Astro narrante

teatro-stabile-torinoDopo il successo della prima punta, 6 Bianca torna al teatro Gobetti con un nuovo episodio sulla migliore amica della protagonista: Luna.

La Luna rappresenta l’oggetto cosmico più vicino alla Terra, il suo satellite naturale, la sua compagna fedele. E così è significativo che il nome della protagonista del secondo episodio di 6 Bianca sia proprio Luna.
Astro narrante della più intima quotidianità di Bianca, Carolina Cametti, Luna, trentenne e tossicodipendente, qui riveste i panni della sua migliore amica.
Difficile non lasciarsi emozionare dalle parole leggere e sincere del racconto della loro amicizia, quando il ricordo sembra prendere Luna dal profondo, tanto da farle sentire di nuovo la voce e il profumo del corpo di Bianca. Eccola, allora, lanciarsi ancora in mille conversazioni, fantasie a voce alta su quel che è stato il passato e su quello che potrà essere il futuro insieme alla sua amica.
Tutto sembra talmente vero che la morte appare, quindi, qualcosa di incomprensibile e inaccettabile, quasi l’ennesimo scherzo della sua solare amica.
E come la Luna ci parla dell’universo fuori dalla Terra, così Luna, nello scorre di pensieri emozionato e spontaneo, ci trascina nel flusso degli eventi, segreti o meno, della vita di Bianca. Spinto nella quotidianità dalle parole della protagonista, l’auditorio è chiamato a infilarsi nella trama delle relazioni di tutti i giorni, fatta di piccole gelosie, incomprensioni e un affetto immenso che supera ogni avversità. Si immerge pure nella realtà della dipendenza, della paura e della disperazione che da essa derivano, e nella lotta, feroce e ostinata, contro tutte quelle possibili: della mente, del corpo, del cuore.
Spinta dal vorticare del pensiero, Luna confessa di aver sostituito gli psicofarmaci di Bianca con delle vitamine, convinta che non fosse il contenuto, ma solo l’atto di prenderle a guarire l’amica dall’ansia del vivere. Una domanda si affaccia ostinata e inarrestabile nella mente di Luna: e se in realtà non fosse stato così?
Il pensiero di essere stata la causa del suicidio di Bianca non le dà tregua.
Nel tessuto del racconto di questo episodio prende piede un nuovo personaggio di cui non si comprende ancora a pieno il ruolo: è Darko, misterioso amico delle due. A lui sarà dedicata la quinta puntata.
Sebbene la scenografia resti sempre la stessa e riproduca ancora la medesima atmosfera dalle tinte grigie e visionarie, ciò che stupisce e invita alla riflessione il pubblico è la trovata di sporcare di bianco gli abiti di tutti i protagonisti: ognuno di loro, infatti, a suo modo sembra essere responsabile, sporcato affinché questo suicidio accadesse. Difficile trovare la colpa e il peccatore nel caos del quotidiano, dove la rete complessa che compone le maglie di un’intricata matassa appare inestricabile soprattutto a chi vi è calato al centro.
E dunque, sebbene al pubblico sia donata una prospettiva di onniscienza, fatta di rimandi continui, di prima e di dopo, di passaggi dal mondo intimo dell’individuo a quello concreto ed esterno, a quest’ultimo sembra complesso seguire il fluire degli eventi, che risulta alquanto intrecciato.
La scelta di legame repentinamente il flusso di coscienza dei singoli personaggi al succedersi degli eventi del narrato non giova, però, a chi non ha seguito il primo episodio e neppure al pubblico che ha già seguito la prima puntata.
Sebbene da lontano la faccia della Luna sembri coinvolgere il suo pubblico, non sfugge la talvolta eccessiva semplicità del racconto, che spesso risente di uno stile teso alla ricerca della novità, ma che finisce per non raggiungere una vera intuizione creativa. Come nel caso dei continui rimandi di coscienza, dove la volontà di indagarne i moti più profondi si scontra con l’evidenza di un ritratto interiore pressoché superficiale e, purtroppo, scontato, teso piuttosto a far sfoggio di abilità retoriche.
Luna sembra aver confuso l’occhio dello spettatore, al quale ora resta l’arduo compito di decifrare, seguendo i prossimi episodi, se quella che ha avuto di fronte è stata un’illusione ottica, una scintilla di arte intravista nel primo episodio o se, invece, di una espressione dal volto più avanguardista del teatro, ma ugualmente sincero.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro Gobetti
Via Gioacchino Rossini, 8, 10124 Torino

6 Bianca
di Stephen Amidon, Riccardo Angelini, Sara Benedetti, Filippo Losito, Francesca Manfredi

III puntata (Massimo e Anna Magdalena)
Dal 12 marzo al 15 marzo 2015

IV puntata (Giulia)
Dal 9 aprile al 12 aprile 2015

V puntata (Darko)
Dal 23 aprile al 26 aprile 2015

VI puntata (Bianca)
Dal 7 maggio al 10 maggio 2015

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