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Teatro Verdi di Pisa. Stagione danza 2016

Teatro Verdi di Pisa. Stagione danza 2016, articolo di "Sharon Tofanelli" su Persinsala Teatro
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Teatro Verdi di Pisa. Stagione danza 2016
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Sconfinamenti: questo il focus intorno al quale si danzerà sul palcoscenico del Teatro Verdi, dal 6 gennaio al 5 giugno 2016. Dalla carta. Verranno dalla carta, in maggioranza. Che sia spartito, sceneggiato o raccolta di versi: dalla pagina. Vestiranno i corpi, abiteranno il senso. E magari sanguineranno inchiostro rosso, anziché nero. Erano letteratura; saranno spettacolo. …

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Sconfinamenti: questo il focus intorno al quale si danzerà sul palcoscenico del Teatro Verdi, dal 6 gennaio al 5 giugno 2016.

Dalla carta. Verranno dalla carta, in maggioranza. Che sia spartito, sceneggiato o raccolta di versi: dalla pagina. Vestiranno i corpi, abiteranno il senso. E magari sanguineranno inchiostro rosso, anziché nero. Erano letteratura; saranno spettacolo.
Di queste cose si è discusso a Pisa, il 24 novembre scorso, alla presentazione stampa della prossima Stagione danza. Su di un cartellone che presenta ben tredici eventi coreutici, distribuiti tra i primi ansiti di gennaio e un giugno dal risveglio incerto, buona parte porterà alla ribalta i protagonisti e/o le tematiche della letteratura europea. Un esempio ulteriore della natura promiscua e camaleontica della danza.
Cominciamo con Belles de Sommeil (La Bella Addormentata), presentata dalla compagnia OpusBallet e sotto la direzione artistica di Rosanna Brocanello. In scena mercoledì 6 gennaio, l’opera vanta la presenza del coreografo Philippe Talard e il tutto esaurito per il debutto a Lussemburgo. Emersa dai flutti dell’inchiostro di Perrault, Belles de Sommeil riassume i contrasti sonno/veglia della favola elevandoli alla stessa dicotomia morte/vita, mediante giochi allucinatori e la compresenza di video ed elementi recitativi.
Per la regia e la coreografia di Monica Casadei, la compagnia Artemis Danza porta alla ribalta un Puccini organico, scolpito, lucido e oscuro come il dorso di uno scarabeo. Parliamo di Tosca X, rivisitazione potentemente infera dell’opera quasi omonima, dove alla dettagliata scenografia teatrale si sostituisce un essenziale gioco di forze e opposizioni. Incentrato essenzialmente sull’influsso ossessivo che lega Tosca a Scarpia, lo spettacolo promette un ritratto essenziale e crudo dell’universo umano. In scena giovedì 14 gennaio.
Qualcosa di molto simile, eppure differente, lo propone la Compagnia Eco, con Les Vertiges d’Hitchcock. Entrambe le opere prendono in analisi l’animo nei suoi abissi più inconfessabili, ma con sostanziali discrepanze: laddove Tosca X instaura un flusso energetico e puramente sessuale, la coreografia di Emilio Calcagno rivela un’indagine più disincarnata, essenzialmente psichica, gettando l’occhio sul mondo della vertigine e dell’angoscia individuale. Lo spettacolo prenderà corpo giovedì 4 febbraio.
Seguono due trittici, il primo l’11 febbraio e il secondo il 3 marzo. Aterballetto, prestata la plasticità degli arti a tre differenti coreografi, daranno prova della propria flessibilità, piegandosi a differenti produzioni, quali Lego, Antitesi e 14’20’‘ (estratto dall’opera integrale 27’52”), che trovano connessioni reciproche basate tutte sul binomio tempo/uomo. La prima, con la coreografia di Giuseppe Spota, si presenta come uno studio fisico sulle forme d’interrelazione tra gli individui; Antitesi porta il coreografo Andonis Foniadakis a meditare sul dinamismo del presente, confrontandolo con la placida grandezza dei giorni conclusi; infine, 14’20” analizza il tempo e il suo influsso sulla dimensione dell’uomo – dall’amore all’invecchiamento fisico – con la coreografia di Jiřί Kylián. Più intimo e individualista, il trittico di Anticorpi XL e Network Giovane Danza d’Autore (giovedì 3 marzo), all’interno del Teatro Sant’Andrea. Strascichi, Tame Game e Svarupa-Vyakta, opere di differenti coreografi, si distinguono nella presentazione per una certa essenzialità scenica e per il limitatissimo numero d’interpreti coinvolti. Pluripremiato e poetico, Strascichi è quello che si potrebbe definire un monologo corporale, nel quale l’unico personaggio, Irene Russolillo, snoda la propria intima concezione del concetto di solitudine. Con Tame Game, firmato da Moreno Solinas, il numero dei danzatori si allarga a tre e coinvolge il pubblico in un originale esperimento che è più appannaggio di prose teatrali e performance: l’impulso umano al voyeurismo e all’intromissione. L’ultima opera, sostenuta dai brani di Ben Frost, è d’impronta più personale e trae spunto da un viaggio compiuto in India dal coreografo Stefano Fardelli. Gli ingredienti: un danzatore e cinque palloncini.
Giovedì 10 marzo, ancora al Sant’Andrea, nuovo tuffo nel patrimonio letterario, con SDD-Shakespeare Dead Dreams. Eseguita dalla Compagnia Versiliadanza, la coreografia di Angela Torriani Evangelisti esplora le quattro tragedie maggiori del Bardo – Amleto, Macbeth, Re Lear e Otello – giocando a intrecciare i personaggi in intriganti parallelismi. La regia di Vahan Badalyan, che in ambito armeno è ormai un protagonista assoluto, mette in scena tre soli danzatori, che al movimento coreografico accompagnano l’espressione teatrale.
Dal profano al sacro: giovedì 24 marzo, The Man – The Passion of the Christ, a opera di Cristina Ledri, Cristiano Fagioli e con la collaborazione della stessa Compagnia (RBR Dance Company). Principale fonte d’ispirazione è l’omonima pellicola di Mel Gibson, della quale sono reinterpretati la grandiosità e il delicato slancio mistico. Punto di forza di RBR è da sempre la padronanza delle luci al fine di ottenere cariche di pathos e ieraticità. In scena, in occasione della Settimana Santa.
Ritorno al profano, ritorno al libro. Dopo lo scandalo letterario, Anna Karenina ci riprova con la società reale. Composizione in due atti interpretata dal Balletto di Milano, è indirizzata dalla creatività di Teet Kask verso un compromesso efficace tra tradizionalismo russo e immaginario cosmopolita. Il collettivo umano prende qui il sopravvento sulle vicende personali della donna, invadendo il campo con esuberanza particolare, sulle note briose di Čajkovskij. Sulla ribalta il 2 aprile.
Ma torniamo a Shakespeare, in più intima sfaccettatura. A Cuore Aperto – Ballata per voce sola trae dai Sonetti l’ispirazione della propria esistenza. Concretizzazione, personificazione, quasi un tableau vivant che la Compagnia Fabula Saltica tributa all’autore nei 400 anni dalla sua morte. A Cuore Aperto ne riprende le tematiche poetiche più frequenti: transitorietà, tempo, autoillusione. E un’atmosfera che non ha nulla da invidiare ai sogni. In scena sabato 16 aprile, sarà preceduta da Shakespeare nella danza del ‘900, videoconferenza a cura di Ermanno Giovanelli.
Ed ecco un dittico. A seguito della vittoria dell’ambito premio Danza&Danza (2010), la MM Contemporary Dance Company si presta a due importanti coreografie, Bolero e Carmen Sweet. Creazione di Michele Merola, coreografo e al contempo direttore artistico della Compagnia, Bolero narra con una formula simile a quella del mito la barriera che si frappone tra i sessi, disponendo i suoi danzatori attorno al fulcro mobile e onnipresente del muro. Organizzata dal pensiero di Emanuele Soavi, Carmen Sweet è al contrario una rivisitazione dell’opera di Bizet, rivisitazione densa di fine sarcasmo, in una profusione di colori brillanti o pastello, giocata sui temi del burlesque e dello spettacolo provocatorio. Come Bolero, anche la seconda opera punta il mirino sugli universi contrapposti del maschio e della femmina, ma sceglie di costruire la propria analisi su una forma di energia che li porta apertamente a scontrarsi “quasi ci si trovasse sul ring di un match di boxe” (dal comunicato stampa), andando dunque ad abolire l’ostacolo del muro, o meglio, erigendolo dentro gli stessi danzatori. Il dittico sarà presentato il 20 aprile.
E per il 29, in occasione della Giornata Mondiale della danza, GDO – E.sperimenti Dance Company porterà sul palco un secondo dittico, Convergenze e Per…Inciso. La Compagnia, schiettamente contemporanea nello stile, conta nove danzatori e lavora sul campo del floorwork, del modern e dell’hip hop. A cura di Federica Galimberti, Convergenze seleziona la metà maschile della Compagnia e gioca su una forma di osmosi tra l’individuo umano, il proprio spettro di emozioni e il ritmo, presenza trascinante e qui addirittura organica, tanto da determinare gli equilibri e le identità soggettive. Più articolato, Per…Inciso è il frutto del lavoro di tre coreografi, Mattia De Virgilis, Francesco Di Luzio e ancora Federica Galimberti. Vi si immortalano in chiave coreutica i brani capitali della canzone italiana, da De André a Modugno, passando per Gaber e Guccini. Attraverso un percorso storico che parte dagli anni 60 per raggiungere il presente, la tematica principale è la libertà umana. Lo spettacolo ha già riscosso successo a Bangkok e, in seguito, a New York.
Il 7 maggio si posiziona la prima nazionale di In-Faust, eseguita dalla Imperfect Dancers Company. Ideata e prodotta da Walter Matteini in collaborazione con Ina Broeckx, In-Faust occuperà un ruolo importante nell’imponente Festival pisano Angeli e Demoni, incentrato sulla dicotomia sacro/infero e sul topos del patto demoniaco. Caratterizzata da una fisicità profonda, l’opera basa se stessa su una serie di quesiti che ruotano attorno all’essenza del male; sulla sua effettiva esistenza; su quanto l’essere umano, approdato nel mondo con l’attinenza all’errore, possa effettivamente reputarsi colpevole ogniqualvolta ricada nel peccato. Per l’occasione, le opere di Paolo Cervi Kervischer daranno sfoggio nella hall del teatro.
In conclusione, si segnala il 5 giugno, a opera delle Scuole di Danza di Pisa e del Territorio e della Imperfect Dancers Company, la prima edizione della rassegna Pisa Esplosione Danza, a cura di Walter Matteini. Rilancio di un appuntamento interrottosi nel lontano 1999, dopo otto edizioni consecutive, Pisa Esplosione Danza apre il sipario ai giovani, interpretando il ruolo di vetrina e panoramica generale, spaziando dalla danza classica alla caraibica e sussurrando in quel prima edizione l’intenzione di raggiungere (e auspicabilmente superare) il numero di appuntamenti raggiunti in precedenza.
Aggiungiamo infine che al dittico di MM Contemporary Dance Company (il 20 aprile) si accompagnerà l’iniziativa nazionale Libro che Spettacolo, a cura dell’AGIS, con lo scopo di incrementare la fruizione della letteratura. A tal proposito, prima dello spettacolo, avrà luogo la presentazione dell’ultima opera di Sara Rattalo, Niente è come te.
Sì, quest’anno la carta ha deciso di assediarci.

Gli spettacoli andranno in scena all’interno della Stagione danza 2016:
Teatro Verdi (se non specificato diversamente)
via Palestro, 40 – Pisa

mercoledì 6 gennaio
Compagnia OpusBallet presenta:
Belles de Sommeil (La Bella Addormentata)

giovedì 14 gennaio
Artemis Danza presenta:
Tosca X

giovedì 4 febbraio
Compagnia Eco presenta:
Les Vertiges d’Hitchcock

giovedì 11 febbraio
Aterballetto presenta:
Lego, Antitesi e 14’20”

giovedì 3 marzo:
Teatro Sant’Andrea
via del Cuore – Pisa
Anticorpi XL e Network Giovane Danza d’Autore presentano:
Strascichi, Tame Game e Svarupa-Vyakta

giovedì 10 marzo
Teatro Sant’Andrea
via del Cuore – Pisa
Compagnia Versiliadanza presenta:
SDD-Shakespeare Dead Dreams

giovedì 24 marzo
RBR Dance Company presenta:
The Man – The Passion of the Christ

sabato 2 aprile
Balletto di Milano presenta:
Anna Karenina

sabato 16 aprile
Compagnia Fabula Salt presenta:
A Cuore Aperto – Ballata per voce sola

mercoledì 20 aprile
MM Contemporary Dance Company presenta:
Bolero e Carmen Sweet

venerdì 29 aprile
GDO – E.sperimenti Dance Company presenta:
Convergenze e Per…Inciso

sabato 7 maggio
Imperfect Dancers Company presenta:
In-Faust

domenica 5 giugno
Scuole di Danza di Pisa e del Territorio e Imperfect Dancers Company presentano:
prima edizione della Rassegna Pisa Esplosione Danza
a cura di Walter Matteini

2,00

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