L’agorà sulla laguna

Il presidente della Biennale di Venezia, Paolo Baratta, il direttore artistico dell’Arsenale di Danza, Ismael Ivo, e il direttore artistico del 41° Festival Internazionale del Teatro, Alex Rigola, spiegano il progetto e presentano il programma di queste due sezioni della Biennale.

College, campus, laboratorio. Con questi termini affini fra loro definiscono la Biennale di Venezia il presidente Paolo Baratta e i due direttori artistici, Ismael Ivo e Alex Rigola, rispettivamente dell’Arsenale della Danza e del Laboratorio Internazionale di Arti Sceniche.

Ci spiega Paolo Baratta che, di fronte a limitate risorse disponibili per queste due sezioni della Biennale che non permettevano la realizzazione di un grande festival come avviene in altri Paesi, si è fatta di necessità virtù, e le energie sono state investite nella creazione di un centro d’incontro permanente fra i grandi maestri e i giovani performer, un consolidato punto di riferimento unico nel suo genere dove si concretizza un efficace momento formativo per i ragazzi, che hanno la possibilità di lavorare a stretto contatto con artisti già consacrati. Il pubblico viene reso partecipe di ciò che nasce da questi incontri, attraverso gli spettacoli allestiti nei luoghi deputati del Festival, performance che invadono la città e i cosiddetti open doors, l’apertura dei laboratori durante il fine settimana, perché, dice ancora Paolo Baratta: «Creare deve essere visto», avendo così una funzione educativa anche per gli spettatori.

Con un appassionato discorso pregno di tutto il suo amore per la danza, Ismael Ivo parla di queste due sezioni della Biennale come di: «Un luogo dove sta nascendo un nuovo pensiero, possibilità, dialogo per l’arte del futuro, uno stimolo, una chance, un’ispirazione per la nuova generazione». I 25 giovanissimi ballerini che costituiscono l’Arsenale della Danza e che provengono da ogni parte del mondo (13 sono italiani) interpreteranno la sua nuova coreografia Babilonia- Il terzo paradiso, che nasce da una visione della danza come documento e specchio del mondo contemporaneo e che aprirà le manifestazioni l’11 e il 13 maggio. La Lia Rodrigues Companhia de Danças, che unisce ballerini formati a giovani delle favelas di Rio de Janeiro, dove coraggiosamente la compagnia ha trasferito da anni la sua attività facendo della danza uno strumento di azione sociale, presenterà Pororoca, l’ultimo spettacolo nato da questa esperienza, il 12 maggio. Le allieve della Milano Teatro Scuola Paolo Grassi (corso di Teatrodanza diretto da Marinella Guatterini), e i ballerini usciti dalla Rotterdam Dance Academy si esibiscono rispettivamente il 14 e 15 maggio, le prime in Reform Club (coreografia di Michele Di Stefano), i secondi nell’eclettico Talent on the move (coreografie di Regina van Berkel, Mauro Bigonzetti, Neel Verdoorn, Nacho Duato, Bruno Listopad, Jiri Kylian, Jerome Meyer, Isabelle Chaffaud). Sempre il 15 maggio alcuni allievi del P.A.R.T.S. di Bruxelles (Performing Arst Research and Training Studios), vincitore del Leone d’argento lo scorso anno, affrontano, sotto la guida di Xavier Le Roy e Marten Spangberg, Project, don’t look now, un’espressione di: «danza – non danza, coreografia – anticoreografia, movimento – non movimento», come la definisce Ivo prima di concludere, non senza ricordare lo spettacolo in prima mondiale che chiude l’Arsenale, Brilliant Corners dell’israeliano Emanuel Gat.

Anche Alex Rigola usa la parola “laboratorio”, inteso come un luogo di condivisione fra l’esperienza di un maestro e i partecipanti, esperienza fondamentale e unica nella vita artistica di ognuno, che può essere cambiata anche da soltanto 10 minuti di uno spettacolo. Il 41° Festival Internazionale di Teatro che egli dirige, mescolando prime assolute e vecchi spettacoli, è un festival per artisti, dove cioè l’artista è il protagonista assoluto. Al centro ci sono sette grandissimi registi: Ricardo Bartis (Argentina), Calixto Bieito (Spagna), Romeo Castellucci (Italia), Jan Fabre (Belgio), Rodrigo Garcia (Spagna), Jan Lauwers (Belgio), Thomas Ostermeier (Germania). Oltre a portare ognuno uno spettacolo rappresentativo della propria poetica e ad incontrare il pubblico in differenti appuntamenti, i sette registi sono stati coinvolti da Rigola in un unico progetto, una versione personale e contemporanea dei sette peccati capitali, il cui risultato, sette microspettacoli di 15 minuti e 10 partecipanti ciascuno, si snoderà l’ultimo giorno del Festival in altrettanti luoghi della città, di cui gli spettatori avranno una mappa. Accanto a questi sette registi, Rigola ha invitato Stefan Kaegi, Josef Nadj e Virgilio Steni: ognuno di loro condurrà un laboratorio (Nadj e Steni ne faranno due sul movimento per attori, mentre quello di Kaegi, Video Walking Venice, aperto al pubblico gli ultimi tre giorni del Festival, è piuttosto un “intervento urbano”) e metterà in scena un proprio spettacolo. Altri laboratori saranno condotti dall’artista delle luci Carlos Marquerie (laboratorio di scenotecnica), da Alex Serrano (laboratorio di live video per registi), da Andrea Porcheddu (laboratorio teorico-pratico di critica teatrale che fornirà un “foglio” quotidiano di informazione e approfondimento sul Festival). Ancora in via di definizione il laboratorio sulla recitazione del verso di Shakesperare. Cinque conferenze sulla scenografia contemporanea con Jan Pappelbaum, Jim Clayburgh, Margherita Palli, Nick Ormerod, Declan Donnellan, Anna Viebrock si succederanno quotidianamente dall’11 al 15 ottobre alla Ca’ Giustiniani. Un altro incontro quotidiano è Young Italian Brunch, dove, all’ora di pranzo, alcune compagnie italiane selezionate offriranno al pubblico, agli operatori e ai critici “un assaggio” della scena nazionale.

Da maggio a giugno e poi per una settimana a ottobre la città di Venezia diventerà un agorà scenico, della danza e del teatro: non solamente un palcoscenico per la presentazione di spettacoli, ma un luogo d’incontro, condivisione, apprendimento, formazione e confronto per riflettere su cosa sia fare danza e teatro oggi.

Arsenale della Danza – Venezia
da mercoledì 11 maggio a sabato 25 giugno 2011

GLI SPETTACOLI IN CARTELLONE

mercoledì 11 e venerdì 13 maggio ore 20:00
Teatro Malibran
Arsenale della Danza
Babilonia – Il terzo paradiso
Coreografia Ismael Ivo

giovedì 12 maggio ore 20:00
Teatro Piccolo Arsenale
Lia Rodrigues Companhia de Danças (Rio de Janeiro)
Pororoca
Coreografia Lia Rodrigues

sabato 14 maggio ore 20:00
Teatro Malibran
Corso di Teatrodanza della Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano
Reform Club
Coreografia Michele Di Stefano

domenica 15 maggio ore 18:00
Teatro Malibran
Rotterdam Dance Academy/Codarts
Talent on The Move
Coreografie Regina van Berkel, Mauro Bigonzetti, Neel Verdoorn, Nacho Duato, Bruno Listopad, Jiri Kylian, Jerome Meyer, Isabelle Chaffaud

15 maggio ore 20:00
Teatro Piccolo Arsenale
P.A.R.T.S. (Performing Arst Research and Training Studios) Bruxelles
Project, don’t look now
Coreografia Xavier Le Roy e Marten Spangberg

venerdì 24 e sabato 25 giugno ore 20:00
Teatro Piccolo Arsenale
Emanuel Gat Dance
Brilliant Corners
Coreografia Emanuel Gat

41° Festival Internazionale del Teatro – Venezia
da lunedì 10 a domenica 16 ottobre 2011
GLI SPETTACOLI IN CARTELLONE:

lunedì 10 ottobre ore 20:00
Teatro Goldoni
Schaubühne Berlin (Germania)
Hamlet
di William Shakespeare
regia Thomas Ostermeier

martedì 11 ottobre ore 20:00
Teatro Piccolo Arsenale
Troubleyn/Jan Fabre (Belgio)
Prometeus Landscape II
ideazione, regia, scenografia Jan Fabre

martedì 11 ottobre ore 21:00
Teatro alle Tese
Needcompany (Olanda/Belgio)
Isabella’s room
di Jan Lauwers

mercoledì 12 ottobre ore 21:00
Teatro alle Tese
Sportivo Teatral (Argentina)
El Box
drammaturgia e regia di Ricardo Bartis

giovedì 13 ottobre ore 19:00
Teatro Piccolo Arsenale
Societas Raffaello Sanzio (Italia)
Sul concetto di volto nel Figlio di Dio
ideazione e regia di Romeo Castellucci

giovedì 13 ottobre ore 21:00
Teatro alle Tese
La Carniceria (Spagna)
Muerte y reencarnacion en un cowboy
di Rodrigo Garcia

venerdì 14 ottobre ore 21:00
Teatro Goldoni
Teatre Romea (Spagna)
Desaparecer (Sparire)
regia Calixto Bieito

venerdì 14 ottobre
Ca’ Giustiniani – Laboratorio delle Arti e spazi urbani di Venezia
Stefan Kaegi/Rimini Protokoll (Germania)
Video Walking Venice
di Stefan Kaegi

sabato 15 ottobre ore 20:00
Teatro Piccolo Arsenale
Stefan Kaegi/Rimini Protokoll (Germania)
Bodenprobe Kasachtan – Soil Sample Kazakhastan
regia di Stefan Kaegi

sabato 15 ottobre ore 22:00
Teatro delle Tese
CCNO/Josef Nadj (Francia)
Woyzeck ou l’èbauche du vertige
coreografia di Josef Nadj

domenica 16 ottobre ore 20:00 e 21:15
spazio da definire
Compagnia Virglio Steni (Italia)
Osso
di Virgilio Steni

domenica 16 ottobre ore 11:00 – 22:00
Teatro La Fenice, Ateneo Veneto, Conservatorio B. Marcello, Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti
Sette peccati
di Ricardi Bartis, Calixto Bieito, Romeo Castellucci, Jan Fabre, Rodrigo Garcia, Jan Lauwers, Thomas Ostermeier

11 – 15 ottobre ore 13:00
Teatro Fondamenta Nuove
Young Italian Brunch
La nuova creazione scenica italiana

LABORATORI:
10 – 15 ottobre ore 9:00 – 15:00
Teatro La Fenice, Ateneo Veneto, Conservatorio B. Marcello, Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti
Sette peccati
7 laboratori con Ricardi Bartis, Calixto Bieito, Romeo Castellucci, Jan Fabre, Rodrigo Garcia, Jan Lauwers, Thomas Ostermeier con realizzazione di 7 spettacoli brevi

8 – 13 ottobre ore 9:00 – 15:00
Ca’ Giustiniani – Laboratorio delle Arti
Video Walking Venice
laboratorio con Stefan Kaegi

settembre – ottobre
Laboratorio Alias
Laboratorio didattico per la realizzazione delle scenografie di El Box di Ricardo Bartis

10 – 13 ottobre ore 9:00 – 15:00
luogo da definire
Bosco di ombre
laboratorio sul movimento per attori con Virgilio Steni

10 – 14 ottobre ore 9:00 – 15:00
luogo da definire
Movement and dance for actors
Laboratorio sul movimento per attori con Josef Nadj

11 – 15 ottobre ore 9:00 – 15:00
Teatro di Ca’ Foscari a Santa Marta “Giovanni Poli”
Aproximacion a una pratica escenica entre las luces y las sombras
laboratorio di disegno e drammaturgia della luce con Carlos Marquerie

11 – 15 ottobre ore 9:00 – 15:00
luogo da definire
Imagine y escena
laboratorio live video per registi con Alex Serrano

11 – 15 ottobre ore 9:00 – 15:00
Luogo da definire
laboratorio sulla recitazione del verso Shakespeare

10 – 16 ottobre
Ca’ Giustiniani e luoghi del festival
laboratorio teorico-pratico di critica teatrale a cura di Andrea Porcheddu

CONFERENZE:
Ca’ Giustiniani ore 11:00
5 conferenze sulla scenografia contemporanea
11 ottobre: Jan Pappelbaum
12 ottobre: Jim Clayburgh
13 ottobre: Margherita Palli
14 ottobre: Nick Ormerod e Declan Donnellan
15 ottobre: Anna Viebrock

INCONTRI:
Ca’ Giustiniani ore 17:00 e 18:30
11 ottobre: Thoma Ostermeier
12 ottobre: Jan Lauwers
13 ottobre: Calixto Bieito
14 ottobre: Romeo Castellucci e Rodrigo Garcia
15 ottobre: Ricardo Bartis e Jan Fabre

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.