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Collinarea 2013 – Finale con Mazurca

Collinarea 2013 – Finale con Mazurca
Voto dei lettori: 6,67 su 10
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torre-cenaia-Inizio scoppiettante per Collinarea 2013, Festival di musica e teatro che si svolge tra le colline pisane di Lari, Crespina e Ponsacco. Se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, allora sarà il caso non perdersi nulla del prosieguo.

È ormai una tradizione consolidata quella che vede l’estate pisana caratterizzata da Collinarea, progetto giunto alla XV edizione e che può contare sulla consolidata sinergia tra la Compagnia residente Scenica Frammenti e la storica Fondazione Pontedera Teatro.

Da questo “sposalizio” è nata una programmazione che conta oltre 20 eventi – tra musica, teatro e laboratori – realizzati con la formula del bando, in modo da valorizzare le identità culturali legate al territorio, attraverso una reciproca contaminazione di “compagnie teatrali affermate nella scena nazionale, e [...] al contempo [...] compagnie emergenti che propongono progetti di qualità”.

Un cartellone inaugurato – come nel 2012 – da Vinicio Capossela, artista camaleontico, che in questa occasione vediamo sul palco – nelle inedite vesti di cantante-produttore – con la Banda della Posta, un ensemble formato da musicisti che, narra lo stesso Vinicio, erano soliti suonare, aspettando la pensione, davanti all’ufficio postale di Calitri. Un complesso, quindi, non esattamente di professionisti canonici, che calca i palcoscenici d’Italia da diversi anni e capace di eseguire “un lavoro ben fatto, che non si prende mai sul serio”, ovvero Primo ballo – album del 2012, esordio alla produzione per il cantante di Hannover (ma campano d’origine e cresciuto tra l’Emilia-Romagna e Milano) e discografico della stessa Banda.

Eseguito in memoria di Rocco Briuolo, “andato a suonare due Paradisi tra i santi che ha dipinto come fossero suoi compari”, il concerto ha alternato “mazurke, polke, valzer, passo doppio, tango, tarantella, quadriglia e fox trot”, proponendo canzoni tratte dalla “tradizione ferroviaria” o western di Salvatore Adamo, Rocco Granata, Matteo Salvatore e Adriano Celentano, brani riarrangiati per l’occasione dello stesso Capossela (Pena De L’alma, Che coss’è l’amor, Pryntyl, Ovunque proteggi) e, ovviamente, i classici da sposalizio che compongono il disco.

Recuperando una tradizione socio-culturale in cui le occasioni di festa erano offerte dalle nozze, che – negli anni 50 e 60 – costituivano “la principale occasione di musica, incontro e ballo” – prima che “le tastiere elettroniche [prendessero] il sopravvento e [...] la musica [diventasse] una specie di dessert” – proprio lo “sposalizio” è stato il filo conduttore dei racconti in musica, inteso sia come “memento” non nostalgico di un tempo che sapeva “essere” con gioia, sia come metafora di una “attualità” orgogliosa nel suo riuscire a vivere “un poco di divino in noi”.

Solida anche dal punto di vista strettamente musicale, grazie all'”esperienza” dei vari “Tuttomusica”, “Matalena”, “Parrucca”, “Tottacreta”, Giovanni e Vincenzo Briuolo, “Bubù”, Antonio Daniel, “Papp’lon”, “Nino”, accompagnati da “Asso”, Taketo Gohara e dallo stesso Vinicio, nei panni più di spensierato ballerino che di “raffinato” artista, la lunga serata è stata splendida anche per merito di una accorta organizzazione che ha saputo “assecondare” la presenza di pubblico accorso numeroso e “avido” d’allegria presso l’incantevole Tenuta Agricola di Torre a Cenaia, azienda produttrice – tra le altre delizie della tradizione toscana – di un’ottima birra artigianale.

Una vera e propria “comunità” ben disposta a lasciarsi coinvolgere dalle scanzonate melodie della serata e a farsi trascinare dal suo autorevole cerimoniere fino alla fine, se non oltre, prendendone alla lettera – e in massa – gli inviti a salire sul palco («ballate, ballate»). Un curioso ensemble “popolare” nel quale lo stesso Vinicio, vestito a festa “di bianco”, ha saputo mescolarsi e confondersi scevro da ogni protagonismo, novello Zarathustra della risata, della danza e della musica “cic’ tu cic’ e bottaculo. A quadriglie, a cinquiglie, fino all’incontrè”, e di una leggerezza a portata di chiunque.

Il concerto si è tenuto all’interno di Collinarea Festival 2013
Tenuta Agricola – Torre a Cenaia Crespina
venerdì 19 luglio, ore 22.15

Vinicio Capossela presenta:
La Banda della Posta
Primo ballo
prima tappa del tour

Giuseppe Caputo Matalena violino
Franco Maffucci Parrucca chitarra e voce
Giuseppe Galgano Tottacreta fisarmonica
Giovanni Briuolo chitarra e mandolino
Vincenzo Briuolo mandolino e fisarmonica
Giovanni Buldo Bubù basso
Antonio Daniele batteria
Crescenzo Martiniello Papp’lon organo
Gaetano Tavarone Nino chitarre
Vito Tuttomusica strumenti
Canio Zarrilli fotografie e proiezioni

ospiti
Vinicio Capossela, Asso Stefana
Taketo Gohara suono

Hai letto: Collinarea 2013 – Finale con Mazurcascritto il 21/07/2013 da

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