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La via di una scimmia

La via di una scimmia, articolo di "Emanuela Mugliarisi" su Persinsala Teatro
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La via di una scimmia
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Al Circolo Arci Cicco Simonetta va in scena l’unica data di La via di una scimmia. Monica Bonomi interpreta un racconto sconcertante e illuminante di Kafka sull’annosa ricerca dell’uomo che si crede Dio. Adattamento e regia a cura di Gaetano Sansone. La civilizzazione degli esseri “inferiori”. La possibilità di creare una vita dal nulla. Queste …

Il primate kafkiano

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cicco-simonetta-milanoAl Circolo Arci Cicco Simonetta va in scena l’unica data di La via di una scimmia. Monica Bonomi interpreta un racconto sconcertante e illuminante di Kafka sull’annosa ricerca dell’uomo che si crede Dio. Adattamento e regia a cura di Gaetano Sansone.

La civilizzazione degli esseri “inferiori”. La possibilità di creare una vita dal nulla. Queste sono solo due tra le possibilità che nei secoli – e, soprattutto, sul finire dell’Ottocento – hanno affascinato alcuni scrittori sulla possibilità dell’uomo di superare se stesso e farsi onnipotente: fosse la possibilità di resuscitare un morto – come in Frankenstein – o la civilizzazione della bestia fino a raggiungere il livello del rappresentante dell’alta società. Kafka fu uno tra quelli colpito da questo ultimo filone e, a proposito, scrisse Relazione per un’accademia nel 1917 – quando si era da poco chiuso il secolo con la delusione per il fallimento del positivismo e la Prima guerra mondiale continuava a dimostrare la regressione che l’uomo può raggiungere in nome del progresso. E proprio di questo tratta il testo: il falso mito della superiorità in nome del progresso. In breve: una scimmia, dopo essere stata catturata e sottratta con violenza al suo habitat naturale, inculca negli uomini il dubbio che forse la sua civilizzazione, il suo essere diventato un intellettuale galant’uomo dell’alta società rispettato e cercato da tutti, non sia poi questo gran successo scientifico del quale andare fieri.

Nella sua relazione, scritta per un’Accademia scientifica, la scimmia racconta il prima e il dopo: partendo dalla sua precedente vita di animale selvaggio, emergono il rimpianto per un’esistenza semplice e libera, e le sofferenze subite, prima, come animale in gabbia e, poi, come fenomeno da baraccone, per diventare infine una star da cabaret – sottolineando così quanto l’imitazione degli uomini gli sia stata utile “solo” per trovare una via d’uscita da una vita infausta e degradante, dato che la vera libertà gli era stata preclusa nel momento della cattura.
Ma la sera, quando, nella solitudine della sua stanza, si trova di fronte a una scimmia non umanizzata, non può reprimere il disgusto per gli uomini che lo osannano e, allo stesso tempo, la tristezza nel vedere, nell’altra scimmia, lo sconforto ferino e incontrollato dell’animale seviziato in cattività, rendendosi conto di quanto lui stesso, ormai, non possa rinunciare a una vita da gentile.

Quello che colpisce del racconto è la grande stratificazione di messaggi legati alla contemporaneità che Kafka trasmette attraverso l’immagine di questa scimmia-ex scimmia: la presa in giro degli ebrei che volevano a tutti i costi inserirsi tra i gentili, l’allusione alla sua stessa esistenza da impiegato, la caricatura della creazione biblica, l’amore per i commedianti e il circo, la segreta pulsione verso l’animale interiore – e altri ancora.

Monica Bonomi, che da anni pratica testi dalla comicità complessa e sfaccettata, si è subito prestata alla proposta di Gaetano Sansone – che ha lavorato sul testo per adattarlo alla forma teatrale – di mettere in scena La via di una scimmia, per la prima volta, con un’interprete donna. Come lui, è rimasta affascinata dalle molteplici sfumature che il testo può assumere, prima fra tutte la vena ironica che si nasconde dietro ai risvolti drammatici, talvolta grotteschi del racconto. Così come la possibilità di giocare sulla fisicità complessa di un essere che ha l’eloquenza e le movenze dell’uomo dell’alta società ma nel quale, ogni tanto, fanno capolino scatti e tratti che tradiscono le sue origini ferine: in questo, Bonomi è stata aiutata dalla preziosa collaborazione di Luciana Melis che, come Gaetano Sansone, è stata sua docente alla Paolo Grassi.

Già da anni presentato in vari circoli e teatri “off” di Milano, in questa occasione lo propone al Cicco Simonetta: un locale dal palco piccolo ma delizioso, dove spettacoli di questa portata trovano la loro espressione migliore. Un luogo da promuovere per l’atmosfera raccolta e confidenziale, che ricorda molto quei locali alternativi e “off” di New York che tanto hanno contribuito alla sua reputazione di metropoli che dà sempre nuovi stimoli.

Lo spettacolo andrà in scena:
Circolo Arci Cicco Simonetta
via Cicco Simonetta, 16 – Milano
lunedì 22 aprile, ore 21.30

La via di una scimmia
tratto da Relazione per un’Accademia di Franz Kafka
testo teatrale e regia Gaetano Sansone
con Monica Bonomi
consulenza artistica Luciana Melis

8,00

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