Il monologo di Molly Bloom diventa una sinfonia

Trascrizione per “coro e orchestra” del testo dello scrittore irlandese: i Marcido all’Elfo plasmano a loro misura l’Ulisse. In un crescendo di virtuosismo.

Non è una novità questo Bersaglio su Molly Bloom che i Marcido ripresentano all’Elfo Puccini di Milano dopo 13 anni dalla sua messa in scena. Ma la sorpresa e il divertimento del pubblico restano immutati: appesi (in una posizione scomodissima e faticosa) in una sorta di grande insegna teatrale luminosa, i giovani attori del gruppo, letteralmente orchestrati da Marco Isidori e condotti da Maria Luisa Abate, mettono in scena l’ultimo capitolo dell’Ulisse di James Joyce.

L’inarrestabile, sconclusionato, frivolo e al tempo stesso incredibilmente sensato monologo di Molly Bloom diventa un concerto a otto voci. Un vero concerto: si alternano le frasi, ma anche i suoni e i cori, e il gruppo è di una bravura strepitosa a non perdere l’unisono e il ritmo. Non tutte le voci recitanti sono allo stesso livello ma, a parte che nessuno perde mai il passo, la qualità è sempre alta. Maria Luisa Abate, poi, è la fuoriclasse di sempre: una macchina e una maschera da teatro, capace di una immensa varietà di espressioni, toni e gesti.

A lei è affidato in particolare il finale. Ma il lavoro di squadra non si allenta mai tanto che alla fine gli attori prendono in mano alcuni strumenti e concludono con uno strampalato concertino. Da non perdere.

Lo spettacolo continua
Teatro Elfo Puccini – Sala Bausch

Corso Buenos Adal 7 al 12 febbraio 2017 12 febbraio 2017

Bersaglio su Molly Bloom
Venendo l’ultimo capitolo dell’Ulisse di Joyce
a manovrare nelle acque territoriali dei cantanti Marcido Marcidorjs
da James Joyce
regia e adattamento drammaturgico di Marco Isidori
con i Marcido Marcidorjs
scena e costumi di Daniela Dal Cin
produzione produzione Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa
con il sostegno di Sistema Teatro Torino
(durata: 1 ore e 30)

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