Il gatto, la fisica e il teatro

La fisica sbarca nella sezione teatrale di Fabbrica Europa, a Firenze, grazie allo spettacolo Afasians – The last conference del gruppo Loscorderos·sc – ancora poco noto in Italia – affiancato dal duo musicale Za!

Forse non tutti si ricorderanno degli anni del liceo e della la storia del gatto di Schroedinger, un paradosso che tentava di smontare le teorie della fisica quantistica. Con questo paradosso, infatti, Schroedinger intendeva smentire le pretese di certezze assolute della summenzionata disciplina sul mondo macroscopico. In parole più umane, si voleva ribadire l’inesistenza delle verità intangibili.

Direttamente dalla Spagna, i Loscorderos·sc hanno il coraggio di usare tesi e antitesi, teorie e leggi, per una conferenza di fisica a teatro. Musica, parola e danza si intrecciano in un esilarante avvenimento scenico; un’occasione per portare sul palco un teatro dell’assurdo – proprio dei nostri giorni. La fisica, le sue teorie e i suoi teoremi, non sono nient’altro che un modo per rappresentare il reale – ossia la vita, di cui noi esseri umani cerchiamo di avere il controllo totale, anziché accettarne la naturale fluidità. Incapaci di ammettere che la nostra condizione di umani, ovvero di animali a due zampe, comporta una dose di impotenza nei confronti del tempo che passa, la grandezza degli spazi, la forza della natura, e i misteri dell’universo. Eppure, non ci stanchiamo mai di cercare risposte attraverso strumenti razionali. La fisica, in qualche modo, ne è l’esempio – sebbene non riesca a travalicare il semplice fatto che non tutto può essere spiegato grazie alla ragione e alla razionalità. Non tutto è tangibile.
Il corpo, la voce, gli strumenti musicali di questa tribù afasiana sono contemporaneamente oggetti scenici e protagonisti. Tramite un concetto scientifico, montato e smontato, i Loscorderos·sc e gli Za! ci parlano dell’essere umano, in quanto tale. Un essere che attende alla conoscenza, allo studio e, soprattutto, al superamento di se stesso – dimenticandosi, però, la propria essenza, la ragione ontologica di animale sociale. Il mistero dell’essere umano e della sua esistenza, ossia il motivo di tutto ciò – che permane inspiegabile. Questo è quanto pare voglia comunicare Afasians – The last conference, senza pretese di verità assolute, piuttosto con tanta voglia di far divertire il pubblico.
Quello a cui assiste lo spettatore è, quindi, un teatro totale, una performance a 360°. Non esclusivamente un lavoro concettuale (in teatro, scelta spesso abusata a discapito della tecnica e dell’efficacia dello spettacolo nel suo complesso). Piuttosto, un lavoro ben strutturato, che dimostra una capacità tecnico-artistica ineccepibile e coinvolgente. I molti linguaggi si intersecano ottimamente. E questa commistione di pensiero, arte e ironia è il segreto del suo successo.


Lo spettacolo è andato in scena nell’ambito di Fabbrica Europa:
Stazione Leopolda

via Fratelli Rosselli 5 – Firenze
sabato 6 e domenica 7 maggio

Afasians – The last conference
creazione e regia Loscorderos·sc & Za!
interpretazione David Climent, Edu Pou, Pau Rodríguez e Toni Mas
disegno luci Cube.bz
musica Za!
partitura fisica loscorderos·sc
suono El Mo
costumi Laia Muñoz
produzione Pilar López
coproduzione loscorderos·sc, Festival Grec Barcelona, Ajuntament de Barcelona, Fundació Catalunya-La Pedrera, SÂLMON< festival e Festival Tercera Setmana
in collaborazione con Graner, L’Animal a l’esquena e Fabra i Coats

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