In vino veritas

cinema-teatro-mignon-firenzeLa Compagnia teatrale La Gioconda, per il ventesimo anno dalla sua fondazione, propone il suo spettacolo d’esordio: Acqua cheta – commedia in tre atti, in vernacolo fiorentino, firmata da Augusto Novelli.

La commedia di Novelli tratta le vicende di una famiglia fiorentina – ivi comprese le trame d’amore che vi si nascondono dietro.
Gli attori, tutti non professionisti, rappresentano ognuno un diverso stereotipo di figure che potremmo rintracciare, sfogliando vecchi album fotografici di famiglie fiorentine dell’inizio del Novecento: il padre-padrone, fiaccheraio, severo e poco presente; la madre casalinga, comprensiva e sottomessa; le figlie, tra loro opposte: quella ribelle, ma sempre sincera, e quella ubbidiente, la cosiddetta acqua cheta che, con i suoi sotterfugi, rischia di rompere l’equilibrio della famiglia. Attorno al nucleo affettivo, troviamo poi il garzoncello di strada, schietto e impenitente, innamorato di una delle figlie ma osteggiato dalla madre della giovane in quanto socialista; il guardiano della stalla, trasandato e ubriacone; e, infine, per completare il quadretto, il finto gentiluomo, anch’egli interessato a una delle fanciulle di casa, ma che si introduce in essa con sotterfugi e con in mente un piano per fuggire con l’innamorata all’insaputa della famiglia.
La scenografia rimane la stessa durante l’intero spettacolo: l’interno di una casa e, per la precisione, il soggiorno della stessa; lo spazio extrascenico è collegato a quello scenico tramite finte porte e finestre. Tra fichi che cadono dagli alberi e bottiglie di vino che finiscono troppo in fretta, la vicenda scorre veloce e fluente – dimostrando che bisogna aver paura più dei silenzi che delle parole. Ad accompagnare la rappresentazione, una serie di canzoni fiorentine che riprendono il proverbio dell’acqua cheta che rovina i ponti.
Nonostante si tratti di una compagnia amatoriale colpisce l’abilità degli attori nel riuscire a strapparci una risata sincera, come ci si aspetterebbe da ogni buona rappresentazione di una commedia in vernacolo.
Grazie anche all’esiguità dello spazio teatrale e alla presenza di spettatori non troppo silenziosi, la rappresentazione ha raggiunto livelli di puro godimento – senza troppe pretese. Un modo alternativo e divertente per trascorrere due ore e anche per contribuire a un evento a scopo di beneficenza.

Lo spettacolo è andato in scena:
Cinema Teatro Mignon
via Baccio da Montelupo, 33-35
Montelupo Fiorentino (FI)
giovedì 22 maggio

La compagnia teatrale La Gioconda presenta:
Acqua cheta
3 atti comici di Augusto Novelli

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