Il Teatro Due Roma dà voce alle inquietudini femminili con uno spettacolo che è al suo debutto, Da questa parte (Ovvero quello che manca).

Per il terzo anno consecutivo il Teatro Due Roma propone la rassegna di successo Sguardi S-velati: punti di vista al femminile, che vuole dare voce a problematiche comuni viste attraverso gli occhi delle donne.
Il secondo spettacolo di questa rassegna è una novità italiana; scritto da Emanuele Tirelli e diretto da Iolanda Salvato è definito dallo stesso Tirelli «un atto unico in tre tempi per attrice una e multipla», attrice che porta il nome di Assia Favillo.
Da questa parte (Ovvero quello che manca) poggia tutto su quelle semplici verità che a volte sono nascoste ai nostri occhi perché ormai imprigionate in stereotipi obsoleti.
Una donna racconta la sua storia di moglie, madre e figlia e nel farlo cerca di convincere se stessa di come tutte le scelte che, in un modo o nell’altro, le sono state imposte siano state le migliori possibili. Ma nelle parole si avverte il disagio e la paura della solitudine, il vero motore che l’ha spinta ad accettare una vita che segua i dettami del perbenismo e delle consuetudini.
Un altro personaggio si alterna sulla scena: è la donna che dichiara di essere una amante.
Scelta obbligata, la sua, per non ridursi a essere la “gattara” del quartiere, lo zimbello di tutti; sì perché una donna a trent’anni quale altra aspirazione può avere se non quella di farsi una famiglia, anche a costo di prendere un uomo sposato.
Ad accomunare entrambe le donne, che forse incarnano due aspetti della stessa personalità, è il fantasma della solitudine, la paura di perdere tutto ciò che è stato costruito in anni di sacrifici e di rinunce; la costante sensazione che ricominciare da un punto del tutto nuovo, estraneo alle costrizioni sociali, possa spingerle soltanto sull’orlo del baratro.
Ma la verità, prima o poi, bisogna imparare a guardarla negli occhi e con essa le sue conseguenze.
Se la tematica affrontata in Da questa parte (Ovvero quello che manca) ci appare familiare, è la costruzione dello spettacolo che dà un tocco di freschezza in più: i pochi elementi scenografici danno particolare risalto alle corde più intime dei personaggi, seguendo quella che si può chiamare la filosofia del less is more. La scenografia, costruita su due livelli, costituisce nella parte alta lo spazio in cui l’attrice si muove e nel quale vengono letteralmente incorniciati i personaggi, dando a essi una connotazione quasi da figurine; nella parte sottostante, invece, campeggia un telo bianco sul quale vengono proiettate immagini e pensieri che costituiscono il motore dell’azione.
Il risultato raggiunto mostra un buon equilibrio fra tradizione e innovazione, ovvero la chiave per tenere sempre vivo il teatro.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro Due Roma
Vicolo dei Due Macelli, 37 – Roma
fino a giovedì 18 ottobre
orari: da martedì a sabato ore 21.00, domenica ore 18.00
(durata 1 ora circa senza intervallo)

Tavole Da Palcoscenico, Eva Di Tullio e Blumalab presentano
Da questa parte (Ovvero quello che manca)
di Emanuele Tirelli
regia Iolanda Salvato
con Assia Favillo
video a cura di Alessandro Tresa
musiche Daniele Mazzotta
disegno luci Marco Zara
aiuto regia Maia Salvato, Vincenzo Catapano
illustrazioni Gianfranco Cioffi
grafica Davide&Golia
organizzazione Maia Salvato

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