The Carlo Cecchi Show

In scena al Teatro Elfo Puccini una doppietta targata Carlo Cecchi. Due incredibili testi contemporanei inglesi per raccontare il Male (con la M maiuscola) che terrorizza l’uomo occidentale.

Carlo Cecchi porta all’Elfo Puccini due spettacoli, Abbastanza sbronzo per dirti ti amo? e Prodotto, firmando la regia e interpretando in modo eccelso entrambi. Il primo, scritto dalla drammaturga inglese Caryl Churcill, è una commedia irriverente a doppio livello drammaturgico: l’odio-amore omossessuale e l’odio-amore tra Stati Uniti e vecchio continente. In gioco ci sono imperialismo, guerre, cadaveri trucidati e fatti sparire, omertà, traffico d’armi e di eroina e, soprattutto, potere – quello maschile e violento, sebbene nella sua variante omosessuale.
Il rapporto d’amore è tra “a country”: Tommaso Ragno – l’amato o gli States – e “a man”: Carlo Cecchi – sia l’amante sia l’Europa. L’amato si vanta, con un irresistibile accento anglosassone, delle sue prodezze in Vietnam, a Guantanamo, dal Cile al Libano. L’amante ne è entusiasta e decide di collaborare con lui accompagnandolo nella sua missione e nel suo patetico inno: «bombardare il Vietnam, bombarare il Laos, bombardare».
Il dialogo tra loro è eclettico e spezzettato e spesso si perde volutamente – e significativamente – nel vuoto, tra i meandri dell’alcool. La scenografia, essenziale, è composta da un divano e un frigorifero pieno di Coca-cola – il simbolo di quegli Stati Uniti che esportano prodotti ma soprattutto lifestyle e ideologia – la regia invisibile, l’acting perfetto.
La serata continua e si chiude con un monologo, Prodotto – firmato da un altro autore britannico di forte impatto, Mark Ravenhill. Con piglio divertito e ironico, un produttore tenta di convincere una star hollywoodiana a interpretare un improbabile film sul rapporto tra Occidente e mondo arabo. Sullo sfondo, la tragedia dell’11 settembre. Battute a raffica e un Cecchi strepitoso appassionano la platea, mentre un sottotesto dalla sottile e spietata ironia sul mondo del cinema e sugli steriotipi della società occidentale – tanto da avere Bin Laden tra i protagonisti – fa riflettere e a lungo, a posteriori.
Eccellente seconda parte di serata. Ottimo Cecchi.

Lo spettacolo continua:
Teatro Elfo Puccini
corso Buenos Aires, 33 – Milano
fino a domenica 11 marzo
orari: da martedì a sabato, ore 21.00 – domenica, ore 16.30

Il Teatro Stabile delle Marche presenta:
Abbastanza sbronzo da dire ti amo?
testo Caryl Churchill
regia Carlo Cecchi
con Carlo Cecchi, Tommaso Ragno

Prodotto
testo Mark Ravenhill
con Carlo Cecchi, Barbara Ronchi
traduzioni Giorgio Amitrano
luci di Camilla Piccioni
assistente scene e costumi Marianna Peruzzo
direttore tecnico dell’allestimento Roberto Bivona
amministratore di compagnia Francesca Leone
direttore di produzione Marta Morico
comunicazione e ufficio stampa Beatrice Giongo

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