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Il guaritore, articolo di "Valeria Palumbo" su Persinsala Teatro
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A Tramedautore, uno spettacolo pugliese che sfrutta la vena comica di autore e attori per lasciarci l’amaro in bocca. E toglierci qualche altra illusione sulla vita. Il guaritore beve grappa, è attaccato a una flebo, non si regge sulle gambe e ha una mano paralizzata. Soprattutto è stanco. Vorrebbe essere rinchiuso in una casa di …

Cura riuscita. Guaritore morto

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piccolo-teatro-milano-80x80A Tramedautore, uno spettacolo pugliese che sfrutta la vena comica di autore e attori per lasciarci l’amaro in bocca. E toglierci qualche altra illusione sulla vita.

Il guaritore beve grappa, è attaccato a una flebo, non si regge sulle gambe e ha una mano paralizzata. Soprattutto è stanco. Vorrebbe essere rinchiuso in una casa di riposo (in una «cassa di riposo», come pronuncia spesso l’attore Michele Sinisi). Però, ancora una volta decide di aiutare una coppia in crisi e una donna incinta. Il guaritore, presentato nell’ambito di Tramedautore 2013, è un testo strampalato che fa ridere meno di quanto annunciato, ma è più profondo di quanto previsto. Fa ridere sia perché l’accento pugliese del protagonista si presta, sia perché alcune battute non mancano di verve. Ma fa soprattutto riflettere su una considerazione che può sembrare banale, ma spesso non lo è: i problemi sono storia mal raccontate. O confuse. E così il guaritore obbliga, con i suoi modi bruschi, i “pazienti” a riraccontare la loro storia ad altre persone, che a loro volta, hanno ingarbugliato la loro narrazione. Il risultato è la “guarigione”, che in realtà è una “decisione”, ossia un momento di chiarezza, un attimo di coraggio e quindi di scelta. Benché abbia un finale non chiarissimo e a volte si perda un po’, la pièce ha una sua grazia e un suo perché. Più debole la figura del fratello del guaritore, che vorrebbe prenderne il posto ma non ne condivide la lucida visione. Ben più riuscita la figura del pugile suonato, che, secondo la moglie è «diventato scemo», ma in realtà ha acquisito una sua stralunata saggezza. E alla fine si rivela l’unico personaggio dotato di coraggio.

Bravi tutti gli interpreti, ridotta al minimo la regia e la scena. Singolare la scelta delle musiche. Si esce con la strana sensazione di aver riso, masticando amaro.

Lo spettacolo è andato in scena nell’ambito di Tramedautore 2013 – Sezione La giovine Italia al tempo della crisi
Piccolo Teatro Grassi
via Rovello, 2 – Milano

venerdì 20 settembre, ore 21.00
Il guaritore
di Michele Santeramo
regia Leo Muscato
con Vittorio Continelli, Simona Damato, Gianluca delle Fontane, Paola Fresa, Michele Sinisi
costumi e scene Federica Parolini
produzione Teatro Minimo e Fondazione Pontedera Teatro in coproduzione con Riccione Teatro, Festival internazionale Castel dei Mondi di Andria
(durata: un’ora e trenta)

8,00

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