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Magdalene

Magdalene
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Integralismo... e pregiudizio

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Sul palco della Cavallerizza Reale di Torino è andato in scena, venerdì 18 e sabato 19 gennaio, Magdalene, spettacolo prodotto dal PTA – Piccolo Teatro d’Arte – con la regia di Claudio Ottavi Fabbrianesi e un cast formato da attrici giovanissime e talentuose.

Giovani donne vestite di bianco lavano a mano i panni sporchi chine su catini pieni d’acqua, recitando l’Ave Maria in latino, mentre l‘ombra inquietante di un grande crocefisso le osserva dal fondo del palcoscenico. Una di loro, al centro della scena, lancia urla strazianti per il dolore: sta partorendo. Il suo nome è Crispina; è una delle “ragazze perdute” che, dalla metà dell’Ottocento fino al 1996, sono state ospitate, spesso contro la loro volontà, in una delle tante Case Magdalene – o Magdalene Laudries (Lavanderie Magdalene) – che esistevano in Irlanda. Gestiti da suore appartenenti a diversi ordini, questi istituti erano destinati ad accogliere ragazze che avevano tenuto un comportamento considerato “immorale” dalla benpensante società irlandese e a redimerle attraverso il duro lavoro e la preghiera.
Bernadette, Margaret, Crispina e Magdalene sono rinchiuse nel convento di Dublino e sottoposte ad angherie continue da parte di Suor Bridget, oltre che ad estenuanti ore di lavoro nella lavanderia. Sono colpevoli di peccati molto gravi per la religiosissima Irlanda: poco importa che siano vittime di violenze sessuali, ragazze madri o anche solo possibili tentatrici per gli uomini; per la società – e, quel che è peggio, per le loro famiglie – sono donne perdute, che danno scandalo, rinchiuse spesso con la complicità dei genitori desiderosi di salvaguardare l‘onore. Magdalene, la più giovane tra loro, ben presto si innamora, corrisposta, di una delle monache del convento, l’unica che sembra provare compassione e affetto per le giovani recluse. La notizia del loro legame arriverà ben presto alle orecchie di Suor Bridget e le conseguenze saranno devastanti.
Liberamente tratto dal romanzo autobiografico di Christa Winsloe, Madchen in uniform, e dal film di Peter Mullan del 2002 da cui prende il nome, Magdalene è uno spettacolo duro, urlato, arrabbiato ma anche appassionato nella denuncia – attraverso le testimonianze reali delle vittime – degli orrori avvenuti e degli abusi perpetrati con la complicità e, spesso, su istigazione morale della Chiesa Cattolica. La violenza a cui erano sottoposte le giovani recluse è palpabile in ogni parola e in ogni gesto – grazie soprattutto alla bella prova delle protagoniste, molte delle quali davvero giovanissime – e il pubblico avverte una tensione crescente che si scioglie solo nel commovente finale. Altrettanto convincente la regia di Claudio Ottavi Fabbrianesi, esaltata da una straordinaria colonna sonora – di Arvo Part – e dalle efficaci scenografie curate da Valerio Fontanella.

Lo spettacolo è andato in scena:
Cavallerizza Reale

via Verdi, 9 – Torino
venerdì 18 e sabato 19 gennaio, ore 21.00

Magdalene
testo e regia Claudio Ottavi Fabbrianesi
musiche Arvo Part
con Federica Valenti, Alessandra Pittaro, Monica Prato, Giulia Rigobello, Rossana Peraccio, Patrizia Scianca e Arianna Lodato
scene Valerio Fontanella
costumi Agostino Porchietto
produzione PTA – Piccolo Teatro d’Arte

Hai letto: Magdalenescritto il 22/01/2013 da

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