Equilibri insostenibili

Allo Scompiglio di Vorno arriva un lavoro di Giorgia Nardin, All dressed up with nowhere to go – premiato nel 2013, con ancora molto da dire.

Due entità distinte eppure complementari che, platonicamente, hanno bisogno di ricongiungersi per essere finalmente uno. Due incerti disequilibri che devono fondersi perché solo con la gamba dell’altro potranno finalmente reggersi in piedi e procedere nella loro vita. Due esistenze ripetitive nel gesto e meccaniche nello stereotipo (particolarmente convincenti i tic e l’espressività immota della figura femminile) che si rispecchiano nel pubblico astante – incapaci di confrontarsi. Due universi di senso uniformi nell’assenza di genere (sottolineata dalla comune camicia unisex).
Dopo un inizio forse un po’ troppo lento, le due individualità – finalmente nude e, quindi, metaforicamente libere da imposizioni e ruoli – cominciano ad avvicinarsi. Ma sarà la figura femminile quella che dovrà reggere la situazione, mettere i piedi ben piantati per terra per proteggere e cullare un maschio, forse in cerca di identità.
Le figure movimentano lo spazio riempiendolo, la fusione si fa evidente nella ricercatezza delle immagini, iconograficamente e plasticamente pregnanti.
Ma il sogno si spezza, il ruolo si ripresenta e la vita sociale o interiore riporta le entità fuse – per un breve attimo – a confrontarsi con la propria solitudine. Lei, rinchiusa nuovamente nella propria crisalide fatta di gesti rassicuranti; lui perso in un tentativo di riallacciare il contatto (che forse dovrebbe rimanere silente e affidarsi nuovamente solo al gesto, più che inserire il linguaggio musicale – che pare pleonastico).
Un piccolo gioiello, forse con qualche sfaccettatura da levigare.

Foto di Alice Brazzit

Lo spettacolo è andato in scena:
Tenuta dello Scompiglio

via di Vorno 67/b – Capannori (LU)
domenica 16 ottobre, ore 21.00

Giorgia Nardin presenta:
All dressed up with nowhere to go
di Giorgia Nardin
con Marco D’Agostin e Sara Leghissa
processo di ricerca Amy Bell, Marco D’Agostin, Sara Leghissa e Giorgia Nardin
editing musicale e ambienti sonori Luca Scapellato
disegno luci Matteo Fantoni
costumi Edda Binotto

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