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Il primo Amleto, articolo di "Emanuela Mugliarisi" su Persinsala Teatro
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Il primo Amleto
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Al Liceo Luigi Cremona di Milano è andato in scena, per ben 7 repliche dal 18 maggio al 4 giugno Il primo Amleto, la prima versione della celebre tragedia shakespeariana (datata 1603) con la quale si sono confrontati i giovani attori di questa eccellenza scolastica milanese. Che il teatro nelle scuole sia importante è uno …

Il professionismo degli amatoriali

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repubblica_italiana[1]Al Liceo Luigi Cremona di Milano è andato in scena, per ben 7 repliche dal 18 maggio al 4 giugno Il primo Amleto, la prima versione della celebre tragedia shakespeariana (datata 1603) con la quale si sono confrontati i giovani attori di questa eccellenza scolastica milanese.

Che il teatro nelle scuole sia importante è uno degli assunti sui quali dovrebbe battersi il ministero dell’istruzione. Il potere catartico, la forza dei rapporti che si creano all’interno del gruppo, la possibilità di vivere la scuola anche come esperienza formativa e non solo come luogo di assimilazione di nozioni. Sono solo alcuni dei motivi che rendono il teatro nelle scuole necessario oggi più che mai. Lo sanno bene il preside e i docenti dell’istituto Superiore Luigi Cremona di Milano che da vent’anni portano avanti questo laboratorio guidato dal professor Maurizio Maravigna – regista di tanti spettacoli di spessore – attività extrascolastica che è valsa all’istituto l’Ambogino d’oro. Dopo aver messo in scena testi del calibro del Faust di Goethe, l’adattamento tearale de L’interpretazione dei sogni di Freud e Misura per misura di Shakespeare, quest’anno il laboratorio ha deciso di mettersi in gioco con uno dei testi più inflazionati dell’opera di Shakespeare, ma confrontandosi con la prima edizione che ben pochi conoscono: quella del 1603 che Serpieri (presente tra il pubblico nell’ultima replica) tradusse nel ’97, portando alla conoscenza dei più una prima stesura molto diversa dalle altre, opera di uno Shakespeare appena ventenne.

In scena 38 ragazzi di tutte le età – dalle classi primarie fino agli studenti della 5^ liceo – che danno vita con i loro corpi non solo ai personaggi reali ma anche a parti della scenografia, pensata in maniera essenziale ma estremamente volubile: pochi pannelli e agili strutture lignee si trasformano di volta in volta nelle torri del castello, nei muri della corte, negli alberi del giardino nel quale si incontrano Ofelia e Amleto nella famosa scena del “convento”. La bravura del docente/regista Maurizio Maravigna sta nel gestire con pari dignità così tanti attori: li rende tutti partecipi della scena e una delle soluzioni più interessanti è la resa dello spirito del padre di Amleto, con un groviglio di corpi che si muovono a mo’ di serpente gigante con un elmo che troneggia su di loro a indicarne la vecchia natura di re e guerriero.
Anche se è evidente la differenza tra i più timidi ragazzi alle prime armi e la sicurezza con la quale si muovono invece i grandi, è davvero stimabile l’impegno con il quale questi attori amatoriali hanno affrontato un testo difficile. I più grandi, quelli che ormai da cinque anni vivono l’esperienza del laboratorio teatrale, talvolta portano in scena un’intensità interpretativa notevole, e un autenticità che spesso gli attori professionisti dimenticano a casa, anche se a tratti emerge uno stile di recitazione un po’ forzoso e dai toni esagerati.
Nel complesso, però, tutti vanno premiati senza dimenticare la rete di assistenti, docenti e genitori che per tutto l’anno si è impegnata a collaborare con passione e attenzione professionale. Ricordiamoci che questa è un’attività che svolgono a margine di mille impegni e doveri quotidiani, mentre certi professionisti del teatro, pur facendo solo questo di mestiere ,talvolta non raggiungono nemmeno la metà della serietà di questo gruppo. Elemento in più che dovrebbe far riflettere sull’importanza dei finanziamenti pubblici alla scuola e soprattutto alle attività creative all’interno delle scuole. Riflettiamoci.

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Lo spettacolo è andato in scena
Istituto d’istruzione superiore “Luigi Cremona
dal 18 maggio al 5 giugno

Il primo Amleto
Traduzione di Alessandro Serpieri
Regia: Maurizio Maravigna
Interpreti: Beatrice Alberti, Rebecca Alessio, Alessandro Avanzi, Diana Benevelli, Rebecca Biancamano, Mario Bonalumi, Gianmarco Bosetti, Giovanna Cantore, Rossana Carlino, Caterina Chiarelli, Federica Cozzolino, Alberto Cutrona, Lorenzo di Giacomo, Silvia Fazio, Virginia Finocchi, Elena Garbujo. Rosa Guidi, Claudio La rosa, Ivan Kovachev, Beatrice Mai, Daniel Marchese, filippo Marinelli, Arianna Marinoni, Camilla Molinari, Teresa Monari, Gilberto Nardi, Ilaria Occhipinti, Carlotta Osti, Giulio Romano, Laura Ruo, Daniel Smith, Michael Smith, Matteo Tarli, Cecilia Terranova, Giulia Villani, Ruxi Wang, Ramez Wassili, Li Ying, Laura Zucchi.
Scenografia: Rosa Celia, Manuela Colomberotto, Vittorio Quagliuolo, Rosa Rainone
Costumi: Gabriella Baldanchini, Chiara Bongermino, Manuela Colomberotto, Luisa romanello
Luci e fonica: Domenico Diaco, Filippo Marinelli, Luca Nocita, Sofia Priora
assitenti alla regia: gabriell Baldanchini, Patrizia Barvaccia, Paola Bonichi, Maria Luisa Caillaud, Patrizia Caracciolo, Simone Krasnovsky
Laboratorio Musicale: Diana Benevelli, Virginia Finocchi, Ros Guidi, Ivan Kovachev, Beatrice Mai, Daniel Smith, Cecilia Terranova

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