Essere o sentirsi?

Alla Tenuta dello Scompiglio di Vorno vanno in scena le due performance vincitrici del Bando Assemblaggi Provvisori. La prima itinerante; la seconda un mix estemporaneo di monologhi, teatro-danza e videoart

Ai bordi del cammino: un laboratorio itinerante ha, innanzi tutto, il pregio di inserirsi nella scenografia naturale della Tenuta dello Scompiglio, grazie alle due ore di inerpicata tra colline terrazzate a uliveto e, soprattutto, vigneto, e i boschi che sovrastano le cime.
Un testo interessante, con arguti giochi di senso, emesso da un registratore portatile, accompagna il cammino dei venti spettatori, e dei due performer (lui e lei) che, nel corso dello “spettacolo”, si scambiano via via i pezzi del vestiario (muniti di apposite cerniere) e i peli (letteralmente: lei depila una gamba di lui e lui le incolla i peli sul volto), fino a trasformare completamente la propria apparenza da maschile in femminile e viceversa. Anche il pubblico è chiamato a fare lo stesso, utilizzando accessori e make-up, abiti di scena, perfino scarpe (disseminati lungo il percorso).
Il risultato, inaspettato e piacevole, è quello di vedere una ventina di persone di diversa età e sesso ballare sulle note di Think di Aretha Franklin (resa memorabile dai Blues Brothers) con una nota di libertà e leggerezza autentica.
Peccato che il felice risultato sia raggiunto con una serie di giochi interattivi con il pubblico abbastanza ovvi, quali il travestitismo. E mai con un autentico scambio tra performer e spettatore.

A seguire, GirlisaGun, che – da comunicato stampa – dovrebbe “sfidare alcuni assunti di base riguardo alla sessualità, tentando di rovesciare il modo in cui le sex-worker sono percepite… Perché la violenza si sconfigge con la forza, la libertà, con la creatività, con gli esempi positivi, ribaltando l’immaginario”. Condivisibile e sottoscrivile in pieno.
Peccato che, mentre il testo recitato o sovrascritto reciti frasi che, più o meno, mirano a questa nuova consapevolezza del proprio io al di là del sesso e della sessualità, intesa come merce di scambio in un mercato capitalistico e consumistico, la performance rimandi all’immaginario dal quale dovrebbe prendere le distanze e, anzi, condannare. Dal bondage all’aborto, dallo stupro alla prostituzione, se si escludono la scena in cui i due sessi, posti sullo stesso piano, si annusano come bestie, e la dichiarazione della prostituta che paragona la propria esistenza a quella dell’immigrato per il bisogno comune di riconoscimento, rispetto e dignità, sulla scena si affastellano solo scene di violenza. Una dicotomia tra enunciato e immaginario evocato ancora più stridente dati i mezzi teatrali usati dalla Compagnia. Come sempre più spesso si assiste nel teatro-danza, abbiamo visto il performer di turno (sono quattro quelli in scena) che beve sputando fino quasi a strozzarsi, che si denuda e mostra il culo, che si rotola nel liquido e scivola sul pavimento, che corre urlando, eccetera.
Finale ancora più deludente con la morte che, da sempre, è, metaforicamente e realmente, messaggio infinitamente triste, tutto il contrario di quella forza e creatività che dovrebbe ribaltare l’immaginario.

Gli spettacoli sono andati in scena:
Associazione Culturale dello Scompiglio

via di Vorno, 67
Vorno, Capannori (LU)

sabato 10 e domenica 11, ore 17.30
La Fabrique SoMArT presenta:
Ai bordi del cammino: un laboratorio itinerante
tratto da un’idea di Serge Cartellier
concezione, drammaturgia, regia e testi Sophie Faria e Serge Cartellier
traduzioni Luca Greco
performer Julie Fonroget e Serge Cartellier
costumi e accessori Sylvie Hollier Blondeau
suono Sébastien Rouiller
costruzioni scenografiche Paolo Morelli e Cipriano Menchini
produzione Associazione Culturale Dello Scompiglio
(per venti spettatori alla volta)
progetto vincitore del Bando Assemblaggi Provvisori

ore 21.00
AjaRiot – AlmaVenus presenta:
GirlisaGun
regia, luci, musiche Nina Negri e Isadora Pei
con Chiara Capitani, Susanna Dimitri, Andrea Lanciotti, Nina Negri, Isadora Pei e Loic Samar
(consigliato a un pubblico adulto)
progetto vincitore del Bando Assemblaggi Provvisori

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