Quando la tecnologia irrompe sulla scena

elfo-pucciniIn scena fino a 31 dicembre, Alice underground porta sul palco dell’Elfo Puccini un visionario tocco di modernità. La storia è quella di Lewis Carrol, gli stupefacenti effetti scenici sono di Francesco Ferdinando Bruni e Francesco Frongia.

Il progetto è quello di un cartone animato teatrale. Tra gli spettatori tanti adulti e qualche bambino: tutti a bocca aperta. Una bravissima Elena Russo Arman veste i panni della piccola Alice, catapultata tra le mille avventure di un viaggio metaforico che la porterà dalla fanciullezza all’età adulta. Ad accompagnare l’attrice nella performance, ci sono altri interpreti: alcuni in carne e ossa, altri virtuali. Ida Marinelli, Ferdinando Bruni e Matteo De Mojana riescono a passare con naturalezza attraverso una molteplicità di ruoli: è affidato a loro compito di prestare voce e corpo ai tanti personaggi protagonisti del romanzo.
Altre volte, però, fanno la loro comparsa sulla scena alcune creature disegnate e animate grazie a un computer. Il particolare allestimento scenico, infatti, prevede degli schermi sui quali sono proiettate le immagini che animano la scenografia. L’effetto per il pubblico è a dir poco sorprendente: si ha l’impressione di trovarsi all’interno delle pagine del libro. La tecnologia invade lo spazio teatrale e il risultato sembra indicare una nuova strada da percorrere alla drammaturgia contemporanea. Mezzi e costi permettendo, ovviamente.
Il melange di linguaggi si completa con l’uso delle musiche. Alice underground è uno spettacolo teatrale, un cartone animato cinematografico e anche un musical. Le canzoni, dirette e arrangiate da Matteo De Mojana, regalano ritmo all’intero racconto e si rivelano un ottimo stratagemma narrativo per saltare agevolmente da una scena all’altra, senza indugiare su certi passaggi che altrimenti avrebbero inutilmente appesantito lo scorrere del testo.
Dall’incontro con la tecnologia, il teatro guadagna senza dubbio dinamicità e nuovo fascino. In cambio, è però a costretto a cedere la sua purezza rinunciando alla sua prerogativa di arte simbolica. L’immaginazione è chiamata a svolgere un lavoro più ridotto e fatica a trovare spunti che possano ispirarla liberamente. D’altra parte, la meraviglia per ciò che si vede sul palco si candida a diventare una sua degna sostituta.
Spettacolo da vedere per chi è curioso di sapere cosa ci riserverà il futuro della regia teatrale. Spettacolo da vedere per chi ha voglia di vedere un grande classico della letteratura infantile rivivere su un palco in tutta la sua straordinaria attualità.

Lo spettacolo continua:
Teatro Elfo Puccini
Corso Buenos Aires 33, Milano
Fino al 31 dicembre
Orari: 20.30, dal martedì al sabato; 15.30, domenica; lunedì 31 dicembre, 20.30

Alice Underground
uno spettacolo scritto, diretto e disegnato da Ferdinando Bruni e Francesco Frongia
scene e costumi di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia
direzione e arrangiamento delle canzoni Matteo De Mojana
con Elena Russo Arman, Ida Marinelli, Ferdinando Bruni, Matteo De Mojana
luci di Nando Frigerio
suono e programmazione video Giuseppe Marzoli
produzione Teatro dell’Elfo

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