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Notturno Verdi

Recensione Notturno Verdi Notturno Verdi

La Compagnia del Teatro del Buratto commuove con la sua nuova produzione, Notturno Verdi, celebrando la sua opera più “grande e solida”: la Casa di Riposo per Musicisti di Milano. Nel centenario della nascita del Teatro Verdi, e nel bicentenario della nascita del compositore, la compagnia del Buratto debutta in prima nazionale con Notturno Verdi, …

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Notturno Verdi domenica, gennaio 20th, 2013.

La Compagnia del Teatro del Buratto commuove con la sua nuova produzione, Notturno Verdi, celebrando la sua opera più “grande e solida”: la Casa di Riposo per Musicisti di Milano. Nel centenario della nascita del Teatro Verdi, e nel bicentenario della nascita del compositore, la compagnia del Buratto debutta in prima nazionale con Notturno Verdi, …

La Compagnia del Teatro del Buratto commuove con la sua nuova produzione, Notturno Verdi, celebrando la sua opera più “grande e solida”: la Casa di Riposo per Musicisti di Milano.
Nel centenario della nascita del Teatro Verdi, e nel bicentenario della nascita del compositore, la compagnia del Buratto debutta in prima nazionale con Notturno Verdi, un dolce e coinvolgente omaggio che permette di avvicinarsi al Maestro attraverso un ritratto a tutto tondo, molto più umano e un po’ meno musicale. La regista e drammaturga Renata Coluccini ha scelto, infatti, di far onore al musicista celebrando la sua – per citare Verdi – opera più “grande e solida”: la Casa di Riposo per Musicisti di Milano – che in questo spettacolo è il quarto attore in scena.
Sul palco, una stanza-camerino – fuori dal tempo – ospita due anziane artiste che trascorrono tra quelle mura la loro vecchiaia, perse nell’oblio e facendosi compagnia col ricordo di antichi fasti ed emozioni lontane. L’arrivo nella casa di riposo del figlio di Maddalena – la più anziana tra le due – abbandonato anni prima, crea però una frattura – in questo scorrere tranquillo verso la morte – tra vecchio e nuovo mondo, classicismo e modernità, Otto e Novecento e, più intimamente, pone il problema di una scelta dolorosa tra andare a Parigi – culla nei movimenti culturali emergenti – o restare a Milano, nella casa di riposo, dove Maddalena si sente protetta dal sogno di gloria che fu, circondata da artisti come lei.
Lo spettacolo, poetico ed emozionante, suscita nel pubblico, in alcuni momenti, perfino commozione, soprattutto quando la protagonista rievoca aneddoti sulla vita del Maestro o riflette sulla sua ormai lontana giovinezza e sulla carriera fiarle il corpo.
Molto buona l’interpretazione degli attori, pregevole la scelta registica e drammaturgica del narratore esterno che conduce per mano il pubblico nel cuore del melodramma ottocentesco – celebrato indirettamente dallo spettacolo stesso.
Il Verdi che celebra il Verdi merita un applauso.

Lo spettacolo continua:
Teatro Verdi

via Pastrengo, 16 – Milano
fino a domenica 3 febbraio
orari: da martedì a giovedì, ore 21.00 – domenica, ore 16.30
Il Teatro del Buratto presenta:
Notturno Verdi
drammaturgia e regia Renata Coluccini
assistente alla regia Elisabetta Carosio
con Elisa Canfora, Renata Coluccini e Stefano Panzeri
consulenza musicale Giovanna Polacco
musiche di scena a cura di Carlo Cialdo Capelli
scenografia Marco Muzzolon
disegno luci marco Zennaro
costumi Mirella Salvischiani



Caterina Perali

Giuseppe Verdi come non l'avete mai visto

8,00 su 10
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La Compagnia del Teatro del Buratto commuove con la sua nuova produzione, Notturno Verdi, celebrando la sua opera più “grande e solida”: la Casa di Riposo per Musicisti di Milano.



Nel centenario della nascita del Teatro Verdi, e nel bicentenario della nascita del compositore, la compagnia del Buratto debutta in prima nazionale con Notturno Verdi, un dolce e coinvolgente omaggio che permette di avvicinarsi al Maestro attraverso un ritratto a tutto tondo, molto più umano e un po’ meno musicale. La regista e drammaturga Renata Coluccini ha scelto, infatti, di far onore al musicista celebrando la sua – per citare Verdi – opera più “grande e solida”: la Casa di Riposo per Musicisti di Milano – che in questo spettacolo è il quarto attore in scena.
Sul palco, una stanza-camerino – fuori dal tempo – ospita due anziane artiste che trascorrono tra quelle mura la loro vecchiaia, perse nell’oblio e facendosi compagnia col ricordo di antichi fasti ed emozioni lontane. L’arrivo nella casa di riposo del figlio di Maddalena – la più anziana tra le due – abbandonato anni prima, crea però una frattura – in questo scorrere tranquillo verso la morte – tra vecchio e nuovo mondo, classicismo e modernità, Otto e Novecento e, più intimamente, pone il problema di una scelta dolorosa tra andare a Parigi – culla nei movimenti culturali emergenti – o restare a Milano, nella casa di riposo, dove Maddalena si sente protetta dal sogno di gloria che fu, circondata da artisti come lei.
Lo spettacolo, poetico ed emozionante, suscita nel pubblico, in alcuni momenti, perfino commozione, soprattutto quando la protagonista rievoca aneddoti sulla vita del Maestro o riflette sulla sua ormai lontana giovinezza e sulla carriera fiarle il corpo.
Molto buona l’interpretazione degli attori, pregevole la scelta registica e drammaturgica del narratore esterno che conduce per mano il pubblico nel cuore del melodramma ottocentesco – celebrato indirettamente dallo spettacolo stesso.
Il Verdi che celebra il Verdi merita un applauso.

Lo spettacolo continua:
Teatro Verdi

via Pastrengo, 16 – Milano
fino a domenica 3 febbraio
orari: da martedì a giovedì, ore 21.00 – domenica, ore 16.30
Il Teatro del Buratto presenta:
Notturno Verdi
drammaturgia e regia Renata Coluccini
assistente alla regia Elisabetta Carosio
con Elisa Canfora, Renata Coluccini e Stefano Panzeri
consulenza musicale Giovanna Polacco
musiche di scena a cura di Carlo Cialdo Capelli
scenografia Marco Muzzolon
disegno luci marco Zennaro
costumi Mirella Salvischiani



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