Edge Progect – Studio sulla Casa di Bernarda Alba "> Edge Progect – Studio sulla Casa di Bernarda Alba

Edge Progect – Studio sulla Casa di Bernarda Alba

Edge Progect – Studio sulla Casa di Bernarda Alba, articolo di "Emanuela Mugliarisi" su Persinsala Teatro
Home | Manifestazioni | Edge Festival | Edge Progect – Studio sulla Casa di Bernarda Alba

Edge Progect – Studio sulla Casa di Bernarda Alba
Recensioni/Articoli di

Al Teatro Verdi un altro appuntamento dell’Edge Progect 2013-2014: lo studio sulla Casa di Bernarda Alba di Garcia Lorca. Un ulteriore momento per riflettere sul senso della parola “libertà” e sulla violazione dei diritti umani. Fa sempre un certo effetto arrivare al Teatro Verdi quando c’è di mezzo uno spettacolo legato al Cetec: fuori ci …

Il coraggio e la liberta di essere

teatro-verdi-milanoAl Teatro Verdi un altro appuntamento dell’Edge Progect 2013-2014: lo studio sulla Casa di Bernarda Alba di Garcia Lorca. Un ulteriore momento per riflettere sul senso della parola “libertà” e sulla violazione dei diritti umani.

Fa sempre un certo effetto arrivare al Teatro Verdi quando c’è di mezzo uno spettacolo legato al Cetec: fuori ci sarà sempre la camionetta della polizia e qualche poliziotto di guardia all’entrata. Questo perchè sul palco, quella sera, reciteranno dei detenuti che hanno la loro giornata di libertà, la loro vera “ora d’aria”. Quest’anno i progetti di Donatella Massimilla hanno avuto molte possibilità di essere portati al di fuori delle mura carcerarie, e ci auguriamo che la cosa aumenti esponenzialmente in futuro: non è poco avere un riscontro col pubblico reale per chi lavora in un contesto carcerario e avverte di essere davvero uomo e davvero vivo quando recita. Questo studio sulla Casa di Bernarda Alba – che noi di Persinsala abbiamo già avuto il piacere di vedere nella biblioteca della sezione femminile del carcere di San Vittore – è stato presentato nel cortile di palazzo Isimbardi e, la sera scorsa, al teatro Verdi; ma da anni l’Edge Project unisce una rete di collaborazioni virtuose tra tante realtà che lottano per eliminare il concetto di diverso, di recluso, di escluso e non a caso la sessione invernale degli spettacoli del festival si è aperta con Insanamente Riccardo III un lavoro di Roberta Torre che ha visto sul palco del Piccolo Teatro Studio venti attori particolari: pazienti psichiatrici che, attraverso il lavoro di oggettivazione teatrale hanno vissuto sulla loro pelle un’esperienza di terapia efficace e hanno generato un lavoro intenso e commovente per il pubblico.
Il percorso quindi, è continuato con questa performance del 4 novembre al Teatro Verdi, uno sviluppo del lavoro proposto in forma embrionale nell’aprile del 2013 all’interno del carcere. Le detenute, sempre seguite dalla Massimilla, hanno potuto approfondire ancora meglio questo testo di Garcia Lorca elaborando visceralmente la metafora della loro condizione e confrontandosi in maniera più consapevole con l’importanza della lotta per i propri diritti, per la conservazione della propria umanità anche in contesti disumanizzanti. Peccato che, rispetto ad aprile, il gruppo sia leggermente cambiato, così come anche la forma dell’adattamento: questo fattore ha inficiato alcuni passaggi della rappresentazione ma in un contesto del genere bisogna anche valutare il fattore emotivo che coinvolge queste attrici non professioniste, un fattore non da poco per chi respira, per una sera, il profumo di un palco e di un pubblico vero. Il lavoro verrà nuovamente presentato al Teatro Sala Ratti il 12 novembre 2013.
Ma l’altro aspetto importante della serata è stato anche l’avvicinamento ad un testo di necessaria divulgazione: Coraggio senza confini. Voci oltre il buio di Ariel Dorfman, giornalista che ha raccolto storie da tutto il mondo che testimoniano di quanto sia ancora difficile e lungo in molti paesi (anche in quelli già definiti con presunzione “civilizzati”) un percorso verso il rispetto dei più fondamentali diritti umani.
Testo che il Cetec ha conosciuto grazie alla collaborazione con il Robert Kennedy Center for justice and Human rights Europe, una delle tante realtà che creano la rete virtuosa di questo festival: una rete che, per chi avesse voglia di seguire le iniziative, continua con il lavoro dei “sanamente folli” di Oltre il giardino, evento nel quale le immagini del lavoro su Bernarda alba (del fotografo Gin Angri) saranno accompagnate dalle parole del poeta Mauro Fogliaresi e con la mostra fotografica guidata dalla testimonianza della giornalista Livia Grossi e dalle parole di Pippo Delbono, il 9 novembre alla sala “Pérmess de séjour” alla Fabbrica del Vapore.

Lo spettacolo è andato in scena al
Teatro Verdi
via Pastrengo 16 – Milano

BATTITI: una serata dedicata al teatro, al carcere e ai diritti oltre i confini – La casa di Bernarda Alba – Fuori San Vittore
Adattamento, regia e direazione Donatella Massimilla
Con Anna, Betsy, Dana, Diana, Federica, Francesca, Mariangela, Romeo
Documentario fotografico Gin Angri
Collaborazione musicale Francesco Mazza
CETEC – Centro Europeo Teatro e Carcere
Durante la serata sono stati inoltre letti alcuni estratti dal testo Coraggio senza confini. Voci oltre il buio di Ariel Dorfman

9,00

Check Also

Donne Che Sognarono Cavalli

Donne che sognarono cavalli

In scena al Teatro Elfo di Milano, fino a domenica 20 maggio, Donne che sognarono …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi