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Un’amicizia in versi, Attilio Bertolucci e Pier Paolo Pasolini

Un’amicizia in versi, Attilio Bertolucci e Pier Paolo Pasolini
Voto dei lettori: 8,00 su 10
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La poesia dell’amicizia

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A Monteverde, lo stesso quartiere in cui hanno vissuto, si ripercorre l’amicizia che ha legato Pier Paolo Pasolini e Attilio Bertolucci. In scena al Teatro Vascello di Roma Un’amicizia in versi, Attilio Bertolucci e Pier Paolo Pasolini.

Fabrizio Gifuni legge Pier Paolo Pasolini, Sonia Bergamasco legge Attilio Bertolucci: insieme danno vita a un botta e risposta a distanza che dà la cifra dell’amicizia che ha legato i due poeti.
Dai loro scritti emerge la pienezza della parola, la bellezza del suo suono e il suo potere evocativo, esaltati dalla scena vuota, riempita solo da un leggero gioco di luci sfumate e dalla voce, dal ritmo vagamente cantilenante, dei due attori.
Scorci di Roma e di vita quotidiana si innalzano fino a diventare poesia, così avviene per la descrizione di un dolce che da semplice oggetto diventa cibo degli dei. Tutto diventa stupore e meraviglia.
Ponte Mammolo, Franco Citti, Ninetto Davoli, le partitelle, la borgata, il Trullo, paesaggi di campagna caratterizzati da ricordi personali si intrecciano con tematiche più filosofiche come le riflessioni sul tempo e sulla vita, sulla piccola società e sugli stessi due amici e poeti. Uno scambio sincero e profondo, fatto di confidenze e di abbandoni a ricordi per immagini che lo spettatore riesce perfettamente a disegnare nella sua mente.
Emergono chiaramente le personalità di questi due artisti, quella più problematica, nostalgica, quasi fuori posto nel tempo in cui ha vissuto, di Pier Paolo Pasolini – non a caso il suo linguaggio è caratterizzato da aggettivi contrastanti – che, lungimirante e profetico, inquadra perfettamente la società del suo tempo restituendone un ritratto tanto attuale quanto preoccupante. Mentre quella di Attilio Bertolucci sembra quasi fare da contraltare a Pasolini: nelle descrizioni che egli regala di paesaggi e momenti di vita emerge chiara una sensibilità straordinaria ma un animo forse meno tormentato. Alla fine, su tutto, campeggia l’interrogativo di Bertolucci sulla morte del caro amico, un “perché” destinato a rimanere orfano della sua risposta.
Molte parole si potrebbero spendere per continuare a descrivere le sensazioni suscitate dalla penna di questi due grandi artisti del Novecento, ma nessuna sarà in grado di renderne le tante sfumature, bisogna solo saperle ascoltare.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro Vascello
via Giacinto Carini, 78 – Roma
lunedì 4 febbraio, ore 21.00

Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti presenta
Un’amicizia in versi, Attilio Bertolucci e Pier Paolo Pasolini
da un’idea di Fabrizio Gifuni
con Sonia Bergamasco, Fabrizio Gifuni
disegno luci Hosseini Taheri

Hai letto: Un’amicizia in versi, Attilio Bertolucci e Pier Paolo Pasoliniscritto il 10/02/2013 da

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