maggio-fiorentinoLo scorso 22 maggio il teatro Goldoni ha avuto l’onore di ospitare la soprano Anna Caterina Antonacci e il suo splendido concerto, nell’ambito dell’80esimo Festival del Maggio Musicale Fiorentino.

Pochi giorni fa, la cantante di Ferrara, Anna Caterina Antonacci, e il pianista statunitense Donald Sulzen hanno incantato ed entusiasmato il pubblico fiorentino con un concerto elegante e raffinato.
Il programma prevedeva una selezione di lieder di Claude Debussy, Henri Duparc, Ernest Chausson, Gabriel Fauré, Francesco Paolo Tosti, Hector Berlioz e Richard Wagner. Compositori questi che, con le loro opere, hanno incarnato a pieno l’amore in ogni sua sfaccettature. Cocente passione e gioia fugace, delusione angosciante e infinita disperazione: tutte facce della stessa medaglia, sensazioni tramutate in musica dal genio compositivo ed esaltate dalle parole di celebri poeti quali Verlaine, Baudelaire, Shakespeare e D’Annunzio.
Interessante inoltre la scelta della successione nell’esecuzione dei brani, la cui prospettiva di lettura si svela solo alla fine e, più precisamente, con l’ultimo autore in programma: Richard Wagner. A due secoli dalla nascita del compositore di Lipsia, Anna Caterina Antonacci ha deciso di omaggiarlo, ponendo attenzione alla sua opera rivoluzionaria e al modo in cui essa ha influenzato – o meno – l’opera degli altri compositori. Da Debussy, apertamente contrario alla modernità musicale incarnata dal maestro lipsiano eppure, indubbiamente e inconsapevolmente, da lui ispirato; a Fauré, “antiwagneriano” per eccellenza; fino all’innovativo Berlioz, quasi una controparte francese di Wagner stesso. Un percorso complesso ed emozionante che ha consentito alla soprano di indagare con la voce emozioni e sentimenti differenti e, spesso, opposti tra loro.
Anna Caterina Antonacci ha dato, quindi, grande prova di sé. Perfettamente a proprio agio in tre diverse lingue, la soprano è stata in grado di trasmettere al pubblico ogni singola parola di ogni singolo testo in modo ineccepibile, tenendo saldamente agganciato alle proprie labbra, per tutta la durata dell’esecuzione, un teatro gremito e rapito. Padrona assoluta della scena, Antonacci ha riempito il palco con un semplice sguardo, con un impercettibile movimento della mano. A questa intensa presenza scenica si è aggiunta una voce splendida, morbida e duttile, caratterizzata da bassi profondi e acuti potenti.
Al suo fianco, un pianista accompagnatore di altissimo livello, Donald Sulzen, che ha contribuito a rendere il concerto indimenticabile.
Pubblico entusiasta che, con l’incessante applauso, ha concesso agli artisti di lasciare il palco solo dopo il quarto fuori programma.

 

Il concerto è andato in scena:
Teatro Goldoni
via di Santa Maria, 15 – Firenze
mercoledì 22 Maggio, ore 20.30

soprano Anna Caterina Antonacci
pianoforte Donald Sulzen

Claude Debussy

Mandoline, C’est l’extase, Il pleure dans mon coeur, Green
(parole Paul Verlaine)

Henri Duparc

Invitation au voyage
(parole Charles Baudelaire)
Ernest Chausson

Le temps des lilas
(parole Maurice Bouchor)

Claude Debussy

Le promenoir des deux amants
Gabriel Fauré

Au bord de l’eau (parole Paul Verlaine),
Après un rêve (parole Romain Bussine)

Francesco Paolo Tosti

Quattro canzoni d’Amaranta
(parole Gabriele D’Annunzio)

Hector Berlioz
La mort d’Ophélie
(parole Ernest Legouvé da William Shakespeare)

Claude Debussy

Chansons de Bilitis
(parole Pierre Louÿs)

Richard Wagner

Wesendonck-Lieder
(parole Mathilde Wesendonck)

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