L’Italiana in Algeri

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L’Italiana in Algeri, articolo di "Martina Di Marcoberardino" su Persinsala Teatro
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L’Italiana in Algeri
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Dal 15 al 26 marzo, L’Italiana in Algeri di Rossini riempie di allegria e colori l’Opera di Firenze. Una splendida regia al servizio di un capolavoro senza tempo. Cosa succederebbe se un marito di Algeri, capriccioso e viziato, si dovesse annoiare della moglie? Probabilmente la cederebbe in sposa al suo schiavo italiano e ordinerebbe al …

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Tutti gli uomini di Isabella

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Dal 15 al 26 marzo, L’Italiana in Algeri di Rossini riempie di allegria e colori l’Opera di Firenze. Una splendida regia al servizio di un capolavoro senza tempo.

Cosa succederebbe se un marito di Algeri, capriccioso e viziato, si dovesse annoiare della moglie?
Probabilmente la cederebbe in sposa al suo schiavo italiano e ordinerebbe al suo fedele servitore di trovare per lui una bella italiana, senza dubbio più allegra e meno remissiva delle donne del suo paese.
E cosa accadrebbe se, per puro caso, una degna rappresentate della popolazione femminile italiana, in compagnia del marito ma in cerca del suo amante, naufragasse proprio sulle coste di Algeri?
E se poi si dovesse scoprire che il suo amato fosse proprio lo schiavo promesso sposo alla moglie del marito capriccioso?
L’esilarante opera di Rossini, ispirata a una storia vera risalente al 1808 e definita da Stendhal «perfezione del genere buffo», racconta le vicende di una donna che raggiunge i suoi obiettivi utilizzando, senza vergogna o falso pudore, le armi di cui la natura l’ha dotata. Isabella, questo il nome della nostra eroina, riesce a ingannare Mustafà (l’Algerino viziato) al punto da persuaderlo a riprendere con sé la moglie Elvira, libera gli schiavi italiani e riporta a casa il suo amato Lindoro. Una storia moderna e di un femminismo assoluto, dunque, soprattutto se collocato all’interno del quadro storico-culturale in cui affonda le radici.

Apprezzabile il cast che, oltre a portare in scena una buona performance canora, ha risposto in maniera eccellente alle esigenze coreografiche del caso. Così, gran parte delle scene di insieme, si sono trasformate in balletti capaci di rendere ulteriormente efficaci le parole di Anelli.
La Isabella di Victoria Yarovaya è un personaggio convincente da tutti i punti di vista. Bello il timbro e ineccepibile la tecnica che le permette di mantenere pasta e corpo vocale invariati per l’intera tessitura. Notevole la canna di Marko Mimica che ha dato vita a un Mustafà esilarante dalla voce pastosa e potente. Biagio Pizzuti è un Taddeo scenicamente inappuntabile e vocalmente più che convincente. Buone anche le prove di Damiana Mizzi (Elvira), Lamia Beuque (Zulma) e Sergio Vitale (Haly). Il Lindoro di Patrick Kabongo Mubenga non ha convito del tutto ma, a onor del vero, va detto che il suo ruolo presenta notevoli tranelli ed è sicuramente difficile da gestire. Nonostante abbia mostrato agilità assolutamente ben risolte e un fraseggio apprezzabile, la voce è apparsa un po’ meno incisiva delle altre.
Travolgente, dinamica e colorata, la regia di Joan Font ha ben tradotto in immagini e movimenti le note scritte da Rossini. Adeguati e coerenti i costumi e le scene di Joan Guillén che hanno contribuito a rendere il palco un’arena piena di buffi personaggi che lottano per soddisfare le proprie voglie e che, quasi sempre inconsapevolmente, vengono esilarantemente gabbati.
Eccezionale, come sempre, il coro del Maggio Musicale Fiorentino diretto da Lorenzo Fratini. Bellissimi i fraseggi e i cambi di colore, divertente e giocosa la presenza scenica.

L’Italiana in Algeri presentata al folto ed entusiasta pubblico fiorentino è uno spettacolo ben ideato e ben realizzato, capace di rendere giustizia al genio comico di Rossini e di stampare sul viso di chi lo guarda un sorriso duraturo.

L’opera continua
Opera di Firenze. Maggio Musicale Fiorentino

Piazzale Vittorio Gui 1, Firenze
Mar 15 marzo, ore 20:00
Mer 16 marzo, ore 20:00
Dom 20 marzo, ore 15:30
Mar 22 marzo, ore 20:00
Mer 23 marzo, ore 20:00
Sab 26 marzo, ore 20:00

L’Italiana in Algeri
Opera lirica in due atti
Musica di Gioachino Rossini
Libretto di Angelo Anelli
Regia Joan Font
Isabella Marianna Pizzolato / Victoria Yarovaya (16, 22)
Mustafà Pietro Spagnoli / Marko Mimica (16, 20, 22)
Lindoro Boyd Owen / Patrick Kabongo Mubenga (16, 22)
Taddeo Omar Montanari / Biagio Pizzuti (16, 22)
Elvira Damiana Mizzi
Zulma Lamia Beuque
Haly Sergio Vitale
Tigre Alfonso Cayetano
Scene e costumi Joan Guillén
Luci Albert Faura
Coreografia Xevi Dorca
Direttore Bruno Campanella
Maestro del Coro Lorenzo Fratini
Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino
Allestimento del Maggio Musicale Fiorentino

5,00

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