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Home Sweet Home, articolo di "Fabio Di Todaro" su Persinsala Teatro
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In Home Sweet Home, nuovamente in scena al Teatro della Cooperativa di Milano, lo spettacolo della compagnia Quelli di Grock riporta in copertina il tema dei soprusi in famiglia, spesso opera di padri e mariti apparentemente insospettabili. «Le statistiche dicono che una donna su tre vive come vivo io, in bilico. È vero, io sono un’equilibrista, …

Violenza sulle donne, giù il velo

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teatro-cooperativa-milanoIn Home Sweet Home, nuovamente in scena al Teatro della Cooperativa di Milano, lo spettacolo della compagnia Quelli di Grock riporta in copertina il tema dei soprusi in famiglia, spesso opera di padri e mariti apparentemente insospettabili.

«Le statistiche dicono che una donna su tre vive come vivo io, in bilico. È vero, io sono un’equilibrista, sono stata addestrata a farlo, cammino su un filo, procedo attenta per evitare i passi falsi perché so che se sbaglio, se non presto attenzione, mi faccio male». Una su tre: è il rapporto delle donne europee vittime di violenza. Cifre diffuse nemmeno un mese fa, in occasione dell’8 marzo. E che sono prontamente tornate in sala, con Home Sweet Home, una produzione della compagnia Quelli di Grock riportata in sala al Teatro della Cooperativa di Milano.
Anna è una donna aggredita, ingiuriata e offesa. Luca è un figlio cresciuto in un ambiente violento, in cui il padre ha spesso sopraffatto la dignità femminile della madre. In scena ci sono soltanto loro. Manca la violenza del padre perché, specifica la regista, «era complicato e poco piacevole vederlo sul palco». La storia dei protagonisti non è tratta dalla cronaca, ma potrebbe essere ricondotta a quella di tante donne oltraggiate e incapaci di denunciare. La paura del futuro spesso le induce a lasciare invariato uno status quo fatto di soprusi, aggressioni, violazioni. Violenza fisica, sessuale e verbale si fondono in uno spettacolo che, spiega la regista Valeria Cavalli, presente in sala durante una proiezione, «andrebbe fatto vedere nelle scuole, ma purtroppo le maestre hanno spesso paura della reazione dei ragazzi». È un’opera dura, che non può lasciare indifferenti. Va a fondo nel tema della violenza sulle donne, pur senza mostrare i lividi. Dà piena consapevolezza dell’importanza del problema, se «molte donne, dopo averlo visto, hanno trovato il coraggio di denunciare».

Oltre ai soprusi tra le mura domestiche, emergono tutta l’arroganza paterna e la complicità tacita di un medico del pronto soccorso che, di fronte a una donna costretta a ricorrere alle sue cure, finge di non capire cosa ci sia alle sue spalle. Raccontare, così, diventa sempre più difficile. Ma il legame portato in scena tra la madre e il figlio, può essere la chiave del riscatto per mettere al riparo due vite invece che una.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro della Cooperativa
via Hermada, 8 – Milano
dal 18 al 23 marzo 2014
martedì al sabato ore 20.45, domenica ore 16.00, lunedì riposo

Home Sweet Home
testo e regiaValeria Cavalli, Claudio Intropido
con Giulia Bacchetta, Andrea Robbiano
costumi Lara Friio
musiche Gipo Gurradoluci Claudio Intropido
immagini videoZoe Vincenti
consulenza scientifica Maria Barbuto

7,00

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