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Io non sono di qui

Recensione Io non sono di qui Io non sono di qui

Partire e viaggiare, perdersi e poi ritrovarsi. Al Teatro Due Roma va in scena Io non sono di qui, i racconti di coraggiose donne migranti. La rassegna del Teatro Due Roma, Sguardi S-velati, è solita presentare spettacoli inediti provenienti dalle esperienze più diverse. È questo il caso di Io non sono di qui: scritto e …

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Io non sono di qui mercoledì, novembre 14th, 2012.

Partire e viaggiare, perdersi e poi ritrovarsi. Al Teatro Due Roma va in scena Io non sono di qui, i racconti di coraggiose donne migranti. La rassegna del Teatro Due Roma, Sguardi S-velati, è solita presentare spettacoli inediti provenienti dalle esperienze più diverse. È questo il caso di Io non sono di qui: scritto e …

Partire e viaggiare, perdersi e poi ritrovarsi. Al Teatro Due Roma va in scena Io non sono di qui, i racconti di coraggiose donne migranti.

La rassegna del Teatro Due Roma, Sguardi S-velati, è solita presentare spettacoli inediti provenienti dalle esperienze più diverse. È questo il caso di Io non sono di qui: scritto e diretto da Laura Fatini, nasce inaspettatamente da un laboratorio di autonarrazione realizzato nell’ambito del progetto Migrant Woman 2010/2011. Come spiega la regista il laboratorio comprendeva una serie di incontri in cui alcune donne raccontavano la loro esperienza di migranti; la conclusione sarebbe stata un incontro aperto al pubblico, ma le storie sono state così coinvolgenti da spingere Laura Fatini a tirarne fuori uno spettacolo teatrale.
È così che vengono raccontate le storie di due delle partecipanti al laboratorio, presenti anche in scena, Suse Oliveira e Annamaria Venturini, accomunate dalla voglia di conoscere qualcosa di altro da ciò che le avrebbe aspettate nel loro paese d’origine.
Gli scorci delle loro esperienze di viaggio e di vita si animano anche attraverso la voce di tre attrici – Flavia del Buono, Francesca Fenati, Maria Pina Ruiu – e la scenografia è metafora perfetta per la loro dimensione: cappotti, borse e cappelli popolano la scena; a ogni cappotto una stazione, a ogni stazione nuovi orizzonti e possibilità.
Quelle che lo spettatore vive sono situazioni da una parte familiari, come il ricordo di un Natale, un viaggio in treno o la prima esperienza lavorativa, ma a renderle differenti è il confronto col paese straniero, con una cultura diversa. Il rischio è quello di perdersi, di non avere più una propria stabilità. Ma le risorse delle donne sono infinite: in un viaggio che non è solo fisico ma è anche tensione dell’anima verso qualcosa di altro, è il corpo stesso che si fa casa facendo del mondo un luogo con cui fondersi.
La particolarità che è emersa con forza dai visi e dai gesti delle protagoniste di queste storie è l’estrema positività e tranquillità nonostante le difficoltà attraversate in tutti i loro viaggi, che siano solo fisici o che siano prettamente dell’anima.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro Due Roma
vicolo dei Due Macelli, 37 – Roma
fino a domenica 11 novembre
orari: da martedì a sabato ore 21.00, domenica ore 18.00

Nuova Accademia degli Arrischianti presenta
Io non sono di qui
di Laura Fatini
regia Laura Fatini
con Suse Oliveira, Annamaria Venturini, Flavia del Buono, Francesca Fenati, Maria Pina Ruiu
foto Mauro Sini
video Maria Pina Ruiu
collaborazione Niccolò Notario



Simona Ventura

Una vita in viaggio

8,00 su 10
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Partire e viaggiare, perdersi e poi ritrovarsi. Al Teatro Due Roma va in scena Io non sono di qui, i racconti di coraggiose donne migranti.



La rassegna del Teatro Due Roma, Sguardi S-velati, è solita presentare spettacoli inediti provenienti dalle esperienze più diverse. È questo il caso di Io non sono di qui: scritto e diretto da Laura Fatini, nasce inaspettatamente da un laboratorio di autonarrazione realizzato nell’ambito del progetto Migrant Woman 2010/2011. Come spiega la regista il laboratorio comprendeva una serie di incontri in cui alcune donne raccontavano la loro esperienza di migranti; la conclusione sarebbe stata un incontro aperto al pubblico, ma le storie sono state così coinvolgenti da spingere Laura Fatini a tirarne fuori uno spettacolo teatrale.
È così che vengono raccontate le storie di due delle partecipanti al laboratorio, presenti anche in scena, Suse Oliveira e Annamaria Venturini, accomunate dalla voglia di conoscere qualcosa di altro da ciò che le avrebbe aspettate nel loro paese d’origine.
Gli scorci delle loro esperienze di viaggio e di vita si animano anche attraverso la voce di tre attrici – Flavia del Buono, Francesca Fenati, Maria Pina Ruiu – e la scenografia è metafora perfetta per la loro dimensione: cappotti, borse e cappelli popolano la scena; a ogni cappotto una stazione, a ogni stazione nuovi orizzonti e possibilità.
Quelle che lo spettatore vive sono situazioni da una parte familiari, come il ricordo di un Natale, un viaggio in treno o la prima esperienza lavorativa, ma a renderle differenti è il confronto col paese straniero, con una cultura diversa. Il rischio è quello di perdersi, di non avere più una propria stabilità. Ma le risorse delle donne sono infinite: in un viaggio che non è solo fisico ma è anche tensione dell’anima verso qualcosa di altro, è il corpo stesso che si fa casa facendo del mondo un luogo con cui fondersi.
La particolarità che è emersa con forza dai visi e dai gesti delle protagoniste di queste storie è l’estrema positività e tranquillità nonostante le difficoltà attraversate in tutti i loro viaggi, che siano solo fisici o che siano prettamente dell’anima.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro Due Roma
vicolo dei Due Macelli, 37 – Roma
fino a domenica 11 novembre
orari: da martedì a sabato ore 21.00, domenica ore 18.00

Nuova Accademia degli Arrischianti presenta
Io non sono di qui
di Laura Fatini
regia Laura Fatini
con Suse Oliveira, Annamaria Venturini, Flavia del Buono, Francesca Fenati, Maria Pina Ruiu
foto Mauro Sini
video Maria Pina Ruiu
collaborazione Niccolò Notario



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