A Bologna, il linguaggio dell’arte aiuta a ricordare le vittime della strage di Ustica del 1980 e alla loro memoria è dedicata la rassegna Arte Memoria Viva.

Per il trentunesimo anno consecutivo, il Museo di Ustica di Bologna si prepara a ricordare l’anniversario di una tra le stragi più enigmatiche dello scorso secolo, proponendo una ricca rassegna di spettacoli che avranno luogo nel suggestivo spazio, immerso nel verde, antistante il museo.

Organizzata dall’Associazione Parenti delle Vittime, la rassegna – intitolata Arte Memoria viva – prenderà inizio il 27 giugno, giorno della strage in cui persero la vita 81 passeggeri di un aereo di linea inspiegabilmente squarciato in volo, con Minoir Noir del compositore francese Franck Krawczyk – musicista dei Plein Jour – , uno splendido concerto ispirato al IV canto dell’Inferno dantesco e che prevede l’alternarsi di una voce narrante e di canti corali, in continuità con un progetto di studio sulla musicalità della voce che ha già trovato una suggestiva applicazione all’interno del museo, grazie al lavoro dell’artista Christian Boltanski.

A seguire, a cadenza settimanale, la rassegna teatrale Dei Teatri, Della Memoria della professoressa Cristina Valenti che, per il terzo anno, ne cura la direzione artistica, basata sulla necessità di riscoprire il passato attraverso il presente, sul concetto di teatro come luogo del ricordo attraverso la performance in atto hic et nunc. Quindi, l’azione sul palco che diventa mezzo per far vivere la memoria, attraverso la regia contemporanea di artisti di grande spessore. Da Ascanio Celestini che, la sera del 7 luglio, presenta La fila indiana – il razzismo è una brutta storia, sul tema del razzismo, tanto attuale quanto poteva esserlo un secolo fa, ai finalisti, tutti giovani artisti, del Premio Scenario per Ustica, che – la sera del 14 luglio – presenteranno i loro studi scenici della durata di venti minuti ciascuno.

E ancora, Maria Paiato – Premio Ubu 2005 – ripropone, la sera del 20 luglio, uno spettacolo prodotto dal Teatro Argot, La Maria Zanella, che da anni riscuote successi di pubblico e di critica, su una donna che ricorda la strage dell’alluvione del Polesine; mentre, martedì 26 luglio, ritroviamo La signora che guarda negli occhi della Compagnia M’Arte Movimenti d’Arte, in cui viene affrontato il tema dell’usura e del pizzo.

La rassegna teatrale avrà termine la sera del 3 agosto con Il Cortile della Compagnia Scipione Sframeli – già Premio Ubu nel 2004 come miglior testo italiano – ma l’ultimo appuntamento della rassegna sarà il 10 agosto con La notte di San Lorenzo, serata ricca di poesia novecentesca – dai grandi maestri ai giovani talenti – tutti amanti dalla frammentazione stilistica, attraverso la quale raccontare la vita: come i tanti frammenti dell’aereo sapientemente ricostruito all’interno del museo, che racchiudeva in sé tanta vita.

La rassegna andrà in scena:
Il Giardino Della Memoria
(spazio antistante il Museo per la Memoria di Ustica, Parco della Zucca)
via di Saliceto, 3/22 – Bologna
da lunedì 27 giugno a mercoledì 10 agosto

Arte Memoria Viva
Appuntamenti in memoria del XXXI anniversario della Strage di Ustica
Progetto a cura dell’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica e Museo per la Memoria di Ustica
(Ingresso gratuito)
Per programma completo e ulteriori informazioni: www.ilgiardinodellamemoria.it