Cabala – Trilogia della memoria #2

Il dado sta per essere tratto con la vastità di Cabala che volge a forma e sostanza in uno spettacolo complicato e, per certi versi, ostico, non semplice nell’allestimento, ma spontaneo nell’ideazione e nello studio.

Anelando la sintesi tra tematiche assolute e radicali – dalla Memoria, «coraggio di vivere» e «coraggio di morire», alla Fiducia, assurda e testarda, verso il futuro – e riconoscendo ai suoi molteplici protagonisti la capacità di resistere, senza alcuna paradossalità, anche a uno dei più drammatici (di certo non l’unico) tentativi di autoannientamento, Cabala tende allora a orientarsi come un estremo e necessario atto di Comunione nei confronti della Vita raccontato attraverso le visioni di cinque personaggi interpretati in gesti, musica e parole all’interno di un scena limpida e non forzata.

Il Dialogo con Caterina Gramaglia, Rosa Asor Morelli ed Edù Nofri è stato reale, fecondo di cambiamenti, semina di reciproca determinazione e rispetto. Perché Cabala è oggi e sarà domani crisalide che sta schiudendo, farfalla di cui, fino al giorno della continuamente prima, sarà un azzardo ipotizzare i colori.

Daniele Rizzo

Teatro Studio Uno
via Carlo della Rocca 6, Roma
dal 28 gennaio al 31 gennaio
ore 21:00, domenica 18:00

Cabala
l’inizio, il principio, la vibrazione, la ricevuta
progetto di Caterina Kokoro Gramaglia e Rosa Asor Morelli
con Caterina Gramaglia e Edù Nofri
video Carolina Ielardi
fonica/luci Martin Emanuel Palma
con la collaborazione Sycamore T Company
residenza 2015-2016 Teatro Studio Uno
progetto di critica residente in collaborazione con Persinsala Teatro
terzo capitolo della Trilogia della Memoria (The White RoomLe lacrime di GiuliettaCabala)
prima assoluta

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