Nel blu dipinto di blu

Di qua o di là dai muri, dai cancelli, dalle frontiere, dalle sponde del mare: possiamo asserragliarci dentro o restare chiusi fuori, ma gli uccelli continueranno a migrare, a librarsi sulle ali del vento e volare.

Contemporanea Festival entra nel vivo e sulla scena pratese del Fabbricone arrivano i catalani Agrupación Señor Serrano con Birdie, insieme riflessione no-global sullo stato del pianeta e omaggio al capolavoro di Hitchcock e all’icona/Barbie, Tippi Hedren.
Proprio mentre qualche ghiaccio sciogliendosi scende a valle, come il Planpincieux sul Monte Bianco, e qualche politico privo di idee e di maturità intellettuale e ideologica batte le mani per un’adolescente che fa la battaglia contro le bottigliette di plastica mentre quasi il 30% della popolazione mondiale non ha accesso a servizi di fornitura di acqua potabile, Birdie denuncia attraverso una molteplicità di mezzi e linguaggi ben amalgamati cosa c’è dietro all’emergenza climatica o alle migrazioni di massa. Ossia la scellerata ideologia economica liberista che divide il mondo in due: il primo mondo, coi suoi campi da golf e le bottigliette d’acqua che elimina l’acqua (magari di vetro riciclato ecocompatibili), la lacca senza Cfc, il filo spinato e le scarpe ipertecnologiche prodotte nelle maquilladoras; e il resto, tutti quegli esclusi di cui in fondo non importa a nessuno, che scavano tunnel come topi, pasturano i pesci del Mare Nostrum, s’ammonticchiano in camion soffocanti o si arrampicano sui muri e allargano le braccia tentando di spiccare il volo – come gli uccelli, perché solo agli uccelli sembra ancora dato il diritto di migrare (forse non a caso, il diritto a migliori condizioni di vita e lavoro non rientra tra quelli garantiti dall’Onu).
Passato e presente si fondono, il personale diventa politico, lo scatto di una foto può farsi, per un istante, emblematico di un intero sistema economico-finanziario che governa il nostro presente creando questa realtà distopica e spacciandola con slogan dozzinali da supermercato come il migliore dei mondi possibili.
Birdie si avvale di diversi mezzi tecnologici, modellini e oggetti ripresi dal vivo, un buon apparato musicale con brani accattivanti, l’amarcord del film di Hitchcock e un’intervista al maestro del brivido di per sé illuminante, giochi di luci e ombre tra nuvole di fumo, profumi e odori che invadono la platea, un testo ben recitato da una voce over insieme familiare e straniante. Il tutto amalgamato con garbo, insieme graffiante e poetico (soprattutto la ripresa dei pupazzi di neonati che avanzano carponi, insieme all’intero “creato”, come tartarughine verso il mare, o novelli Noè verso il monolite di 2001: Odissea nello Spazio), mai pedagogico, scorrevole, plurilinguistico e adatto a ogni età. In fondo, è già successo: la vita è essa stessa movimento. Le migrazioni umane sono connaturate all’homo sapiens e come siamo tutti figli di Lucy, il faulkneriano “Io penso che col tempo i Jim Bond finiranno di conquistare l’emisfero occidentale” è ormai alle porte – nonostante barriere e filo spinato.
Ma forse alla fine torneremo tutti nello stesso ventre, scuro, caldo e accogliente che ci fagociterà permettendo a una nuova specie, magari più intelligente di noi, di nascere e svilupparsi rispettando la sua progenitrice ma anche la sua prole.
Uno spettacolo che vola alto oltre frontiera a dispetto dei muri europei o statunitensi.

Lo spettacolo è andato in scena nell’ambito di Contemporanea 2019:
mercoledì 25 settembre, ore 20.00
Teatro Fabbricone
via Targetti, 10/12 – Prato

Agrupación Señor Serrano presenta:
Birdie
creazione Àlex Serrano, Pau Palacios e Ferran Dordal
performance Àlex Serrano, Pau Palacios e David Muñiz
voce Simone Milsdochter
project manager Barbara Bloin
light design e videoprogramming Alberto Barberá
sound design e colonna sonora Roger Costa Vendrell
videocreazione Vicenç Viaplana
modelli in scala Saray Ledesma e Nuria Manzano
costumi Nuria Manzano
assistente alla produzione Marta Baran
consulente scientifica Irene Lapuente. La Mandarina de Newton
consulente del progetto Víctor Molina
consulente legale Cristina Soler
management Art Republic.
una produzione GREC 2016 Festival de Barcelona, Agrupación Señor Serrano, Fabrique de Théâtre – Service des Arts de la Scène de la Province de Hainaut, Festival TNT – Terrassa Noves Tendències, Monty Kultuurfaktorij e Festival Konfrontacje Teatralne
con il sostegno Oficina de Cultura de la Embajada de España en Bruselas, Departament de Cultura de la Generalitat de Catalunya, Centre International de Formation en Arts du Spectacle de Bruxelles, Instituto Nacional de las Artes Escénicas y la Música (INAEM) e Institut Ramon Llull

Foto di Pasqual Gorriz

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