Storie di periferia

Presso il Teatro Biblioteca Quarticciolo, Rolando Ravello – in un’esilarante prova d’attore – va in scena con Agostino. Tutti contro tutti.

In microcosmi di periferia, vicende surreali catapultano in una sorta di Far West contemporaneo. Si tratta di situazioni realmente accadute, trattate dalla penna di Massimiliano Bruno e inscenate con perizia da Rolando Ravello. Agostino è un uomo qualunque che tenta di vivere, anzi di sopravvivere, insieme alla sua famiglia nella Capitale. Una vita fatta di stenti per assicurare ai propri cari quel che basta a condurre un’esistenza dignitosa e avere un tetto sotto cui stare. Ma nella vita di Agostino non tutto è così scontato, perché una domenica, tornando dalla comunione del figlio, scopre che gli hanno letteralmente rubato la casa. A nulla servono le denunce, la richiesta di aiuto alle autorità e alle rappresentanze politiche: la casa dove ha vissuto è occupata abusivamente e ora anche lui ne sconta l’orribile verità. Non valgono neanche i tentativi di protesta o di vendetta. È un uomo umile e coscienzioso che chiede soltanto di riavere la “sua” casa: perpetra una lotta silenziosa e sofferta pur di non cedere alla violenza e, nonostante gli venga negato un diritto, disperatamente si aggrappa agli affetti, l’unica cosa rimastagli, per riuscire ad andare avanti.
Il risultato è una storia paradossale, raccontata da Ravello in versione tragicomica, con accenti grotteschi e onirici. L’attore con estrema versatilità riesce a interpretare tutti i personaggi della pièce: da Agostino ai vari componenti della famiglia, dal boss di quartiere ai vicini, gli amici, gli insegnanti. Dipinge con sapiente maestria i quartieri popolari, i personaggi strani e le situazioni che vi si possono incontrare, facendone un ritratto in cui qualsiasi romano di periferia può riconoscersi. Angosciante la messa in scena di un mondo dove il più forte vince sul più debole, una sorta di ritorno a un’era primitiva dove vige la legge “darwiniana” della selezione naturale. Il risultato è una selva dove non bisogna mai abbassare la guardia e dove si è costretti a tenere stretti con le unghie e con i denti il territorio conquistato. Nel racconto di Ravello non mancano i toni paradossali, di eccessiva comicità, perdonabili laddove il loro intento sia sdrammatizzare la tragedia rappresentata, discutibili invece se il loro unico scopo è conquistare il consenso del pubblico, come pure si nota nel finale melenso.
Il tutto accompagnato dalla musica scritta ad hoc da Alessandro Mannarino, cantore per eccellenza dei sobborghi urbani, che conferisce al tutto un tocco di romanità. Una musica dolce e commovente che “racconta” la storia di un piccolo eroe invisibile.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro Biblioteca Quarticciolo
via Ostuni, 8 – Roma
giovedì 17 e venerdì 18 novembre, ore 21.00
Teatro Tor Bella Monaca
via Bruno Cirino – Roma
sabato 19 e domenica 20 novembre, ore 21.00 e ore 17.00

Pigrecodelta presenta
Agostino. Tutti contro tutti
di Massimiliano Bruno
regia Lorenzo Gioielli
con Rolando Ravello
scene e costumi Claudia Cosenza
canzoni e musiche Alessandro Mannarino

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