Un tavolo per due

teatro-studio-uno-roma-80x80E se bastasse scegliere su un menù il proprio destino? Quali pietanze ordineremmo? Forse non sarebbe così semplice…

Il palco di Teatro Studio Uno ben accoglie la messinscena del testo di Pier Paolo Fiorini Anticamera, focalizzato attorno al piccolo tavolo tondo apparecchiato e riservato per due, al centro di uno spazio oscuro, nascosto, primordiale, una sorta di caverna, cantina, grembo, rifugio sotterraneo, nascondiglio dove celare e custodire libri proibiti. Due eleganti clienti scelgono sui loro menù, confrontandosi e consigliandosi, con qualche incertezza, ma con grande entusiasmo, e la curiosità di assaggiare un po’ di tutto: nascita, morte, passioni, malattie, relazioni, fede politica, credo religioso e tutti i dettagli che si susseguono nello scorrere di un’esistenza sono le pietanze che l’insolito appartato ristorante propone ai suoi clienti. I due fanno le loro ordinazioni con la disinvoltura e l’impazienza di chi immagina ciò che non conosce, con l’ottimismo egoistico di chi pianifica il suo futuro su un orizzonte senza null’altro in vista; si renderanno presto conto di come non si possano accampare diritti di fronte alla vita e di quanto poco si può decidere della propria esistenza.
Bravissimi i quattro interpreti: Giorgio Marchesi e Gianantonio Martinoni, fragili ingenui ed eccitati nascituri in attesa di venire al mondo, con quegli scatti elettrici di chi ancora non ha pieno controllo di sé, due homunculus di goethiana memoria in abito scuro, forme di vita senza ancora alcuna incarnazione, bisognose di un’esistenza; Lidia Di Pietro, sarcastica e sadica parca contemporanea che tesse il destino degli uomini con penna e taccuino; Filippo Sandon, sonnolento e disinteressato deus ex machina in vestaglia.
La regista Francesca Staasch ha un gusto sobrio, si concentra sull’essenziale, ponendo molta cura nella direzione degli attori, nella costruzione dei personaggi e nelle dinamiche drammaturgiche, mantenendo costantemente un ritmo incalzante nelle battute, e disegnando la scena con un intenso chiaro scuro che tira fuori violentemente i volumi delle poche forme presenti da un’oscurità inesplorabile.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro Studio Uno
via Carlo della Rocca, 6 – Roma
fino a domenica 27 ottobre, ore 21.00
(durata 50 minuti circa)

Anticamera
di Pier Paolo Fiorini
regia Francesca Staasch
con Giorgio Marchesi, Gianantonio Martinoni, Lidia Di Pietro, Filippo Sandon

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