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Le minne di Sant’Agata

Le minne di Sant’Agata
Voto dei lettori: 8,00 su 10
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Libertà, frutto proibito

Voto dei lettori: 8,00 su 10
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Torna in scena, a Marina di Pisa, Le minne di Sant’Agata, monologo di e con Valentina Bischi: tre generazioni di donne a confronto per imparare a volare.

Il monologo, in teatro, è oggi una necessità più che una virtù: per ragioni economiche la riduzione, la scarnificazione – addirittura – del parco attori è diventata un diktat. Fatto questo che non esclude, a volte, l’incontro con testi originali e interpretati talmente bene che, di fronte a un Corrado D’Elia nei panni di Novecento o a una Silvia Gallerano armata solo della propria voce e di un microfono in La merda, non si può che ricordare come il teatro sia essenzialmente il confronto tra un interprete, in scena, e uno spettatore, in platea, accomunati – per un tempo sospeso – dal filo di un racconto nel quale entrambi si specchiano.

Le minne di Sant’Agata, di e con Valentina Bischi, è uno di questi monologhi, dove una donna può ritrovare il proprio vissuto – individuale o collettivo – attraverso le parole di una nonna siciliana che racconta alla nipote non tanto la storia di Sant’Agata martire della fede, quanto la vicenda umana di una ragazza che non cede alla violenza maschile.

Con l’ausilio di pochi oggetti di scena che rievocano insieme una cucina degli anni 50 – dove nonna Agata prepara i dolci siciliani delle minne insieme alla nipote – e il salone del proconsole Quinziano – dove la santa è condannata a una serie di supplizi in stile tipicamente romano – Valentina Bischi interpreta i quattro personaggi con ottime capacità mimetiche, modulando bene la voce senza forzature o effetti parodistici, dando di ognuno una visione corposa e credibile.

Sull’intero spettacolo, il finale ci ha convinti in special modo: allontanando in parte lo spettatore dalla vicenda religiosa ed estrapolando il messaggio in una visione laica e attuale. Mentre i palloncini si liberano nell’aria è naturale pensare che il frutto proibito per ogni donna sia ancora e sempre quello della libertà – di scelta e di vita, ieri come oggi.

Uno spettacolo che merita un producer e un investimento per migliorare l’apparato scenotecnico e per aumentare le date di una mini tournée che partirà a breve e toccherà altre città toscane e il Lazio.

foto di Enrico Caroti Ghelli

Lo spettacolo è andato in scena:
Cinema Teatro Don Bosco
(Marina di Pisa)
venerdì 14 dicembre, ore 21.00

Le minne di Sant’Agata
di e con Valentina Bischi
liberamente tratto da Il conto delle minne
di Giuseppina Torregrossa (ed. Mondadori)

Hai letto: Le minne di Sant’Agatascritto il 15/12/2012 da

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