Tango e Desaparecidos: due volti dell’Argentina

Paese dai mille volti e dalle mille contraddizioni. Dal tango ai desaparecidos, dal calcio al colpo di stato. Con Assenti per sempre, all’Areapergolesi va in scena l’Argentina: quinto appuntamento della rassegna Vogliamo Vivere! Punto di fusione.

Al Pacino, Nicole Kidman, Richard Gere, Jennifer Lopez danzano proiettati sui muri. La musica fa da sottofondo ai passi silenziosi dei divi di Hollywood sulle pareti e a quelli vivi e rumorosi della gente che, nella sala di via Pergolesi 8, balla il tango. Il bianco è il colore dominante, sporcato solo delle immagini sulle pareti e interrotto al centro della sala dalle sedie di plastica nere che aspettano ognuna il proprio spettatore.

D’un tratto le luci, già soffuse, si abbassano ancora e la musica interrompe la sua ballata. Alejandro Angelica, in un completo nero, capelli neri elucidi legati in un codino accompagna delicatamente, come fosse una bambola di porcellana, la sua ballerina. Corpo esile ma perfetto, vestito rosso di velluto e rossa è anche la spilla a forma di fiore che le tiene i capelli. Inizia il tango. Le gambe leggere di lei si intrecciano a quelle possenti di lui in un gioco di ruoli, di passioni, di incontri e addii.

Le ultime note del tango si affievoliscono appena quando già sullo sfondo si sente il rumore della radio che trasmette una partita di calcio. Gioca la nazionale, quella argentina, ovviamente, quella che ha gli stessi colori della nostra, quella che, come l’Italia, è una tra le squadre che ha vinto più campionati del mondo.

Umberto Terruso, ci presenta l’altra Argentina. Due sono i protagonisti dello spettacolo, impersonati dal bravissimo e camaleontico attore: un giovane desaparecido e un altrettanto giovane militare. Vittima e carnefice si raccontano alternandosi al pubblico. Ognuno parla della propria vita, delle proprie famiglie e soprattutto delle proprie ragioni. Il giovane rivoluzionario diventa desaparecido per amore di una donna, tanto bella quanto misteriosa; il giovane servo del regime diventa militare semplicemente perché è una brava persona. «Chi vive un incubo, sopravvive grazie all’immaginazione» – dice Umberto Terruso – «Credo che un attore, o artista che sia, abbia anche il dovere di continuare a far vivere la memoria di coloro che hanno subìto e che non possono più raccontare». Per 50 minuti due storie si sfiorano, si intrecciano, e soprattutto, mettono in luce dettagli nascosti di un olocausto dimenticato: quello di 30.000 persone scomparse, chiamate desaparecidos.

Poi, ancora una volta, irrompe il tango di Alejandro Angelica e della sua compagna. Inesorabile, trascina e travolge tutto e tutti, come il Rio de la Plata, che ha spazzato via per sempre i corpi dei giovani ragazzi rivoluzionari dell’Argentina, gettati nelle sue acque dall’alto di un aereo dai giovani servi della dittatura militare.

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La rassegna Vogliamo vivere! Punto di Fusione continua:
Areapergolesi
via G.B. Pergolesi, 8 – Milano
Spettacolo:
produzione Òyes presenta:
Assenti per sempre
di e con Umberto Terruso
regia Andrea Lapi
orari: venerdì 2 e sabato 3, ore 21.30 – domenica 4, ore 21.00

Gli appuntamenti di dicembre:
da martedì 27 a venerdì 30 dicembre
Un cuore allo zoo
Associazione ad Ampio Spettro
In Fieri + Video arte
Dadomani

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