Alice in versione pop-up

All’Elfo Puccini, un viaggio nei sentieri sotterranei e misteriosi del sogno e dell’inconscio grazie all’incontro tra Lewis Carroll, Ferdinando Bruni e Francesco Frongia – con un tocco di MirrorMask.

Durante una gita in barca con le piccole sorelle Liddell, Charles Lutwidge Dodgson – più noto come Lewis Carroll- inventò e raccontò alle tre bambine una storia, che successivamente decise di trascrivere e illustrare lui stesso dando vita ad Alice underground, testo che, negli anni successivi, fu sviluppato e ampliato diventando il ben più famoso Alice’s Adventures in Wonderland (Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie). Libro che fu dedicato, appunto, ad Alice Pleasance Liddell.
Parte da questo testo originale la nuova produzione del Teatro Elfo Puccini, firmata a quattro mani e che vede Ferdinando Bruni e Francesco Frongia non solo nel ruolo di registi, ma anche di autori e illustratori dello spettacolo. Illustratori, ribadiamo, perché è dai loro disegni che prende vita il mondo di Alice, come un autentico libro pop-up. La scenografia consiste, infatti, unicamente delle proiezione dei loro acquerelli su un’enorme parete bianca: sulla cui superficie, appaiono – simili a illustrazioni tridimensionali – gli attori, in un continuo gioco di sovrapposizione tra reale e immaginario, che spiazza e sorprende, ogni volta, lo spettatore.

Ottimi gli interpreti: Elena Russo Arman (nella parte di Alice); ma, soprattutto, Ida Marinelli, lo stesso Ferdinando Bruni e Matteo De Mojana, nel ruolo dei tanti personaggi che popolano la mente e il mondo della protagonista, in questo suo viaggio di ricerca – sorta di educazione sentimentale ed emotiva, dall’età fanciullesca a quella adulta; e che, tra stupore e curiosità, riescono non solo a trasportare lo spettatore all’interno dell’universo immaginifico creato, ma a riportare l’intera platea a una dimensione fanciullesca e partecipe degli incontri, delle fughe e delle trasformazioni di Alice.

Splendidi i costumi – che riuniscono in se stessi ciò che appartiene, nell’immaginario del pubblico, a ciascun personaggio del racconto originale, con in più un tocco di originalità e novità, e con un richiamo, nell’uso delle maschere, al mondo di Neil Gaiman e al suo MirrorMask.

Alice underground di Bruni e Frongia unisce sapientemente lo spettacolo dal vivo con le arti visive e le musiche, restituendo una forma d’arte teatrale completa, che tocca le corde non solo dell’estetica, ma che va oltre, intessendo una profonda e interessante riflessione sull’uomo e sul suo tempo – approfonditi con quel tocco fiabesco e giocoso e, in certo qual modo, nonsense, come richiedeva lo stesso Lewis Carroll.

Lo spettacolo continua:
Teatro Elfo Puccini – Sala Fassbinder
corso Buenos Aires, 33 – Milano
fino a lunedì 31 dicembre
orari: da martedì a sabato, ore 20.30 – domenica, ore 15.30

Alice underground
da Lewis Carroll
uno spettacolo scritto, diretto e illustrato da Ferdinano Bruni e Francesco Frongia
con Elena Russo Arman, Ida Marinelli, Ferdinando Bruni e Matteo De Mojana
luci Nando Frigerio
suono e programmazione video Giuseppe Marzoli
direzioni e arrangiamento canzoni Matteo De Mojana
produzione Teatro dell’Elfo

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.