, La Sapienza (con una tesi sul cinema e sul teatro di Franco Brusati). Insegnante precario (insegno lettura critica del film e dell’audiovisivo in diverse scuole superiori e medie inferiori di Roma e provincia), redattore della rivista di cinema Film tutti i film della stagione e, in passato, anche di altre testate – tra le quali La rivista del cinematografo, Il ragazzo selvaggio, Cinema d’essai – dove mi sono occupato di cinema e teatro. Nel 2010 sono stato nominato per il Premio nazionale di critica teatrale Nico Garrone, e nel 2011 ho concorso per la seconda edizione. Sulla rete scrivo di teatro dal 2008 (teatro.org). Sono altresì presente sul web con due blog: uno a carattere generalista: www.paesaniniland.blogpsot.com e uno di militanza glbtqi: www.elementidicriticaomosessuale.blogspot.com. Su Teatro.Persinsala.it mi occupo stabilmente di recensioni.
Caterina Perali
Sono trevigiana, laureata in Lettere moderne a Venezia con master in Regia, e lavoro da dieci anni a Milano. Collaboro per la rivista Name, bimestrale di food and beverage, per cui tengo anche la rubrica Giù i Gomiti, sulle buone maniere ai tempi dell’high tech. Lavoro per la casa di produzione pubblicitaria Akitafilm di Milano, ho fatto l’autrice per Paramount Comedy, sono stata co-sceneggiatrice per il film Voglio la luna – regia di R. Palmieri – e assistente alla regia in Rai per la trasmissione comica Glob, l’osceno del villaggio. Sono content manager del social network/game www.inciuciogame.com e credo si possa lavorare divertendosi. Attualmente sto lavorando al romanzo House.
Filippo Pinò
Sono nato nel 1980, laureato in Scienze dei beni culturali – curriculum di Cinema e teatro – presso l’Università degli Studi di Milano con tesi sull’accoglienza critica del lungometraggio Dead poets society. Operatore sociale presso i centri di aggregazione giovanile di Corsico e Lacchiarella e organizzatore delle attività culturali della rete di biblioteche sempre nel comune di Corsico.
Me, io e lo spettacolo – Saranno le luci, i suoni, gli odori, lo stupore continuo, ma da quando ero bambino, teatro e cinema hanno sempre avuto il potere di ipnotizzarmi. Crescendo ho compreso un aspetto particolare di questo mondo: la capacità di rendere immortale il messaggio e di trasmetterlo, seppure in modo diverso, a intere generazioni. La necessità di ascoltare storie, riportandole alla mia esperienza, è un quid assolutamente indispensabile per il mio modo di intendere la vita, stimola curiosità e arricchisce quel fardello di conoscenza che di giorno in giorno aumenta di peso e spessore. «È meglio restare zitti e sembrare stupidi, piuttosto che aprire bocca e togliere ogni dubbio»: forse per questo motto popolare non pensavo onestamente di riuscire mai a scrivere di quella che, fino a un decennio fa, era solo una passione – un po’ per paura di sembrare banale e un po’ per timore che le mie parole potessero non interessare a nessuno. Solo poi ho compreso che davanti a un palcoscenico, o a uno schermo, ritorno bambino, e ho pensato che in fondo le parole di un bambino non avrebbero mai fatto male a nessuno. Ora proverò a rendere il più possibile partecipe delle mie sensazioni di eterno fanciullo chiunque abbia voglia di condividerle con me, ma anche chi non vorrà farlo.
Francesco Ricci
Sono nato a Roma il 3 agosto 1987, dove ho frequentato il Liceo classico Pilo Albertelli. Coltivo da sempre interessi umanistici che mi hanno spinto a iscrivermi alla facoltà di Lettere e filosofia de La Sapienza di Roma, dove mi sono laureato in Storia dell’arte, con una tesi sulla pittura paesaggistica del Seicento, nell’estate del 2009. Attualmente frequento il corso di laurea magistrale, in studi Storico-artistici alla facoltà di Lettere e filosofia sempre de La Sapienza. La passione per la letteratura mi ha portato a cimentarmi nella scrittura di poesie, racconti e brevi componimenti di vario genere. Appassionato di musica, cinema, teatro e arte, ho viaggiato molto, conoscendo nuovi orizzonti e nuove culture. Fin dal Liceo, ha collaborato con alcune testate giornalistiche sia cartacee che on-line (quali, Decadence, Outune). Per Persinsala.it mi occupo di argomenti eterogenei, prevalentemente musica e cinema.
Serena Ricci
Mi chiamo Serena e sono una delle migliaia di laureati in Scienze della comunicazione che La Sapienza di Roma ha sfornato negli ultimi dieci anni. L’esperienza più interessante del mio percorso accademico è stata, senza dubbio, il breve tirocinio presso la redazione di Rai News 24. Dopo la laurea ho collaborato con diverse realtà editoriali medio-piccole – soprattutto piccole in effetti – una delle quali mi ha tenuto con sé per un anno come correttrice di bozze e redattrice per i periodici musicali Musikbox, Rondò e Vintage, pubblicati da un unico editore. Nel 2008 ho deciso di allargare i miei orizzonti alla grafica editoriale e web, frequentando un corso di tre mesi in cui ho appreso i principali tecnicismi, insieme alla consapevolezza che in questo settore, quanto in quello giornalistico, le possibilità di lavorare sarebbero state scarse. Tuttavia nel frattempo ho iniziato a collaborare con Il Corriere Laziale, il quotidiano sportivo locale che mi ha consentito, lo scorso novembre, di presentare la pratica per l’iscrizione all’elenco pubblicisti dell’Ordine dei giornalisti. Nello stesso periodo, ho cominciato a frequentare un corso di scrittura comica organizzato da AICAB (Associazione Italiana Cabarettisti) e sovvenzionato dalla Regione Lazio; nelle ultime settimane il corso si è trasformato in un laboratorio, da cui è scaturito uno stage presso una trasmissione satirica del canale Sky 1, che mi impegna tuttora.
Andrea Romano
Nasco a Ostia nel 1988. Fin da piccolo mi interesso di cultura nel senso più ampio del termine, leggendo e scrivendo molto. Gli anni trascorsi al liceo scientifico Vincenzo Pallotti e le lezioni del preside Donato Di Stasi mi convincono a iscrivermi alla Facoltà di filosofia dell’Università La Sapienza di Roma. Mi dedico allo studio della filosofia contemporanea e, in particolare, alla fenomenologia di Husserl e alla psicoanalisi di stampo freudiano. I miei interessi si espandono fino a integrare la teoria del cinema nella forma dell’analisi del film, grazie agli insegnamenti del professor Paolo Bertetto. Mi laureo nel 2010 in Filosofie e problemi dell’intersoggettività con una tesi dal titolo L’Occhio Scavatore – Analisi delle pulsioni nel cinema di Alfred Hitchcock. Attualmente sono iscritto al corso di Laurea magistrale in Studi teorico-critici della Facoltà di filosofia de La Sapienza. Oltre agli studi, mi diletto di musica e scrivo brevi racconti di carattere filosofico. Dal 2009 collaboro al blog L’Occhio Scavatore e The Ed Wooder, dal 2010 sono altresì membro del collettivo Ipercritica, approfondendo tematiche di cultura cinematografica.
Claudia Schirripa
Nata nel 1984, innamorata perdutamente di Milano. Nel 2009 mi lauro in Scienze dello spettacolo e della comunicazione multimediale con lode. Chi mi conosce sa che le 24 ore di una giornata non mi bastano e che i miei ruoli sono molteplici: teatrologa per studio e per passione, pianista in attività (diplomata nel 2004 presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano) e – spero momentaneamente! – commessa per necessità. In attesa che qualcosa accada, continuo a studiare e a interessarmi anche di letteratura, arte e moda. Per la collaborazione con Persinsala tengo a mente le parole del mio mito, Oscar Wilde: “Il critico è colui che può tradurre in diversa forma o in nuova sostanza la sua impressione delle cose belle. Tanto le più elevate quanto le più infime forme di critica sono una sorta di autobiografia”.
Monica Scidurlo
Laureanda in Scienze della comunicazione per lo spettacolo presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi sulla scuola di San Pietroburgo e sulla coreografa Agrippina Vaganova. Ho lavorato come organizzatrice di eventi in ambito culturale. Credo che l’arte, in ogni suo aspetto, sia la salvezza dell’uomo, perché è nell’atto creativo che riusciamo a essere realmente noi stessi. Sono una persona che ama il movimento inteso metaforicamente come continua trasformazione e crescita. Studio danza classica e contemporanea e frequento il secondo anno della scuola di Educazione alla teatralità presso il CRT di Fagnano Olona. Da dicembre dello scorso anno collaboro con Beatrice Bellini – anche lei legata a studi di danza e teatro – progettando e tenendo laboratori di movimento creativo in diverse realtà. Attualmente abbiamo in attivo progetti con una comunità di immigrati, con una residenza per diversamente abili e con due case di riposo. Ho una sfrenata passione per l’Inghilterra e per tutto ciò che è London style, per James Joyce, la musica Indie, De Andrè, Pirandello e Audrey Hepburn; per i gatti, il mare e Pete Doherty. La sera però, quando fuori è buio e tutto tace – almeno per me che vivo in provincia – mi piace trasferirmi idealmente al di qua della Manica e ascoltare musica francese immaginando di essere a Montmartre. I viaggi non devono mai mancare nella mia vita, sono una zingara di professione, sto bene nel sentirmi sempre in azione e nel sapere che c’è qualcosa di nuovo da vedere, scoprire e conoscere.
Federica Uggè
Sono nata a Milano e ho fatto studi artistici. Attualmente frequento Lingue e letterature straniere presso la Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università degli Studi di Milano. Nel tempo libero disegno gioielli per la società orafa di famiglia.
Luciano Uggè
“Uomo libero amerai sempre il mare”, così mi definisce chi mi conosce. Come l’acqua assumo le sembianze dei miei contenitori ma nessuno sa qual è la mia vera forma. Amo il free-jazz, la musica sinfonica, la fotografia, l’arte concettuale. Ma quando la poetica deve supplire alla mancanza di comunicazione, mi rivolgo altrove.
Simona Ventura
Sono nata a Pescara, laureata in Lettere moderne presso l’università D’Annunzio di Chieti, e tre anni fa ho deciso di trasferirmi a Roma per continuare gli studi. Giunta a fine percorso (si spera!) posso dirmi laureanda in Forme e tecniche dello spettacolo presso l’Università La Sapienza. Amante dei libri e del teatro, ho sperimentato alcuni laboratori teatrali giungendo alla conclusione che quella per il teatro è una grande passione che voglio coltivare – rimanendo, però, dietro le quinte. Da qui la decisione di cimentarmi nel campo della critica. Nonostante ciò, sono fermamente convinta che per poter parlare di teatro e capire i tanti mondi che ruotano attorno a esso, non basta lo studio teorico ma serve anche un po’ di pratica: ecco perché continuerò a cimentarmi in svariate tipologie di laboratori. Le strade sono tante, perché non provare a percorrerle tutte?
Claudio Vettraino
Ho 27 anni e sono nato e vivo a Roma. Mi sono laureato nell’ottobre del 2009 in Filosofia pratica a La Sapienza di Roma. Ho pubblicato nel gennaio del 2010 con la casa editrice Aracne la mia tesi, Bisogno, dialettica e totalità. Dal febbraio 2010 collaboro come critico e inviato con la rivista on-line di cinema Persinsala.it e con la sezione teatro, Teatro.Persinsala.it, seguendo mostre, festival e anteprime. I miei interessi letterari vanno dalla poesia, di cui sto preparando una raccolta da pubblicare a breve, alla critica, ai saggi politico-filosofici, alla stesura di soggetti e sceneggiature cinematografiche. Da due anni sono responsabile organizzativo di Abstracta, il festival internazionale di cinema astratto, ideato e diretto da Massimo Pistone.
Velia Viti
Mi sono laureata in DAMS con lode, con una tesi sul teatro di Luchino Visconti. In seguito, per tre anni, ho lavorato per la società di produzione televisiva Wilder S.r.l., all’interno della redazione e sul set del programma Delitti – una serie di documentari storici in onda su History Channel e La7. Non ha mai trascurato, però, i miei interessi principali: la storia dell’arte, la scrittura, la fotografia e, soprattutto ,il teatro. Ho infatti collaborato con alcuni comuni della provincia di Cosenza per il recupero del loro patrimonio storico-artistico e con la sopraintendenza archeologica di Roma – in particolare presso il Teatro di Marcello; ho lavorato con gli sceneggiatori della SACT (Scrittori Associati di Cinema e Televisione) per la promozione e lo sviluppo dell’associazione; scrivo di teatro per la rivista Orizzonti (Aletti Editore), e su argomenti noir per la testata web Vignettopoli (Edizioni Damiano). Ho altresì collaborato con il CRAF per la mostra fotografica Sguardi sull’Africa, a cura di Walter Riva e, dal 2006, alterno esperienze da fonico e da aiuto regista. Con Davide Ambrogi ho fondato l’associazione culturale Nero Artifex: questa collaborazione, iniziata nella primavera del 2009, rappresenta per me la possibilità di fondere le differenti conoscenze acquisite in ambito culturale in un unico ruolo – quello del regista. Da questo sodalizio artistico nascono infatti quattro spettacoli, da me diretti.
Alvise Wollner
Sono nato a Treviso il 6 maggio 1991. Nell’anno scolastico 2010/2011 mi sono diplomato presso il liceo classico I.S.I.S.S. Antonio Scarpa di Oderzo, in provincia di Treviso. Nel 2010 mi sono quindi iscritto alla facoltà di lettere e filosofia DAMS, presso l’Università degli Studi di Padova. Nel frattempo, nel 2008 ho partecipato al concorso di critica Scrivere di cinema, indetto dal sito internet MYmovies.it con la recensione di Gomorra, diretto da Matteo Garrone. Tra il 2008 e il 2009 ho realizzato le riprese di diversi spettacoli teatrali tenutisi in provincia di Treviso. Nel 2009 ho collaborato con il progetto Oblò movie – un concorso di cortometraggi per le scuole. Nel 2010, infine, ho recitato nello spettacolo teatrale Che bella storia, per la regia di Marina Biolo.
