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La svolta

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La svoltala svolta
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(R)Esistenza

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libero-teatro-milano11Mino Manni interpreta, fino al 23 ottobre al Teatro Libero, La svolta: adattamento teatrale di Alberto Oliva del coraggioso romanzo di Moran Beaumer.

Come reagire quando, nel bel mezzo dell’esistenza, vengono meno tutte le certezze? Come continuare a vivere dopo che, a cinquant’anni, ci si ritrova ad affrontare un licenziamento, la separazione coniugale e la morte, giorno per giorno, di una madre affetta da Alzheimer? O scappi dalla vita suicidandoti, oppure resisti e ri-esisti dando una svolta alla tua vita. La seconda opzione è quella scelta da Sébastien, il protagonista del romanzo di Moran Beaumer (Se incontri qualcuno digli che io sono qui) e che la compagnia de I Demoni (il regista Oliva e l’attore Mino Manni ) hanno voluto adattare per la scena.
Oliva, in questa produzione, ha lavorato sulla totale semplicità scenica per valorizzare le tematiche dure e crude che si sviluppano nel testo: solo una sedia multi-uso (con mille cassetti dai quali vengono estratti oggetti di scena) e due lunghi fili di ferro che prendono tutta la larghezza del palco. I fili sono una trovata davvero geniale: permettono di sviluppare alcuni momenti di stream of conciousness del protagonista attraverso una materializzazione visiva di quello che evoca. Vediamo scorrervi sopra la veste della madre malata, quando Sébastien si confida sul dolore che provoca una madre affetta da una patologia con la quale “non riesci più a dare e prendi senza nemmeno volerlo”; vi viene appesa la giacca del padre, ricordato con un misto di affetto e di livore; ma soprattutto vi scorrono sopra i manichini-tiro a segno che rappresentano le persone con le quali si relaziona Sébastien ma che non sono nulla di più che pedine del suo folle piano di svolta: rapinare una banca per garantire ai figli un futuro migliore. Le uniche entità che infatti sono evocate come reali, e alle quali il protagonista è davvero legato, sono infatti i figli, “presenti” in scena non come sagome ma attraverso una foto.
Commovente l’interpretazione di Mino Manni, bravissimo nel reggere, da solo per un’ora, tutte le sfumature possibili: dalla frustrazione iniziale, alla follia criminale di quando organizza il piano, fino alla debolezza umana di fronte al concretizzarsi del suo piano autodistruttivo la sua autenticità è costante e senza cali di energia. Anche le musiche originali degli EON valorizzano notevolmente la semplicità della scena dandole una direzione in più.
Peccato che ogni tanto la drammaturgia sembri incagliarsi in dei punti morti, in zone che avrebbero potuto essere sviluppate meglio e che forse si sono sentite troppo vincolate alla forma del romanzo, diventando difficili da gestire sulla scena; ma a parte questi brevi momenti il testo funziona e vale la pena conoscerlo.
 

Lo spettacolo continua:
Teatro Libero

via Savona, 10 – Milano
fino a sabato 23 ottobre
La svolta
Di Moran Beaumer
Adattamento Alberto Oliva e Mino Manni
Regia Alberto Oliva
Con Mino Manni
Assistente alla regia Libera Pota
Scene e costumi Marco Ferrara
Luci Alessandro Tinelli
Musiche originali EON
Produzioni I Demoni

Hai letto: La svoltascritto il 16/10/2013 da

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