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Incognito, articolo di "Alessio Neroni" su Persinsala Teatro
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Al Teatro della Cometa è in scena fino al 22 aprile Incognito. Dopo i grandi successi di Londra e New York, lo spettacolo di Nick Payne approda per la prima volta in Italia, con la regia di Andrea Trovato. Il cervello, ne siamo consapevoli, è un organo molto complesso e allo stesso tempo eccezionale, strutturato …

Fuga di cervelli

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Al Teatro della Cometa è in scena fino al 22 aprile Incognito. Dopo i grandi successi di Londra e New York, lo spettacolo di Nick Payne approda per la prima volta in Italia, con la regia di Andrea Trovato.

Il cervello, ne siamo consapevoli, è un organo molto complesso e allo stesso tempo eccezionale, strutturato in modo tale da connettere innumerevoli funzioni. Di Incognito, spettacolo in scena in questi giorni al Teatro della Cometa di Roma, si può dire lo stesso.
Scritto da Nick Payne e curato e tradotto dal regista Andrea Trovato, con il sostegno dell’attore Giulio Forges Davanzati della Compagnia Carmentalia, lo spettacolo pone al centro delle diverse storie, tre per la precisione, proprio quest’organo vitale, oggetto di studio, tra i tanti, di Thomas Stoltz Harvey, che nel 1955 eseguì l’autopsia su Albert Einstein, morto a 76 anni per le conseguenze di un aneurisma dell’aorta addominale.
All’insaputa di familiari ed eredi, il patologo statunitense rubò il cervello del geniale fisico, premio Nobel nel 1921, sezionandolo in duecentoquaranta parti con l’ingenua speranza di scoprire la mente umana. Henry Molaison è invece protagonista dell’altro caso, egli, essendo affetto da gravi disturbi mnestici, è stato oggetto di studio nel 1953 per curare le sue crisi epilettiche. Dopo la rimozione di una parte del cervello subì la perdita cronica della memoria a lungo termine; fu “condannato” dunque a vivere un eterno presente, rimanendo cosciente soltanto del suo amore straordinario per la moglie, che lo accompagnò fino alla sua morte avvenuta nel 2008. “Conosciuto in ambiti scientifici come il paziente HM, è stato l’essere umano più studiato dalla neuroscienza”.
La terza storia, invece, ambientata ai giorni nostri, è di pura fantasia e riguarda Martha, una neuropsicologa con una tormentata storia affettiva, che analizza le amnesie dei suoi pazienti. Saranno più fortunati loro che non memorizzando dimenticano, forse, anche rancori e ferite amorose?

Resta l’Incognito, ma resta sopratutto la grande prova di Giulio Forges Davanzati, Graziano Piazza, Anna Cianca e Désirée Giorgetti, “quattro attori che interpretano ventuno personaggi che si alternano in avanti e indietro nel tempo”. Vestiti tutti di grigio, come la materia che costituisce il cervello, gli straordinari interpreti si muovono in uno spazio circoscritto da alcune sedute entrando e uscendo dalle diverse bizzarre storie con un’elasticità enfatizzata da uno studio delle luci e del suono ben realizzato.

La mente stessa dello spettatore un po’ si perde nel gioco di evoluzione che il geniale copione vuole così realizzato, essendo un lungo atto unico che richiede concentrazione. Non è concessa infatti distrazione, bensì qualche risata, dovuta a un sottile humor ben incasellato nelle pieghe della narrazione precisa quanto codificata, forse cervellotica.

Incognito resterà alla Cometa fino a domenica 22 aprile stimolando l’interesse di chi vuole aprire la mente a un diverso modo di mettere in scena i sentimenti, che non sempre l’avranno vinta sulla ragione.

Lo spettacolo continua:
Teatro Della Cometa

via del Teatro Marcello, 4 – Roma
fino a domenica 22 aprile
orari: da martedì a venerdì ore 21.00, sabato ore 17.00 e 21.00, domenica ore 17.00
(durata 1 h e 30 minuti senza intervallo)

Carmentalia e Gli Ipocriti presenta
Incognito
di Nick Payne
regia Andrea Trovato
con Giulio Forges Davanzati, Graziano Piazza, Anna Cianca, Désirée Giorgetti
scene Luigi Ferrigno
costumi Tiziana Massaro
luci Pietro Sperduti
musiche originali Fabio Antonelli
assistente alla regia Marcello Paesano
partnership Human Valor e Progetto Itaca (Roma)
collaborazioni Chiara Anaclio e Daniele Barraco

4,00

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