Doppia mostra alla Brand New Gallery

Le nuove generazioni dell’arte made in USA.
La sera scelta per il doppio vernissage alla
Brand New Gallery è una delle più frenetiche e mondane della vita milanese: dal 21 al 27 settembre si svolgono le sfilate prêt-à-porter femminile della prossima primavera/estate e, con questo pretesto, in città si moltiplicano gli eventi collaterali. La
Brand New Gallery si colloca tra l’altro in una zona interessante e multietnica della città, lungo l’asse che da nord consente l’ingresso al centro storico, adiacente all’ex scalo ferroviario Farini che costituisce uno dei prossimi poli di trasformazione e riqualificazione urbana. Qui, giovedì 22, negli spazi all’interno di un caseggiato della vecchia
Milano, sono state inaugurate due mostre accomunate da una forte componente femminile tra gli artisti statunitensi esposti oltre che curiose per l’alto quoziente di sperimentazione delle opere, sia in termini di materiali che di linguaggi proposti.
La prima esposizione che si può ammirare entrando è quella di giovani artisti che lavorano a New York le cui opere sono state selezionate per l’occasione da Linda Yablonsky, critica d’arte e giornalista che collabora regolarmente con le più importanti testate del settore. È l’occasione per fare un rapido excursus su quelle che sono le tendenze in uno dei più importanti poli mondiali dell’arte contemporanea in tutte le sue forme. Alla galleria è infatti possibile vedere la video installazione di Janaina Tschape, le sculture di Anna Betbeze ottenute con tappeti di lana corrosi da acidi o il collage di plexiglass e vetri rotti di Jason Gringler. Ampio spazio è dedicato alla fotografia, con stampe dei ritratti di Anne Collier, la luna di Sara VanDerBeek o le composizioni vagamente metafisiche di
Josephine Meckseper.
Ma ci sono anche i più tradizionali oli su tela: i rassicuranti interni domestici di Rosson Crow o i ritratti di Ellen Altfest e Lisa Yuskavage; suggestivi i grandi pezzi di stoffa rivestita di resina e poi dipinti ad olio realizzati da Angel Otero o, ancora, quelle su cui ha infierito con inchiostro e candeggina Sam Moyer. Di grande effetto il notturno realizzato da Teresita Fernandez stendendo strati di graffite solida su una tavola di legno
Nell’ultima sala fanno invece bella mostra di sé i ritratti femminili eseguiti da Juliana Romano: si tratta della prima personale europea di questa artista americana non ancora trentenne. Il titolo scelto, Dark before the bright exit, è tratto da un verso della poesia Orphes. Eurydice. Hermes, scritta nel 1904 da Rainer Maria Rilke, ad alludere ad un parallelismo tra Orfeo e, quello che dovrebbe essere, l’atteggiamento ideale di ogni artista: mai voltarsi indietro né analizzare ogni singolo movimento ma seguire il proprio istinto. Istintive sembrano le grandi pennellate di colore puro che si possono riconoscere guardando i piccoli quadri da distanza ravvicinata – come ponendoli sotto una lente di ingrandimento – ma, indietreggiando, tutto prende forma, i toni si impastano tra loro dando vita alle sfumature e, d’improvviso, ci ritroviamo a spiare l’intimità di giovani donne intente nei loro pensieri mentre posano per il ritratto, alcune colte in penombra, altre mollemente distese.
L’unico rammarico è l’assoluta assenza di didascalie, non tanto per scoprire il nome dell’artista, ma piuttosto per identificare i materiali utilizzati dell’autore che li ha trasformati e reimpastati conferendo nuove consistenze ed applicazioni a minerali e tessuti. Per soddisfare la curiosità bisogna rassegnarsi a sfogliare – un po’ nervosamente – l’elenco fornitoci all’ingresso.

Didascalie delle immagini allegate:
JulianaRomano
Juliana Romano, Bright white face, 2011
Olio su tavola, cm. 35.5×28
Courtesy of the artist and Brand New Gallery, Milano
Meckseper
Josephine Meckseper, TK [W image no. 1, mannequin], 2010,
C-print, cm 60,96 x 47,57 Ed. 5 +2AP
Courtesy of the artist and Arndt, Berlin
Oter
Angel Otero, El Dorado, 2011
Pittura ad olio su tela rivestita di resina, cm 189.23 x 157.48 x 7.62
Courtesy of the artist and Lehmann Maupin Gallery, New York
La mostra continua:
Brand New Gallery
via Farini, 32 – Milano
da martedì a sabato 11.00-13.00 e 14.30-19.00
Juliana Romano. Dark before the bright exit
Fino a sabato 29 ottobre 2011
Catalogo pubblicato da Brand New Gallery
NY: New Perspectives
Mostra in collaborazione con Linda Yablonsky
Artisti in mostra: Ellen Altfest, Anna Betbeze, Joe Bradley, Anne Collier, Rosson Crow, Roe Ethridge, Teresita Fernandez, Jason Gringler, Tamar Halpern, Adam Helms, Josh Kolbo, Josephine Meckseper, Sam Moyer, Angel Otero, Janaina Tschape, Sara VanDerBeek, Lisa Yuskavage.
Fino a sabato 29 ottobre 2011
Catalogo pubblicato da Brand New Gallery con testi di Linda Yablonsky