Odio Amleto

Odio Amleto

Odio Amleto, articolo di "Alessio Neroni" su Persinsala Teatro
Home | Performing Arts/Prosa | Odio Amleto
Odio Amleto
Odio Amleto

Odio Amleto
Recensioni/Articoli di

Al Teatro Sala Umberto Ugo Pagliai e Gabriel Garko sono i protagonisti, fino al 15 ottobre, di Odio Amleto, la divertente commedia di Paul Rudnick, che vede in scena anche la straordinaria Paola Gassman e la rivelazione Guglielmo Favilla, sotto l’occhio attento del regista Alessandro Benvenuti. Una locandina che suscita sicuramente curiosità quella che da …

5,00

Il Maestro e l’allievo

Leggi la Recensione Odio Amleto

Al Teatro Sala Umberto Ugo Pagliai e Gabriel Garko sono i protagonisti, fino al 15 ottobre, di Odio Amleto, la divertente commedia di Paul Rudnick, che vede in scena anche la straordinaria Paola Gassman e la rivelazione Guglielmo Favilla, sotto l’occhio attento del regista Alessandro Benvenuti.

Una locandina che suscita sicuramente curiosità quella che da giorni circola per le strade di Roma, se non altro per l’accostamento di due nomi così diversi che incontrano il drammaturgo inglese per antonomasia. Parliamo di Ugo Pagliai e Gabriel Garko, protagonisti dello spettacolo Odio Amleto. Il pilastro del palcoscenico versus il bello della fiction italiana, così come lo sono John Barrymore e Andrew Rally, i personaggi di questa commedia di grande successo di Paul Rudnick, attualmente in scena al Teatro Sala Umberto, che sembra quasi scritta per questi due attori se non fosse che il testo risale al 1991.

Garko, infatti, veste i panni di una star del piccolo schermo al quale viene proposto di interpretare Amleto. Da poco trasferitosi nell’appartamento un tempo residenza del defunto attore shakespeariano John Barrymore, Andrew viene coinvolto dall’agente immobiliare Felicia Dantine in una seduta spiritica a cui prende parte anche la sua agente, Lillian Troy, una delle tante amanti del leggendario Barrymore. Il fantasma di quest’ultimo appare così, improvvisamente, al giovane Andrew, il quale ne approfitta per farsi dare dei consigli su come interpretare l’eroe del capolavoro assoluto del Bardo.

Pagliai, gioiello assoluto del nostro teatro brilla di luce propria dall’alto dei suoi quasi ottant’anni (che compirà il prossimo 13 novembre), con tanto di calzamaglia nera. La sua voce così ben impostata e quella presenza scenica, che appartiene solo ai grandi, donano alla commedia un tocco di magia, merito anche del suo personaggio che irrompe sulla scena per dar lezioni, come un vero Maestro è in grado di fare, all’allievo Garko, che si mette in gioco in modo simpatico e rispettoso, con tanto di “e aperte”.
La vera sorpresa della pièce è però rappresentata da Guglielmo Favilla, strepitoso nel saper giocare con immenso talento con la figura del produttore Gary Peter Lefkowitz e non solo.
Il regista, Alessandro Benvenuti, ha voluto che l’attore toscano, presente anche in diverse pellicole di successo come Smetto quando voglio, impersonasse anche Barrymore da giovane; in un interessante duello con la scherma sfida Andrew-Garko sotto gli occhi appassionati del fantasma redivivo, all’interno di una scenografia suggestiva, che rievoca atmosfere noir con il salone sfarzoso su cui si apre un’ampia scala che porta al primo piano. Favilla, «quella nube di ozono» come definisce il personaggio il rimpianto Barrymore, è padrone degli spazi e il suo ruolo è sicuramente il più divertente e moderno, adattandosi perfettamente ai giorni nostri, tra termini e citazioni che lo rendono una miccia esplosiva in quel contesto polveroso, e ricco di sfumature.
La scena più emozionante, impregnata di straordinaria poesia è però sottolineata in modo incantevole da Ugo Pagliai e Paola Gassman, coppia anche nella vita, che si concedono un ballo in memoria dei vecchi tempi. Le luci, i costumi di scena e soprattutto le musiche enfatizzano «un revival» tra i due animali da palcoscenico che, scambiandosi battute sull’inesorabile trascorrere del tempo, strappano un lungo applauso al pubblico gremito in sala.
Un plauso anche alla spumeggiante Annalisa Favetti, che sul palcoscenico sprizza energia da tutti i pori portando colore anche con la sua capigliatura riccia e bionda e alla brava Claudia Tosoni, innocente fidanzata del bel Andrew.

«Ne ha di strada da fare il dottorino della tv se vuole fare teatro, buono il resto del cast, belli i costumi e bla, bla, bla…» recita Garko pensando a quanto scriverà la critica dopo il suo Amleto presentato al pubblico, ma nell’insieme il risultato è soddisfacente e si esce dal teatro con un solo dubbio: «essere o non essere questo è il problema!».

Lo spettacolo è in scena:
Teatro Sala Umberto
via della Mercede, 50 – Roma
fino a domenica 15 ottobre
orari: martedì, giovedì e venerdì ore 21.00, mercoledì e domenica ore 17.00, sabato ore 17.00 e 21.00
(durata 1 h e 50 minuti intervallo escluso)

Ares Film e Isola Trovata presentano
Odio Amleto
di Paul Rudnick
regia Alessandro Benvenuti
traduzione Ilaria Staino
con Ugo Pagliai, Gabriel Garko, Annalisa Favetti, Guglielmo Favilla, Claudia Tosoni, Paola Gassman
scene e costumi Carlo De Marino

5,00

Check Also

Il Padrone – L'ebreo

Il Padrone – L’Ebreo

Al Teatro Ghione è in scena, fino all’11 febbraio, Il Padrone, uno spettacolo di Gianni …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi