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Le Cattive Compagnie, al Teatro Trastevere, sbancano di risate e consensi con 39 scalini, in scena fino a 27 marzo.

Quella di Richard Hannay, eroe borghese alle prese con la pericolosissima organizzazione segreta internazionale che dà il nome allo spettacolo, è una storia, raccontata dal romanzo originario di John Buchan e da tre film, nota anche a teatro con la pièce di Patrick Barlow e che, dal 2005 sui palchi di Londra e dal 2008 su quello di Broadway, continua a riscuotere grande successo.

Nonostante il lieto e amoroso fine, l’importanza dei valori di giustizia e verità più volte ribaditi in scena e il virtuoso coraggio di Hannay nel fronteggiare ogni pericolo, 39 scalini nel suo complesso non darà mai la minima impressione di moralismo o prolissità.
Proprio questo è il primo, nonché fondamentale merito drammaturgico che le Cattive Compagnie ereditano da Barlow, dal cui adattamento attingono a piene mani, potenziando le qualità umoristiche di un divertissement forse scontato, ma, grazie anche all’attualizzazione raggiunta dall’istrionica sensibilità degli interpreti, mai banale e sempre capace di tenere alto il ritmo e, con esso, l’attesa comica.

L’apparente disordine scenico, la dimensione ludica della recitazione, l’impostazione metateatrale al servizio delle qualità mimetiche e imitative degli interpreti creano, infatti, le premesse ideali per una semplicità solo illusoria perché affidata a un dispositivo scenico gestito con grande padronanza da quattro protagonisti concentratissimi nel restituire, con efficacia e stupefacente sensazione di naturalezza, i numerosi personaggi.

Alle prese con fughe e inseguimenti per treno, aereo e auto deliziosamente trasfigurati nei poveri mezzi a disposizione, districandosi con abilità tra i vari cambi live di costume, citando con cultura ma senza pedanteria dal grande schermo, 39 scalini esibisce allora e in particolare l’alto livello attorale di interpreti dal poliedrico talento, characters in grado di esaltarsi nella vicinanza al pubblico e, al netto della prevedibilità del plot e dell’intreccio, di sciogliere tra le risate della platea un climax continuamente in ascesa (pur se in parte ripetitivo nel secondo atto).

39 scalini de Le Cattive Compagnie rappresenta, dunque, tanto un esilarante arrangiamento dello straordinario thriller del 1935 di Alfred Hitchcock, quanto un esempio di sana e rara artigianalità drammaturgica che, per questo e a suo modo, si offre al pubblico assolutamente imperdibile.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro Trastevere

via Jacopa de Settesoli, 3 Roma
dal 8 al 27 marzo 2016
ore 21.00, domenica ore 18.00

Cattive Compagnie
presenta
39 scalini
dal film di Alfred Hitchcock
di John Buchan
adattamento di Patrick Barlow
regia di Leonardo Buttaroni
con Alessandro Di Somma, Diego Migeni, Yaser Mohamed, Marco Zordan
scene Paolo Carbone
aiuto regia Gioele Rotini
foto Manuela Giusto
luci Pietro Frascaro

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