Aperte misure

L’8 dicembre si è aperta la Stagione dedicata alla danza del Teatro degli Impavidi di Sarzana con Bach Duet di Virgilio Sieni. Nello spazio vuoto del palcoscenico, occupato dall’unica e significativa presenza del violoncello (suonato dal vivo), due coppie di danzatori hanno abitato le Suite di Johann Sebastian Bach.

Due. Due corpi. Due soli e due insieme. Due caratteri, due stili diversi. Specchi: due corpi che si riflettono, si inseguono, si sfuggono. Si rispondono: sì e no.

Solo. Solo il violoncello, in scena col suo suono potente, profondo, a volte viscerale. Astratto. Esegue le Suite di Bach. Strutture nate con la danza, poi riprese e trasfigurate dal genio tedesco. Il violoncello virtuoso, solo per la prima volta nelle Suite, sta a lato e dà vita allo spazio: la musica diventa abitabile.

Spazio pulito, grande e vasto. Astratto come la musica di Bach. Unicamente la luce disegna leggere atmosfere e temperature.

I corpi si muovono liberi, espandendosi e contraendosi. La prima giga è l’unico momento in cui sono stesi a terra, trasformati in elementi grafici sulla superficie del palco visto dall’alto: affascinante, a due dimensioni.

Bach Duet ci riporta a una riflessione sull’essenza della musica, sul suo essere invisibile eppure potente: energia che crea a sua volta una zona palpabile di attraversamento. Energia che chiama, ma invisibile. Entità misteriosa. Agita dalla danza che vi si adagia. Due mondi. Abitante e abitato. Due voci, due linguaggi: sposati, uniti come nell’abbraccio di Amore e Psiche di Canova.

Il suono del corpo per poco s’interpone. Fa interferenza con la musica – peccato che non sia usato, che non diventino musica i passi, così come il respiro. Non come forzatura bensì come canto: un suonare coi piedi e col respiro. In un completo abbandono alla musica, trasformando piedi e respiro in strumenti.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro degli Impavidi
via Mazzini – Sarzana (SP)
domenica 8 dicembre 2019, ore 21.00

Bach Duet
coreografia e spazio Virgilio Sieni
musica Suite 2, 3, 6 per violoncello solo di J. S. Bach
eseguita dal vivo da Lavinia Scarpelli
interpreti Noemi Biancotti, Jari Boldrini, Maurizio Giunti e Linda Pierucci
luci Giacomo Ungari
produzione Centro nazionale di produzione Virgilio Sieni, Accademia di Musica di Pinerolo
in collaborazione con Smaschera

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