Emozionarsi ancora

teatro-dell-orologio-romaLa Sala Moretti del Teatro dell’Orologio ospita Acustico italiano 2.0, opening di EXIT – Emergenze per identità teatrali, rassegna dello spettacolo dal vivo giunta al settimo anno, organizzata dalla Fed.It.Art, di cui ancora una volta Persinsala è mediapartner.

Dopo la trasferta nell’interessante struttura di Tor Bella Monaca, la rassegna EXIT – Emergenze per identità teatrali torna al Teatro dell’Orologio con una edizione rinnovata per la presenza del bando rivolto ai drammaturghi italiani, Un bagaglio di idee, vinto da Maria Gabriela Olivi con Ocho Cortado, su Pier Paolo De Mejo (Got Jesus) e Gabriele Zedde (Arriva il silenzio).

Un’edizione che, però, si apre con una performance musicale che richiama fedelmente l’impostazione esecutiva (ma non scenografica) del concerto Grandi canzoni italiane dello scorso anno. Stessi interpreti per un repertorio della musica d’autore italiana assolutamente in linea con quanto già andato in scena nella sesta edizione: da De Gregori a Bruno Lauzi, da Paolo Conte a Lucio Battisti, da Lucio Dalla fino alla chiusura con Luci a San Siro di Roberto Vecchioni.

Poco da aggiungere rispetto a quanto già scritto dalla nostra Simona Ventura («quella di Severino è una cavalcata di quasi due ore che tocca tutti gli artisti che hanno, a vario titolo, cambiato e dato un’impronta personale alla musica italiana»), se non un breve appunto di carattere generale.

Ovvero, riconoscere all’operazione culturale della Compagnia Overlook, oltre alla pregevole qualità tecnica (probabilmente ancora da affinare e variare negli arrangiamenti dal vivo, magari evitando basi ritmiche registrate), il grande merito di riuscire a ribadire il valore artistico di prodotti musicali del passato.

Una sincera affermazione di autenticità e rispetto della bellezza, capace di attualizzare con orgoglio l’idea che l’originalità e l’anticonformismo non siano valori da ritrovare attraverso l’adesione alle mode (pseudo) popular del momento. Un risultato oggi affatto indifferente, con il vintage assunto a operazione di mera mercificazione che, per lo più, ha dato esiti di evidente squallore visivo e socio-culturale.

Concerto da vedere e dal quale farsi emozionare. Esattamente come ha fatto «il pubblico presente in sala che si lascia andare a cantate e a ricordi lontani di gioventù, per poi alla fine acclamare a gran voce il bis».

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro dell’Orologio

Via dè Filippini 17/a, Roma
2 e 3 dicembre, ore 21:00

Exit – Emergenze per le identità teatrali presenta:
Compagnia Overlook
Acustico italiano 2.0
regia Massimiliano Zeuli
pianoforte e voce Domenico Severino
percussioni Francesco “Panchito” Surace
chitarre Peppe D’Agostino

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