A Little Party Never Killed Nobody – Wet Floor – Era meglio se facevo l’attore

La decima edizione di Nops Festival, porta in rassegna  nei palchi del Teatro Tor Bella Monaca e dell’Ex Mercato di Torre Spaccata A Little Party Never Killed Nobody, Wet Floor ed Era meglio se facevo l’attore: tre pièce accomunate dalla volontà di mettersi in gioco come autori, attori e registi.

A Little Party Never Killed Nobody è una reinterpretazione di Romeo e Giulietta in chiave pop e moderna, portato in scena da Parlengo Fellas, compagnia di giovani attori diplomati alla Civica Accademia d’Arte drammatica Nico Pepe di Udine che, schieratisi su due file come soldatini di piombo e vestiti interamente di bianco, iniziano lo spettacolo con una lotta verbale, preambolo della eterna rivalità e scontro tra le due famiglie veronesi più celebri al mondo: i Capuleti e i Montecchi.
Romeo e Giulietta si inseguono per poi trovarsi e sposarsi in gran segreto nello stesso bagno della casa dove si svolge la festa Capuleti, bagno che diventa luogo di gozzoviglie e pensieri detti ad alta voce anche per gli altri personaggi, in particolare per una disperata Rosalina (ragazza di cui Romeo era perdutamente innamorato prima dell’incontro con Giulietta), che prima scrive il suo numero di telefono sulla porta del bagno (come nelle stazioni di servizio o nelle scuole) e poi ha un’ incontro piccante con il padre di Giulietta. Interessante l’enfasi data a un personaggio che nell’originale veniva sostanzialmente evocato attraverso una forte e dirompente presenza scenica, d’impatto anche l’ultima scena, nella quale, Romeo senza proferire parola, corre disperato da una Giulietta che si prepara a bere il celebre filtro che, ingannando anche l’amato, porterà alla tragica e celeberrima fine. Un’esperimento suggestivo, dunque, quello di Parlengo Fellas, efficace in particolare nelle scene corali e nelle controscene ma deve ancora crescere e maturare dal punto di vista della consapevolezza registica e attorale, le cui azioni appaiono spesso funzionare più a tavolino, ma poco interpretate.

All’ Ex Mercato di Torre Spaccata sono andati in scena due spettacoli, uno per la sezione autori, Wet Floor di Fabio Pisano, regia Aleksandros Memetaj, con Agnese Lorenzini e Valerio Riondino, l’altro per la sezione spettacoli, Era meglio se facevo l’attore di e con Andrea Onori.

Il primo è in realtà un’anteprima (un corto) teatrale svoltasi nell’area ristoro dell’ex Mercato di Torre Spaccata, con il pubblico seduto tra i tavoli di un’osteria e i due magnetici attoria a calamitare l’attenzione: un giornalista, che sta lavorando su un caso che sembra essere essenziale per la propria carriera, si lascia manipolare da una donna delle pulizie che, in realtà, si rivelerà essere ben altro. Lo spettacolo si interrompe proprio sul più bello, lasciando emergere curiosità su come andrà a finire: in un colpo di scena, l’armonia e l’apparente seduzione della misteriosa donna sembra schiantarsi e dissolversi in mille pezzi, rivelando, fin da questo piccolo spezzone, come la verità e la realtà siano spesso relativi e in continua metamorfosi. Sia Valerio Riondino che Agnese Lorenzini sono ben centrati, il testo ben scritto dal giovane drammaturgo Fabio Pisano e la regia di Aleksandros Memetaj avvincente.

A seguire Era meglio se facevi l’attore, spettacolo impetuoso e in continuo cambiamento, con il solo Andrea Onori in scena a entrare e uscire dall’Amleto di Shakespeare in una tridimensionale metateatralità (il protagonista è un attore argentino che interpreta Amleto che fa l’attore) e accennata interazione con il pubblico. La declinazione della celebre tragedia su un piano informale, a tratti apparentemente cabarettistico, è un’attualizzazione che, pur riuscendo a togliere la polvere d’antico a un testo conosciuto a tutti, spesso solo per sentito dire, mostra di avere in potenza ben altre armi rispetto alla potente capacità di affatto semplice intrattenimento sfoggiata per oltre un’ora. Onori gestisce live la scena in ogni dettaglio tecnico, lascia scontrare la metateatralità (dall’assenza di quarta parere alla costruzione in diretta del disegno luci e delle scene) con la realtà artistica di casa nostra senza mai appesantire una percezione di autocommiserazione o autoreferenzialità e, tra le pieghe delle risate e delle riflessioni, lascia intravedere – purtroppo solo accennandoli – momenti di assoluta contemporaneità.

Uno spettacolo che, superato lo scoglio iniziate di un leggero disorientamento, si scopre di grande valore.

Gli spettacoli sono andati in scena
Teatro Tor Bella Monaca
via Bruno Cirino 00133 Roma
venerdì 22 giugno ore 21.00

A Little Party Never Killed Nobody
di e con Susanna Acchiardi, Alessio Bagiardi, Francesca Camurri, Stefano Iagulli, Elisabetta Raimondi Lucchetti, Jacopo Morra, Giacomo Stallone, Maria Luisa Zaltron
e con Vladimir Doda e Leo Merati
compagnia Parlengo Fellas

Ex Mercato di Torre Spaccata
via Filippo Tacconi 11 Roma
venerdì 29 giugno ore 20.30

Wet Floor
di Fabio Pisano
regia Aleksandros Memetaj
con Agnese Lorenzini e
Produzione Nogu Teatro (sezione autori)

Era meglio se facevo l’attore
un monologo di Amleto, con Amleto, per Amleto
di e con Andrea Onori
consulenza artistica Mariagrazia Torbidoni
Produzione Virgolatreperiodico (sezione spettacolo)

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