Storia d’amore e di violenza

Al Piccolo Teatro di Milano, fino a domenica 29 maggio, Blackbird – un ritorno al passato che vede come protagonisti due amanti insoliti e sconvolgenti. Un ritorno al passato fatto di accuse e ripensamenti che non lasciano scampo.

Al Piccolo Teatro di Milano va in scena un’opera di David Harrower, per la regia di Lluìs Pasqual: un dramma forte e moderno che pone lo spettatore di fronte a una realtà oggi considerata tanto scandalosa da rasentare il tabù. Blackbird racconta infatti un amore proibito e, ovviamente, segreto tra un uomo di quarant’anni e una ragazzina di dodici. La storia si delinea agli occhi del pubblico non come realtà del presente ma come avvenimento del passato che riaffiora attraverso ricordi dolorosi – durante l’incontro dei due amanti, quindici anni dopo quei fatti.

La piattaforma rotante, sulla quale si svolge l’interno spettacolo e posta al centro della platea, costringe lo spettatore a guardare ciò che avviene da tutte le angolazioni possibili, nonché a confrontarsi in prima persona con quella realtà – non potendo trovare rifugio nel buio della platea, a causa delle luci tenute appositamente accese per rendere visibili le reazioni del pubblico.

Ciò che Pasqual mette in scena è un incontro-scontro tra due parti – ancora molto coinvolte nel proprio vissuto, dal quale sembra si sentano perseguitate. Il confronto che si delinea è quasi un’elaborazione del lutto, un raccontare e raccontarsi per superare un amore proibito e ciò che ha comportato nell’esistenza di entrambi. Massimo Popolizio (Ray/Peter) e Anna della Rosa (Una) sono i due eccezionali protagonisti che si alternano in uno scambio di opinioni, accuse ed espressioni dolorose, entrambi decisi ad affermare il proprio punto di vista: allo spettatore viene chiesto di ascoltare e lasciarsi coinvolgere in un crescendo di passione e violenza che ripercorre i fatti avvenuti quindici anni prima, partendo dal primo incontro al barbecue – organizzato per i vicini di casa – fino alla fallita fuga dei due amanti e alla scoperta della loro morbosa storia d’amore.

Questo viaggio nel passato e la ricostruzione di vicende sordide si riflettono perfettamente nella scenografia, composta da vecchi bauli, sedie rotte e tanta spazzatura, quasi a voler sottolineare la decomposizione delle identità dei due protagonisti, decisi fino al loro incontro a dimenticare ciò che erano stati. La fuga finale di Ray – oggi Peter e con una nuova famiglia – preclude allo spettatore la risoluzione dei conflitti interiori ed esteriori dei personaggi, i quali in una perpetua rincorsa verso l’oblio continueranno a scontrarsi e a ricordare ciò che di sbagliato c’era in loro, senza alcuna possibilità di autentica catarsi e conseguente rinascita.

Spettacolo coinvolgente e sconvolgente che lascia l’amaro in bocca, e che permette allo spettatore di andare oltre la supericialità alla quale si è oggi abituati.

Lo spettacolo continua:
Piccolo Teatro Studio
via Rivoli, 6 – Milano
fino a domenica 29 maggio
orari: da martedì a sabato ore 20.30 e 22.00, domenica ore 16.00 e 17.30 (lunedì riposo)

Il Piccolo Teatro di Milano -Teatro d’Europa presenta:
Blackbird
di David Harrower
versione italiana Alessandra Serra
regia Lluìs Pasqual
con Massimo Popolizio, Anna della Rosa e Silvia Altrui
scene Paco Azorín
costumi Chiara Donato
luci Claudio De Pace
assistente alla regia Juan Carlos Martel Bayod

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