Un ritorno alla commedia pastorale

versiliana-80x80In prima nazionale al Festival La Versiliana debutta As You Like It, “commedia con musiche” nata dalla collaborazione tra due giovani gruppi orvietani: l’Orchestra Popolare Giovanile di Ambrogio Sparagna e la Compagnia dei Giovani di Ar.Té diretta da Maurizio Panici.

Dall’unione tra l’Orchestra Popolare Giovanile di Ambrogio Sparagna (etnomusicologo specializzato nello studio delle tradizioni musicali orali) e la Compagnia dei Giovani di Ar.Té diretta da Maurizio Panici (regista attento alla drammaturgia contemporanea, ma interessato anche a restituire i classici alla loro dimensione popolare originaria) nasce la nuova produzione shakespeariana As You Like It [Come vi piace], “commedia con musiche” (come si legge nella scheda artistica), nella quale attori e musicisti sono compresenti sulla scena e protagonisti in egual misura.
Tratto dal romanzo Rosalynde or Euphues’ Golden Legacydi Thomas Lodge, che a sua volta si era ispirato al lavoro medievale The Tale of Gamelyn attribuito a Geoffrey Chaucher, As You Like It è ambientato nella Foresta di Arden, a metà tra l’idilliaca Arcadia rinascimentale e la Foresta di Sherwood di Robin Hood.
L’azione ha luogo in Francia, dove Federigo ha usurpato il ducato del fratello maggiore costringendo quest’ultimo all’esilio. Solo a Rosalinda, figlia del Duca legittimo, è stato permesso di rimanere a palazzo, per volere della cugina Celia con la quale ha un fortissimo legame. A corte Rosalinda ha modo di conoscere Orlando, e tra loro nasce subito un’intensa passione.
I due giovani innamorati sono però costretti a fuggire e a rifugiarsi nella Foresta di Arden (dove già si nasconde il padre di Rosalinda): l’uno, perché maltrattato dal fratello Oliviero che gli nega l’eredità che gli spetta; l’altra, perché bandita da Federigo, e dunque spinta alla fuga travestita da uomo e accompagnata da Celia e dal buffone di corte Pietraccia.
Qua Orlando incontra Rosalinda nelle nuove vesti maschili e, ignorando la sua vera identità, le svela di essere l’autore dei versi d’amore sparsi tra gli alberi della selva e dedicati ad una donna che non riesce a dimenticare. In questa atmosfera pastorale, al legame tra Rosalinda e Orlando fanno da controcanto altre coppie e personaggi, che saranno causa di intrecci e fraintendimenti.
Ma è proprio all’interno della foresta che tutti gli equivoci trovano il loro scioglimento: Orlando salva Oliviero da una leonessa, portandolo a redimersi e a chiedere perdono per il suo comportamento; Rosalinda rivela la sua vera identità potendo così sposare Orlando; anche Federigo si pente per aver spodestato e bandito il fratello e decide di intraprendere uno stile di vita dedito alla meditazione.
As You Like It, composto tra il 1599 e il 1600, gli stessi anni di composizione de La dodicesima notte (con la quale ha molti punti in comune, in primis il titolo dal momento che la Dodicesima notte è conosciuta anche come As You Will [Come volete], ma ancor di più il tema del travestitismo da parte delle due protagoniste), è considerato uno dei lavori “minori” e meno riusciti del Bardo, ma al contrario è la pièce forse più rappresentata al cinema e a teatro (anche come musical).
Tra le trasposizioni più importanti è d’obbligo ricordarne alcune: nell’ambito del Maggio Fiorentino del 1938, viene messo in scena Come vi garba nel Giardino di Boboli a Firenze, per la firma di Jacques Copeau; mentre nel 1948 si ha una regia di Luchino Visconti, con scene e costumi di Salvador Dalì, allestimento diretto da Franco Zeffirelli, e tra gli interpreti Ferruccio Amendola, Vittorio Gassmann, Franco Interlenghi, Marcello Mastroianni, Rina Morelli, Luciano Salce, Paolo Stoppa (solo per citarne alcuni).
 
Questo “giovane” As You Like It mira a una forte essenzialità delle scenografie, costituite da elementi non naturalistici, che demandano all’immaginazione dello spettatore la costruzione degli ambienti e di gran parte delle azioni: alcune canne di legno delimitano gli spazi, mentre immagini “stilizzate” (proiettate sul fondo della scena) rappresentano animali e ambientazioni agresti.
Al contrario sono forse un po’ troppo caricate le caratterizzazioni dei personaggi: dal consigliere di corte vestito come un PR da discoteca, alla giovane Celia morbosamente legata a Rosalinda al punto da lasciare quasi intendere un amore omosessuale nei confronti della cugina; dall’uso (poco chiaro) delle maschere indossate da alcuni personaggi (tra cui Federigo), all’eccessiva esuberanza fisica del buffone Pietraccia.
Le composizioni di Sparagna, ottimamente eseguite dalla sua Orchestra Popolare Giovanile, sono molto suggestive e adatte all’ambientazione bucolica della pièce (As You Like It è infatti ascritta al genere della “commedia pastorale”), i musicisti suonano dal vivo, e la compresenza in scena con gli attori permette loro di divenire essi stessi “personaggi” della vicenda (sebbene non siano mai attivamente coinvolti dagli interpreti).
«In fondo questa commedia di Shakespeare è un grande racconto popolare – ha dichiarato lo stesso Ambrogio Sparagna – perché affronta temi che appartengono alla cultura musicale delle radici: il contrasto tra l’uomo di cultura e quello di natura, tra il potere e la libertà dell’individuo, tra città e natura».

Lo spettacolo è andato in scena PRIMA NAZIONALE
La Versiliana – Marina di Pietrasanta
venerdì 2 agosto, ore 21.30
As you like it
di William Shakespeare
traduzione e adattamento Maurizio Panici e Alice Spisa
regia Maurizio Panici
musiche originali dal vivo Ambrogio Sparagna
con gli attori (in ordine alfabetico) Camilla Alisetta, Sergio Basile, Mauro Bernardi, Andrea Brugnera, Alessandro Federico, Massimiliano Franciosa, Massimiliano Iacolucci, Leonardo Lidi, Rocco Piciulo, Daniele Pilli, Alba Maria Porto, Rocco Rizzo, Annamaria Troisi
con i musicisti (in ordine alfabetico) Ambrogio Sparagna (organetto), Raffaello Simeoni (voce, corde e fiati), Sandro Paradisi (fisarmonica), Giuseppe Copia (chitarre), Fabio Soriano (flauti e tamburelli), Francesco D’Urbano (cornamusa), Alessia Salvucci (tamburelli)
scene Tiziano Fario
progetto visivo Andrea Giansanti
costumi Marta Genovese e Valentina Zucchet
luci Roberto Rocca
produzione Compagnia dei Giovani, La Versiliana Festival, Orchestra Giovanile di Musica Popolare
(durata 2h 30’)

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