Arrangiarsi: un’arte o un artificio?

Nella più comune e quotidiana azione, quella del cucinare, si manifesta lo “spirito nazionale” in un mix di espedienti, ingegnosità e trucchi.

È un omaggio al nostro Paese, il workshop proposto da Arabeschi di Latte al Teatro Franco Parenti.

Come lo scorso anno – sempre in occasione di Uovo Festival – il foyer del teatro milanese si è trasformato in una grande cucina e gli spettatori in cuochi d’eccezione. Celebrando l’Italia e gli italiani – maestri nell’arte di arrangiarsi – il gruppo fiorentino ha proposto un nuovo modo di cucinare: una tavola imbandita di ingredienti, qualche ricetta da cui prendere spunto e una serie di strumenti inusuali per mettere insieme il tutto. Soprammobili, arnesi, pezzi di compensato, bottiglie, palette, sbattitappeti sono solo alcuni degli strumenti messi a disposizione, la gamma era vastissima: come se ognuno di noi avesse rovesciato cassetti, svuotato credenze, rovistato nelle soffitte. Cucinare diventa così, oltre a un piacevole modo per stare insieme, anche uno spunto per la creatività personale – dove l’ingegno e la fantasia di ognuno dirigono tempi, distribuiscono spazi e suggeriscono escamotage originali.

L’arte di arrangiarsi non è certo venuta meno, confermandosi come caratteristica peculiare degli abitanti dello stivale, mentre la statuetta della torre di Pisa diventava un pesta-patate, lo spazzolino da denti serviva a spennellare i biscotti e il calibro si trasformava in un coltello col quale tagliare gli gnocchi.

L’atmosfera è quella di una domenica mattina in cucina, musica di sottofondo – per lo più proveniente dal repertorio italiano – che permette di canticchiare e fischiettare mentre si impasta o si sbattono le uova, alla riscoperta dei piaceri gastronomici.

Laboratorio quanto mai attuale quello messo in scena da Arabeschi di Latte, il giorno dopo le celebrazioni per il 150° dell’Unità d’Italia, che valorizza la capacità creativa del popolo tricolore. Del resto, come recita il titolo del workshop, In Italia il nuovo è fatica, è doveroso ricordare come l’Italia sia un Paese legato fortemente al passato, ancorato a una storia quanto mai ricca sotto molti punti di vista, ma che ha relegato l’Italia in una condizione di “relativa comodità” che ne ha impedito uno sviluppo altrettanto rigoglioso.

La performance ha avuto luogo:
Teatro Franco Parenti
via Pier Lombardo, 14 – Milano
venerdì 18 e sabato 19 marzo, ore 13.00

Arabeschi di Latte per Uovo:
150. In Italia il nuovo è fatica
Francesca Sarti, Alessandra Foschi, Silvia Allori e Francesca Pazzagli

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