Franco Loi

Allo Spazio Teatro NO’HMA è in programma una serie di incontri con i protagonisti del nostro tempo, quelli che, con il loro operare, possono davvero dire di aver firmato “il mutamento”.
Si dice che la storia si ripeta a cicli più o meno lunghi, forse è per questo motivo che in momenti di crisi perdurante come l’attuale si assiste a un gran moltiplicarsi di eventi connessi alla lettura o alla rappresentazione delle vite di persone che possano essere di esempio, conforto e sprone al pubblico. Rare le biografie di grandi personaggi storici, è invece più frequente imbattersi in storie di personaggi comuni che grazie alla propria tenacia e al proprio talento siano riusciti a distinguersi e con cui il pubblico possa percepire affinità.
L’ospite dei ritratti d’autore dello Spazio Teatro NO’HMA è indubbiamente molto più di quanto detto sinora, è uno dei maggiori poeti italiani viventi e, a prescindere dalla sua storia personale, è comunque sempre un’emozione ascoltarlo decantare e parafrasare i suoi testi.
Sì, parafrasare. Sovente anche tradurre. Stiamo infatti parlando di Franco Loi che scrive in milanese, lingua che, come ama raccontare, ha appreso da piccolo in strada, non in famiglia perché i suoi genitori erano giunti in città dalla Sardegna e dall’Emilia (dopo anni trascorsi a Genova ed infatti Loi ha scritto testi anche in genovese), e poi ha perfezionato attraverso lo studio degli autori dialettali primo tra tutti Carlo Porta. A differenza di oggi, il dialetto negli anni precedenti la II guerra mondiale era un simbolo di appartenenza ad un luogo, un veicolo di integrazione perciò era utilizzato da tutti i ceti sociali: dagli operai alla ricca borghesia.
Sul palco abbiamo ammirato un ottantenne ironico e scanzonato, assolutamente mai nostalgico, che ama godersi il presente ed ogni nuova esperienza della vita sempre ricordandosi di prendere appunti per una nuova poesia sul taccuino che tiene in tasca. Paragona il suo fare poesia al lavoro degli artigiani: come loro ad ogni prodotto perfeziona la propria tecnica, imparando cose nuove; non si imbarazza a narrare di come abbia arricchito il vocabolario strada facendo, utilizzando a volte parole di cui non conosceva il significato solo per come suonavano all’interno del verso. In poesia, aggiunge, i suoni sono molto più importanti del significato perché arrivano a colpire il subconscio, la parte emozionale: zone dove la parola non arriverebbe.
Anfitrione dell’evento e anima di NO’HMA è Livia Pomodoro, presidente del Tribunale di Milano, cugina dei famosi scultori, ma soprattutto sorella di Teresa, drammaturga, autrice, attrice e fondatrice dello Spazio Teatro prematuramente scomparsa nel 2008, per amore della quale ha accettato l’impegnativa eredità culturale. Ha saputo interrogare Franco Loi procedendo per grandi tematiche, guidandolo nella rilettura delle sue esperienze di vita e, quindi, tra le sue poesie perché, come asserisce l’autore, in ogni suo scritto racconta (con meno parole rispetto a una romanzo ma con pari intensità) ciò che sente ed accade intorno a lui, scrive di cose che il suo corpo e il suo pensiero conoscono.
Il valore di una biografia risiede, secondo Loi, nell’autenticità delle cose narrate perciò dalla lettura delle sue opere possono essere tratte emozioni, curiosità e insegnamenti ma, parallelamente, dall’incontro con i lettori lui apprende nuove interpretazioni delle sue parole dovute proprio alle diverse esperienze che hanno segnato la vita altrui.
Peccato per la presenza di Dario Yassa che con la sua musica avrebbe dovuto alleggerire l’incontro. In realtà i suoi intermezzi lunghissimi, in genere ignorati dal pubblico che ne approfittava per conversare, hanno quasi raddoppiato la durata dell’incontro trasformandolo in una versione pomeridiana di Sottovoce.

Lo spettacolo continua:
Spazio Teatro NO’HMA Teresa Pomodoro
Via Andrea Orcagna 2 – Milano
www.nohma.itRitratti d’autore
Franco Loi
idea e regia di Charlie Owens
pianoforte Dario Yassa
domenica 26 febbraio 2012
ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti
è consigliabile prenotareProssimi appuntamenti:
domenica 22 aprile 2012 ore 17.00
ospite da definirsi

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