Alessandra Ferraro e Pako Graziani

40 Beautiful Borders Margine Operativo

Attraversamenti Multipli, festival presente dal 2001 a Roma e di cui Persinsala è mediapartner, giunge quest’anno alla sua XVII edizione, nel clima di contaminazione artistica e multidisciplinarità che lo contraddistingue. Ne abbiamo parlato con i suoi direttori artistici, Alessandra Ferraro e Pako Graziani di Margine Operativo.

Il tema di quest’anno è Trova il tuo spazio. A chi vi rivolgete con questo slogan e in che modo avete predisposto gli spazi per gli spettacoli / performance ed eventi in programmazione dal 16 al 30 settembre a Roma e poi il 14 e 15 ottobre a Faleria e Calcata, in provincia di Viterbo.
Alessandra Ferraro: «#trovailtuospazio è uno slogan che racchiude in sintesi il fulcro attorno al quale ruota il viaggio 2017 di Attraversamenti Multipli, appunto lo spazio inteso non solo come coordinate geografiche, ma soprattutto come luogo di vita e di relazioni. Ed è quindi è rivolto a tutti. Per diffonderlo e creare un meccanismo partecipativo, abbiamo lanciato intorno a questo slogan un contest aperto e ideato da Giulia Taglienti – che si occupa della comunicazione del festival (si possono trovare maggiori informazioni nella sezione contest del nostro sito). Anche in questa edizione, Attraversamenti Multipli si svolge in luoghi urbani e location insolite, in spazi non deputati per abitarlo e non invaderlo. Cerchiamo sempre una relazione sinergica e soprattutto degli allestimenti poco invasivi e sostenibili per chi ci ospita, habitat che vengono trasformati dalle azioni artistiche e dalla presenza degli spettatori più che dagli allestimenti.
Gli spazi per le performance sono predisposti per costruire una modalità di fruizione/ partecipazione pubblica che permetta di far sfumare l’importanza del confine tra il corpo in azione del performer e il corpo in osservazione. Prevediamo un utilizzo degli contesti senza barriere e con relazioni spaziali diversificate privilegiando la visione circolare a quella frontale».

Come la location del Quadraro si coniuga con le due giornate di festival a Calcata (14 ottobre) e Faleria (15 ottobre)?
A.F.: «Sono degli spazi estremamente diversi tra loro, ed è proprio questa diversità che ci interessa. Attraversamenti Multipli in questi anni ha sempre scelto di essere nomade attraversando in ogni edizione luoghi molto diversi. Questo elemento del movimento lo manteniamo anche in questa edizione proiettandolo fuori da Roma, incontrando a Faleria un borgo fantasma e il piccolo ma vivace centro storico di Calcata. Tutte le giornate del festival sono connesse tra di loro ma ognuna al contempo ha una sua autonomia; allo stesso tempo ogni artista coinvolto interpreta gli spazi con cui interagisce in modo diverso. La connessione tra location così diverse è nella modalità di relazione che costruisce il festival attraverso la presentazione di performance site specific. Le due giornate di Calcata e Faleria rappresentano anche una continuità con la tappa di Attraversamenti Multipli che abbiamo costruito a maggio 2017 nel centro storico di Genova».

Quali sono le residenze artistiche di quest’anno e come si articoleranno all’interno degli spazi urbani durante il festival?
A.F.: «Dal 2015 abbiamo innestato nel festival la dinamica delle brevi residenze artistiche, cercando di dare agli artisti l’opportunità di abitare gli spazi che poi li avrebbero visti in azione, durante il processo di costruzione o di adattamento di una performance. Dare ospitalità alla processualità, al percorso di costruzione è un aspetto che ci interessa rafforzare ed è in forte connessione con la scelta di presentare allestimenti con formati spaziali e temporali particolari. Per esempio Progetto Demoni ha presentato nei primi due giorni del Festival Demoni – frammenti due brevi performance per pochi spettatori alla volta; la Compagnia Amigdala di Modena, presentando la performance itinerante site specific Lettere anonime per un camminatore il 29 e il 30 settembre, ha costruito il tappeto sonoro che accompagnerà ogni spettatore durante il percorso raccogliendo voci, testimonianze, racconti nel quartiere del Quadraro. La caratteristica che accomuna nella diversità dei codici di tutte le performance e gli spettacoli di quest’anno è la forte adesione allo spazio in cui avvengono».

Quanto è difficile organizzare un festival indipendente e polifunzionale come il vostro in tempi di estrema difficoltà economica del settore artistico e non solo? Come avete arginato la crisi e quali sono i partner, sponsor, patrocini che vi sostengono?
Pako Graziani: «Partiamo trasformando la tua domanda in un affermazione: è difficile organizzare un festival indipendente e polifunzionale in tempi di estrema difficoltà economica del settore artistico e non solo. Non abbiamo arginato la crisi, ci navighiamo all’interno, come tutto il nostro settore. I problemi maggiori che da anni ci troviamo ad affrontare nell’organizzazione del festival sono una progressiva e costante diminuzione delle risorse economiche a disposizione e un continuo aumento delle richieste burocratiche.
Anche quest’anno, per realizzare il festival abbiamo partecipato agli avvisi pubblici di Roma Capitale, Assessorato alla Crescita Culturale e della Regione Lazio, Assessorato alla Cultura. Attraversamenti Multipli è risultato tra i progetti ammessi al contributo sia da parte della Regione Lazio che da parte di Roma Capitale nell’ambito dell’Estate Romana. La novità interessante per l’ Estate Romana è l’assegnazione per una progettualità triennale. Per noi saràmolto importante sapere di poter fare affidamento su un sostegno triennale per poter costruire il festival in modo meno precario. Come per le altre annualità, ancora una volta siamo in network con altre realtà artistiche con cui abbiamo creato dei link progettuali e collaborativi: come per esempio con Dominio Pubblico – la città agli under 25 con cui condividiamo l’avventura dei blog di Attraversamenti Multipli curato direttamente da un gruppo di ragazzi e ragazze Under 25».

Il cartellone è un incrocio di teatro, danza, performance, musica, street art e molto altro: anche quest’anno ci sono esibizioni di live painting (Toni Bruno e Rita Petruccioli). Come si incrociano le arti visuali – istallazioni con gli spettacoli e perché il pubblico dovrebbe venire (o rivenire) al festival?
P.G.: «Il programma nello stile di Attraversamenti Multipli presenta performance e spettacoli che si muovono sulle linee di confine tra differenti linguaggi artistici.
La cross-disciplinarietà e il meticciato rappresentano le forme ma anche i contenuti del festival e degli spettacoli che vengono presentati. Anche in questa edizione riconfermiamo l’attenzione per l’universo del fumetto. Toni Bruno (in azione il 24 settembre) intreccia il suo live painting / creazione di fumetti con lo spettacolo di Nano Egidio, creando dei link visuali imprevisti durante la performance, un formato aperto che si determinerà nell’attimo del suo accadere. Rita Petruccioli ha creato l’ immagine del festival e sarà presente il 30 settembre con una performance di creazione di disegni che si intreccerà con le altre in programma. Crediamo che il festival per il pubblico può essere un bella occasione di incontro con gli orizzonti mobile delle arti performative del contemporaneo e una interessante occasione di vivere in modo diverso gli spazi urbani».

Attraversamenti Multipli
Largo Spartaco, Roma
dal 16 al 30 settembre

Calcata – Centro storico
14 settembre, Viterbo
spettacoli dalle ore 17.00

Faleria, Viterbo
15 settembre
spettacoli dalle ore 17.00

www.attraversamentimultipli.it/programma/

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