Il dito e la luna

Fino al 24 luglio prosegue il progetto teatrale open air di Marco Brinzi e Caterina Simonelli per riportare la Commedia dell’Arte a ritrarre quella umana – che stiamo vivendo.

Lucca, quartiere storico di San Concordio, sono circa le 21.00 di lunedì 6 luglio. E siamo in piazza, finalmente insieme ad altri, per celebrare il rito laico del teatro.

Di una cosa, il teatro – per tornare a essere quel luogo di riflessione, denuncia e riscoperta della nostra storia, che ci ha accompagnato con i suoi ideali di libertà e civiltà – deve riappropriarsi, ossia del contatto umano e diretto con la gente. Cittadine e cittadini separati gli uni dagli altri a causa del distanziamento personale – diktat imperante – da mesi, sottoposti a un profondo scollamento verso le proprie comunità e le forme di socialità preesistenti.

Anche partendo da ciò – supponiamo – è partito Marco Brinzi, quando ha deciso di proporre l’idea dell’Ape Teatrale (spettacolo, mezzo, modalità di fruizione) alla collega Caterina Simonelli, e al Teatro del Giglio, così da regalare la propria lunga esperienza in teatro alle piazze e ai tanti luoghi periferici, eppure pulsanti, della città di Lucca. Riscoprendo un rito che, nella Commedia dell’Arte, aveva varcato le corti per coinvolgere il volgo, ieri, e che oggi abbandona palchetti e poltrone in favore dell’aria aperta, ove è possibile viversi il momento ludico (ma anche riflessivo), in una condizione di ritrovata normalità.

Le due maschere sulla scena – Balanzone e Arlecchino – paiono assurgere a metafora del periodo appena trascorso così come i cartelli con le regole comportamentali, posti ovunque a ricordarci che rimaniamo comunque soggetti a controllo e sottoposti a pratiche talvolta oscure – che sembrano non esaurirsi mai. L’azione teatrale che si apre a tutto il piazzale antistante la Chiesa di San Concordio, si srotola con consumata abilità tra gag – anche prevedibili – e momenti di coinvolgimento intelligente del pubblico. L’assurda vendita di prodotti partoriti dalla fervida fantasia del cantastorie – assurda quasi quanto il periodo che abbiamo recentemente vissuto – saranno modificati nel corso delle repliche, così da solleticare non solamente la curiosità di nuovi spettatori ma di attrarre anche i vecchi.

A San Concordio due occasionali passanti, forse dotati di un’eccessiva voglia di partecipare, affiancano i protagonisti che li contengono con garbo per conservare i tempi comici. Balanzone, che snocciola aggettivi altisonanti in modo pretestuoso, e Arlecchino che si arrabatta, con grande perizia, a dare una parvenza più realistica al fumus di cui son fatti i sogni teatrali, ci accompagnano per quasi un’ora. L’azione procede spedita e sul canovaccio da commedianti s’innesta un’arguta ma leggera denuncia dei tempi presenti.

Uno spettacolo intelligente e godibile che ha riunito una trentina di persone nella giornata di debutto e in un quartiere di periferia, solitamente abbastanza abbandonato dall’amministrazione comunale – molto più attenta a ciò che si svolge tra le Mura che non alla vita quotidiana degli 8/9 della popolazione lucchese. Speriamo che questa intelligente idea estiva possa riallacciare i contatti tra i lavoratori e le lavoratrici del teatro (attori, drammaturghi e tecnici) e la cittadinanza, così da rendere evidente a tutti l’importanza di quest’arte pesantemente colpita dalla pandemia – e quasi abbandonata a se stessa dalle istituzioni, nei mesi passati.

Il consiglio è di vederli e rivederli perché ogni replica sarà un work in progress a sé stante, dove l’idea di un canovaccio aperto al dialogo col pubblico pare proprio andare nel senso (nonostante la difficoltà per gli interpreti) di mettere in scena non solamente il riflesso ma la società nel suo farsi e interrogarsi.

Ape Teatrale
un progetto ideato da Marco brinzi
prodotto dal Teatro del Giglio
realizzato in collaborazione con la Compagnia If Prana e il Comune di Lucca

Calendario delle performance:
sabato 11 luglio
ore 18.15 Lucca centro, Baluardo San Salvatore
ore 19.15 Lucca centro, piazza San Francesco
ore 20.30 Campino Serpentone

lunedì 13 luglio
ore 18.15 San Concordio, piazzale Aldo Moro
ore 19.15 San Filippo, piazzale della chiesa
ore 20.45 Picciorana, piazzale della chiesa

martedì 14 luglio
ore 18.15 Sorbano del Vescovo, parcheggio delle scuole
ore 19.15 San Macario in Piano, piazzale della chiesa
ore 20.45 Nozzano Castello, piazza della Libertà

mercoledì 15 luglio
ore 18.15 Lucca centro, Baluardo San Salvatore
ore 19.15 Lucca centro, piazzale Verdi (area Cavallerizza)
ore 21.00 Ponte a Moriano, piazza Nieri

sabato 18 luglio
ore 18.15 Lucca centro, piazza San Michele (angolo Palazzo Pretorio)
ore 19.15 Lucca, Caffè delle Mura
ore 20.30 Lucca centro, Baluardo San Martino

lunedì 20 luglio
ore 18.15 Lucca centro, Baluardo San Salvatore
ore 19.30 Lucca centro, Piazza Anfiteatro
ore 21.00 Tempagnano, piazzale della chiesa

martedì 21 luglio
ore 18.15 Lucca, Caffè delle Mura
ore 19.15 Campino Serpentone
ore 20.30 San Vito, Scuola Chelini

mercoledì 22 luglio
ore 18.15 Sant’Alessio, piazzale della chiesa
ore 19.15 Foro Boario, via per Camaiore

venerdì 24 luglio
ore 18.15 Lucca centro, piazza San Michele (angolo Palazzo Pretorio)
ore 21.00 Lucca centro, piazza del Giglio

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